Il ruolo dell’apprendimento digitale nel garantire accessibilità e inclusività

sabato 13 Aprile 2024

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I modelli di apprendimento formale tradizionali spesso pongono ostacoli aggiuntivi a studentɜ che affrontano difficoltà economiche, vincoli geografici e/o disabilità. Gli istituti di Istruzione Superiore dovrebbero essere consapevoli che, a causa della crescente diversità del corpo studentesco, le loro strategie di coinvolgimento e insegnamento devono tener conto delle esigenze delle diverse categorie di studentɜ.

Le sfide che si affrontano per le spese di vitto o la distanza dalle università pongono sfide aggiuntive che possono avere un effetto negativo sui risultati educativi: molti studentɜ che vivono in aree remote o lontane dai campus universitari hanno difficoltà a sostenere le spese connesse alla vita da fuori sede o a percorrere frequentemente lunghe distanze per raggiungere le loro facoltà, rendendo difficile assicurare una frequenza regolare.

Inoltre, l’Istruzione Superiore non è sempre organizzata in modo da essere facilmente accessibile a studentɜ con disabilità: oltre ai problemi relativi all’alloggio e agli spazi di apprendimento, gli adeguamenti dei metodi didattici per soddisfare esigenze specifiche sono raramente pianificati in anticipo dalle facoltà, o gli adeguamenti tendono ad essere disposizioni generiche e non sempre adatte alle specifiche esigenze individuali. Quindi, studentɜ con disabilità continuano a incontrare limitazioni nell’accesso alle attività, il che limita le loro scelte curriculari.

Queste barriere possono incidere pesantemente sul carico mentale al quale sono espostɜ gli studentɜ, influenzando inevitabilmente la loro esperienza universitaria e la loro capacità di prosperare dal punto di vista accademico.

Il progetto SMARTEL dimostra come le università possano sfruttare le ICT per migliorare accessibilità e inclusività nell’Istruzione Superiore. Riconoscendo questi ostacoli economici, geografici e di disabilità nella propria popolazione studentesca, Istituti di Istruzione Superiore del Kosovo, del Montenegro e della Bosnia ed Erzegovina – supportati da organizzazioni europee da Slovenia, Malta e Italia – hanno abbracciato soluzioni di apprendimento digitale per colmare queste lacune e garantire un accesso equo all’istruzione per tuttɜ.

Attraverso il progetto SMARTEL, gli Istituti di Istruzione Superiore hanno attrezzato aule con la moderna tecnologia multimediale, creando ambienti di apprendimento ibridi che facilitano la partecipazione da remoto. Sfruttando piattaforme come Moodle e BigBlueButton, gli Istituti possono offrire lezioni interattive e sessioni pratiche a studentɜ collegati da remoto in tempo reale, e studentɜ possono accedere a lezioni e materiali dei corsi da qualsiasi luogo con una connessione internet. Per quanto riguarda le disabilità, SMARTEL ha affrontato in particolare le difficoltà visive, che presentano sfide significative nell’accesso ai materiali didattici tradizionali. Attraverso il progetto, le università hanno implementato soluzioni innovative come descrizioni audio, lettori di schermo e grafici tattili come ausili per studentɜ con disabilità. Poiché i contenuti dei corsi sono accessibili in più formati, gli Istituti hanno permesso a studentɜ con disabilità di partecipare pienamente alle attività accademiche e di raggiungere più efficientemente i loro obiettivi di apprendimento.

Il personale formato negli Istituti di Istruzione Superiore includeva: amministratori, per mantenere le piattaforme di apprendimento a distanza e i laboratori intelligenti; sviluppatori, per costruire interfacce tra diversi componenti delle piattaforme di apprendimento a distanza e laboratori intelligenti e come migliorare le funzionalità integrate dei componenti; e anche insegnanti e personale, per preparare e adattare i contenuti didattici per le lezioni e per svolgere esami utilizzando la piattaforma. In questo senso, è stato cruciale sviluppare nuovi approcci pedagogici e metodologie di apprendimento da implementare nell’insegnamento per adattarsi efficacemente all’ambiente online. Questo includeva strategie per favorire il coinvolgimento e l’interazione, progettare contenuti multimediali per esperienze di apprendimento migliorate e incorporare metodi di valutazione adatti all’apprendimento a distanza. Inoltre, ulteriori formazioni e supporti interni sono stati forniti per garantire che docenti e altro personale fossero competenti nell’utilizzare i dispositivi tecnologici e le risorse disponibili per facilitare la transizione all’istruzione a distanza.

Il successo del progetto SMARTEL è il risultato di uno sforzo collaborativo condiviso appieno tra organizzazioni europee e organizzazioni dei Paesi Partner. Condividendo competenze e risorse, le università sono state in grado di implementare soluzioni di apprendimento digitale complete, adattate alle loro specifiche esigenze e bisogni, migliorando la qualità della loro offerta didattica. Questo progetto è un esempio di come i progetti Erasmus+ Capacity Building nell’Istruzione Superiore possano servire da catalizzatori per lo sviluppo sociale, la crescita economica e l’avanzamento dell’istruzione superiore.

Per ulteriori informazioni, si prega di contattare Alessia Valenti: alessia.valenti@cesie.org.

A proposito di SMARTEL

SMARTEL – Improving the process of education through the development of e-learning multimedia platform and smart classrooms è un progetto cofinanziato dal programma Erasmus+, DG EAC: Direzione generale dell’Istruzione e della cultura.

Partner

Per ulteriori informazioni

Leggi la scheda progetto e visita il sito web https://smartel.pr.ac.rs/.

Contatta Alessia Valenti: alessia.valenti@cesie.org.

Lancio del Centro di Eccellenza Professionale sull’agricoltura climaticamente intelligente in Sicilia

Lancio del Centro di Eccellenza Professionale sull’agricoltura climaticamente intelligente in Sicilia

La Sicilia affronta una crisi idrica che minaccia l’agricoltura. EVECSA risponde con sei Centri di Eccellenza Professionale (CoVE) in vari paesi, promuovendo pratiche agricole sostenibili. Il CoVE siciliano, presentato il 9 maggio all’Università di Palermo, sottolinea la necessità di collaborazione e formazione professionale per migliorare la resilienza regionale e raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile.

CESIE ETS