Sviluppo sostenibile e comunità inclusiva per ritrovare l’armonia con la Terra

giovedì 22 Aprile 2021

Home / Notizie / Sviluppo sostenibile e comunità inclusiva per ritrovare l’armonia con la Terra

L’ecosistema del nostro pianeta è a rischio: lo dimostrano gli estremi cambiamenti climatici, gli incendi indomabili, le inondazioni, la prepotenza con cui la pandemia mondiale COVID-19 ha rivoluzionato le nostre vite.

L’uomo sottopone la natura a cambiamenti tali da alterare la biodiversità – ne sono un’esempio la deforestazione, il cambiamento di destinazione d’uso del suolo, l’intensificazione dell’agricoltura e della produzione di bestiame o il crescente commercio illegale di fauna selvatica – di fatto favorendo il contatto e la trasmissione di malattie infettive dagli animali all’uomo così come è accaduto per il COVID-19.

Sconvolgere la biodiversità ha aumentato, secondo le stime del Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente (UN Environment Programme), la rapidità di diffusione degli agenti patogeni dagli animali all’uomoOgni 4 mesi, infatti, emerge una nuova malattia infettiva, e il 75% di queste proviene da animali allevati in condizioni igieniche critiche, o dal commercio illegale di fauna selvatica.

Questo dimostra la profonda correlazione tra salute umana, animale e ambientale.

Lo scorso anno abbiamo visto la natura riprendersi i suoi spazi, mentre le emissioni e l’inquinamento si sono ridotte a causa di un uso più consapevole delle risorse, segno evidente che abbiamo bisogno di cambiare abitudini e virare verso un’economia più sostenibile che funzioni sia per le persone sia per il pianeta.

Occorrono dunque nuove misure per combattere il cambiamento climatico e attuare entro il 2030 l’obiettivo 13 di sviluppo sostenibile. Adottare comportamenti di consumo responsabile e scegliere soluzioni energetiche sostenibili possono essere piccoli passi per ritrovare l’armonia con la natura e ripristinare i nostri ecosistemi danneggiati .

Pensiamo che il valore di questa giornata mondiale della Terra sia ricordarci che il rispetto del nostro pianeta parta da ognuno di noi, prima che dai singoli Governi. Da questo presupposto nasce il Decennio delle Nazioni Unite sul ripristino dell’ecosistema con la Giornata Mondiale dell’Ambiente 2021 (5 giugno), un impegno concreto per intervenire e fermare ci aiuterà a fermare il degrado degli ecosistemi in ogni continente e in ogni oceano. Ma ci riusciremo solo se tutte e tutti faremo la nostra parte.

Il CESIE si impegna ogni giorno a sostenere la tutela dell’ambientela scelta di comportamenti energetici responsabili e promuovere la formazione di professionisti per ridurre l’impatto ambientale delle attività produttive.

Ecco alcune delle nostre attività.

Climate Box – Contro il cambiamento climatico, una società più sostenibile e inclusiva

L’azione per il clima e la sostenibilità sono aree chiave in cui tutti devono partecipare. Abbiamo bisogno del contributo di tutti per riuscire a combattere il cambiamento climatico e costruire una società più sostenibile e inclusiva per tutti. Per questo motivo, Climate Box mira a sostenere i centri di formazione permanente e i professionisti dell’istruzione nell’integrare il cambiamento climatico e l’azione per il clima nelle loro attività e offerte educative, consentendo così alle persone in formazione permanente di interagire e imparare riguardo al cambiamento climatico e di partecipare alla transizione verde, assicurandone quindi il successo. Rafforzando le competenze dei centri di formazione permanente e dei formatori attraverso una serie di 60 unità di apprendimento che coprono tutte le aree, dall’educazione climatica e ambientale ai consumi e alle scelte di vita, miriamo a raggiungere gli adulti, specialmente quelli che affrontano situazioni di difficoltà, e a stimolare la loro partecipazione nella discussione attivando la loro partecipazione e   il loro contributo per la transizione verde. per ulteriori informazioni e per essere coinvolti nel progetto si prega di contattare Ettore Costa: ettore.costa@cesie.org 

CRETHINK – Rigenerazione urbana e modelli innovativi di governance territoriale

Con l’obiettivo di promuovere un modello innovativo di governance territoriale condivisa, collaborativa e policentrica, il CESIE ha coinvolto gli studenti/le studentesse dell’Istituto Magistrale “Camillo Finocchiaro Aprile” di Palermo in un percorso formativo che culminerà nella pedonalizzazione e conseguente rigenerazione del tratto di strada di via Paternò adiacente al plesso scolastico. I giovani, infatti, saranno coinvolti attivamente nella progettazione dell’area verde mediante workshop virtuali basati su di un approccio partecipativo che permetterà loro di ideare lo spazio ed elaborare il relativo prototipo.

A tal fine, nell’ambito del progetto CRETHINK, il CESIE ha stretto una collaborazione con il gruppo di lavoro locale responsabile dell’implementazione del progetto, l’associazione Tu Sei La Città e l’organizzazione PUSH.

Per maggiori informazioni, contatta Manfredi Trapolino: manfredi.trapolino@cesie.org.

ECHOTOURISM – Ecogesti e pratiche di sviluppo sostenibile per il settore turistico

I partner di ECHO-Tourism stanno finalizzando i moduli di formazione online sul turismo responsabile, focalizzandosi su 6 tematiche principali: alimentazione, acqua, gestione dei rifiuti, patrimonio culturale e naturale, mobilità, energia e sulle quali verranno elaborate delle pratiche “ecogesti” che il potenziale turista, professionista e/o operatore del settore turistico applicherà nel proprio ambito di azione specifico. A tal fine, il progetto si pone come obiettivo la creazione di nuove sinergie tra gli attori che promuovono pratiche di sviluppo sostenibile e condividono una visione comune di sobrietà e responsabilità eco-sociale.

Per maggiori informazioni, visita echo-tourism.eu/outputs o contatta Laura La Scala, laura.lascala@cesie.org.

GreenInterculturality – Nuovi modelli di integrazione e coesione sociale a partire dall’ambiente

In un contesto europeo sempre più globalizzato ed esposto ai contraccolpi delle crisi economiche e sociali che si sono susseguite negli ultimi anni, lo stretto legame che intercorre tra l’ambiente naturale e le questioni relative all’interculturalità svolge un ruolo chiave tanto nel consolidamento della coesione sociale quanto nell’affermazione di nuovi modelli di integrazione.

È in tal senso che il progetto GreenInterculturality si prefigge di esplorare in maniera approfondita tale relazione, favorendo al tempo stesso l’inclusione delle persone migranti e immigrate nella città di Palermo attraverso la conduzione di workshop e la promozione di iniziative sostenibili che includano la componente ambientale, valorizzando la conoscenza e l’esperienza di chi proviene da una cultura differente da quella del paese ospitante.

Per maggiori informazioni, contatta Manfredi Trapolino: manfredi.trapolino@cesie.org.

ReFace – Gestire responsabilmente le risorse ambientali per creare comunità resilienti

La creazione di regioni resilienti implica necessariamente una gestione sostenibile delle risorse ambientali. Il progetto ReFace intende contribuire alla creazione di comunità resilienti, offrendo strumenti utili a rafforzare le competenze degli attori chiave in quest’ ambito. La ricerca europea realizzata dai partner europei del progetto ha evidenziato alcune delle politiche ambientali adottate nei paesi coinvolti e ha permesso di trarre spunti fondamentali per definire i contenuti del MOOC “Preparare le regioni ad emergenze e disastri: la creazione di comunità resilienti”, attualmente in fase di sviluppo.

Per maggiori informazioni, visita reface-project.eu/ o contatta Simona Sglavo: simona.sglavo@cesie.org.

LIVERUR – Economia circolare e living lab per la crescita delle aree rurali

La sostenibilità l’economia circolare e la crescita delle aree rurali sono al centro del progetto  LIVERUR (Horizon 2020). Il partenariato che include università, centri di ricerca, enti pubblici e ONG sta sviluppando e pilotando una serie di approcci basati sul concetto di Living Lab per sostenere le aree rurali e sbloccarne il potenziale. La metodologia dei living lab è incentrata sul concetto di interconnessione e cooperazione tra le parti interessate al fine di generare nuovi modelli di business e idee in grado di creare opportunità nelle zone rurali, concentrandosi sull’economia circolare, l’inclusione sociale, l’innovazione nelle pratiche agricole e la sostenibilità ambientale. La piattaforma RAIN sviluppata dalla partnership LIVERUR, è progettata per supportare gli stakeholder rurali nel processo di implementazione di metodologie basate su living lab al fine di lavorare sulla sostenibilità economica, sociale e ambientale delle aree rurali.

Per maggiori informazioni si prega di contattare Ettore Costa: ettore.costa@cesie.org.

UNI-ECO – Buone pratiche ambientali nei campus universitari

Il progetto UNI-ECO è il risultato della cooperazione tra 5 università europee accomunate dall’obiettivo di porre la sostenibilità al centro delle proprie strategie e piani di azione, promuovendo così l’adozione di buone pratiche ambientali all’interno dei propri campus mediante il coinvolgimento diretto dell’intera comunità di riferimento – professori, studenti e personale amministrativo. Il fulcro del progetto è rappresentato dai Living Labs (LLs) i quali, sviluppati dal CESIE, si sostanziano in modelli di cooperazione integranti strumenti pedagogici e processi di innovazione predisposti alla co-creazione di proposte progettuali che rispondano a bisogni concreti in ambito ambientale, ossia la riduzione degli sprechi, il consumo critico, la mobilità sostenibile e la biodiversità.

Per maggiori informazioni, contatta Manfredi Trapolino: manfredi.trapolino@cesie.org 

Una nuova alleanza per ridurre le diseguaglianze nel settore agroalimentare

Una nuova alleanza per ridurre le diseguaglianze nel settore agroalimentare

Siamo lietə di annunciare la firma di un nuovo protocollo d’intesa con la rete della Fondazione Comunitaria e di fa bene, progetto che promuove ecosistemi di pratiche locali di economia sociale e solidale che trasformano e accrescono il benessere delle comunità.

Lo facciamo incrociando il percorso di InnovAgroWoMed con fa bene nell’impegno comune volto a ridurre le disuguaglianze attraverso il cibo e supportare l’inserimento lavorativo di persone che vivono una situazione di fragilità.

CESIE