L’insegnante diventa garante di un’istruzione accessibile, equa e inclusiva

lunedì 5 Ottobre 2020

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La crisi internazionale, provocata dalla diffusione del COVID-19, ha portato a galla alcune debolezze e necessità della nostra società.

Il mondo dell’istruzione è tra i settori maggiormente colpiti: dopo il lockdown e l’esperienza con la didattica a distanza, le autorità politiche hanno riorganizzato il sistema per permettere un ritorno in aula in piena sicurezza, consci della necessità di rivalutare l’uso del digitale nel mondo didattico e preventivare un eventuale ritorno alla didattica in rete.

In questo scenario, il contributo dell’insegnante è cruciale per sostenere le popolazioni vulnerabili e garantire il diritto di tutti gli studenti e le studentesse ad un’istruzione accessibile, equa e inclusiva.

Il tema della Giornata Mondiale degli Insegnanti e delle Insegnanti di quest’anno è reinventare il futuro della professione aiutando gli allievi e le allieve nella costruzione della resilienza.

Come affermato nella Dichiarazione congiunta di Audrey Azoulay (Direttore Generale dell’UNESCO), Guy Ryder (Direttore Generale dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro), Henrietta H. Fore (Direttore Esecutivo di UNICEF), David Edwards (Segretario Generale di Education International) in occasione di questa giornata “ciò significa proteggere i finanziamenti all’istruzione, investire nella formazione iniziale e di alta qualità per i nuovi insegnanti, incentivare la formazione continua e lo sviluppo professionale”.

Occorre dunque sostenere il corpo docente offrendo agli insegnanti l’opportunità di acquisire nuove competenze digitali e pedagogiche necessarie per la didattica integrata o a distanza e garantire la disponibilità di infrastrutture digitali e connettività ovunque, anche nelle zone rurali più remote.

La nostra unità Scuola supporta lo sviluppo professionale di tutti gli attori coinvolti nel mondo dell’educazione attraverso azioni di sostegno alla digitalizzazione dei processi e all’inclusione di tutti gli studenti e le studentesse per contrastare la dispersione scolastica.

Per maggiori informazioni sull’Unità Scuola e il lavoro che svolge, consulta la pagina dedicata all’unità cesie.org/school/ o scrivi a school@cesie.org.

 Ecco di seguito solo alcune delle nostre iniziative dedicate ai docenti e alle scuole.

 

D3 – Alfabetizzazione digitale e open data per l’istruzione secondaria

Promuove l’uso di tecnologie digitali e strumenti per l’accesso a dati aperti nell’istruzione secondaria, al fine di migliorare i livelli di alfabetizzazione digitale, e integrare processi di impegno democratico.

Partendo dai risultati del progetto Erasmus+ YouthMetre, intende fornire un approccio educativo innovativo, attraverso il concetto di cittadinanza digitale.

I partner di progetto hanno svolto ricerche ed interviste nei propri paesi, analizzando curricula scolastici, qualifiche, strumenti digitali e dati aperti, misure adottate durante la chiusura delle scuole in seguito alla pandemia e difficoltà incontrate. Tali studi sono confluiti in un report Europeo, disponibile online.

Attualmente stanno sviluppando un corso online per insegnanti sull’uso dei dati aperti nelle scuole. Il passo successivo prevede la creazione di un kit di strumenti didattici ed una raccolta di casi studio per l’accesso ai dati aperti.

Per ulteriori informazioni:

 

METROPOLIS – Mappe digitali per riscoprire il passato

L’obiettivo del progetto è fornire una risorsa digitale innovativa per docenti, scuole ed esperti dell’orientamento professionale, che possa stimolare l’interesse dei giovani verso il mercato del lavoro in aree post-industriali e condurre alla riscoperta del passato. La piattaforma Metropolis intende eliminare gli stereotipi negativi spesso associati a queste aree, mostrando il valore del loro passato industriale.

Tramite mappe interattive, basate su un funzionamento simile ad una caccia al tesoro, la piattaforma digitale Metropolis permette agli utenti di esplorare la propria città e scoprire i mestieri che esistevano in epoca industriale. Tale risorsa contribuisce ad una migliore conoscenza dei giovani grazie ad un collegamento tra passato, presente e futuro.

Le esperienze di sviluppo della piattaforma confluiranno in un toolkit, volto a fornire una guida sull’uso del digitale nelle scuole ed un’analisi del mercato lavorativo locale.

Per informazioni, leggi la scheda progetto di Metropolis.

Seguici su:

Contatta Simona Sglavo, simona.sglavo@cesie.org.

 

Durante l’emergenza Covid-19, il lavoro delle scuole dell’infanzia è stato difficile da gestire, non solo per l’età dei bambini, ma anche per l’imprescindibile bisogno di collaborare con i genitori per la didattica a distanza, l’unico mezzo per assicurare continuità al percorso educativo dei bambini. La DAD ha reso evidente il bisogno di integrare competenze digitali nella didattica tradizionale.

SEEDS – Nuove tecnologie per stimolare il divertimento e la curiosità nella scuola dell’infanzia

Tra i progetti che vanno incontro a questo bisogno c’è SEEDS – Sviluppo delle capacità socio-imprenditoriali nella scuola dell’infanzia, che ha permesso a bambini ed educatori di Palermo, Brema, Nicosia e Vejile di imparare sperimentando con tecnologie come robot digitali, videocamere a 360° e app. I risultati del progetto sono stati sorprendenti e grazie ad essi è stata elaborata una pedagogia europea che promuove lo sviluppo di “capacità socio-imprenditoriali” dei bambini.

Con l’utilizzo delle tecnologie, i piccoli studenti hanno imparato in modo creativo, ad esempio servendosi di app per animare i disegni o di piccoli robot per scoprire il mondo, i loro corpi ed il movimento. Le attività realizzate sono semplici, ma estremamente educative, e possono essere riprodotte a casa.

Per ulteriori informazioni:

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