eGreen: come ridurre l’impronta di carbonio digitale sul lavoro?

martedì 9 Aprile 2024

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Ti sei mai chiesto quale potrebbe essere l’impatto ambientale delle tue attività digitali sul lavoro? Potrebbe essere più forte di quanto pensi! L’obiettivo di ridurre l’impronta di carbonio digitale può essere ottenuto abbastanza facilmente adottando misure e pratiche semplici. EGreen ha creato un Kit per professionistɜ della formazione professionale con strumenti utili per ridurre la propria impronta ambientale.

L’importanza di valutare l’impronta di carbonio digitale

Da decenni la digitalizzazione sta trasformando le nostre società, integrando progressivamente le nostre pratiche quotidiane sul lavoro. Sebbene la comodità dei dispositivi digitali sia innegabile, è  necessario valutare il costo ambientale associato alla produzione e all’uso costante di questi dispositivi. L’impatto nascosto delle nostre attività digitali – la nostra impronta di carbonio digitale – contribuisce alle emissioni globali di gas serra su scala globale. Se si considerano tutte le fasi del ciclo di vita di un dispositivo digitale – produzione, utilizzo e smaltimento – appare chiaro che l’impatto del mondo digitale va ben oltre il riscaldamento globale. La produzione, l’utilizzo e lo smaltimento di dispositivi digitali ha anche un impatto sulla biodiversità, sulla salute e sulla situazione socio-economica delle persone in ogni continente.

La buona notizia è che ridurre l’impronta di carbonio digitale sul lavoro è possibile attraverso misure rapide e facili da implementare.  L’adozione di un approccio di questo tipo non solo avvantaggia l’ambiente, ma può anche contribuire a ridurre i costi e facilitare la gestione delle risorse all’interno dell’organizzazione.

Affrontare ogni aspetto della tua attività digitale

Per ridurre il tuo impatto, devi prima identificare quali pratiche possono essere più inquinanti e considerare quali possono essere modificate o migliorate. Dalle e-mail, alle piattaforme di streaming, ai social media e alla produzione di dispositivi digitali, è necessario affrontare molteplici argomenti per comprendere la portata dell’impatto ambientale del settore digitale.

Ad esempio, una singola e-mail ha un’impronta di carbonio di circa 4 grammi di CO2e (anidride carbonica equivalente) e può arrivare fino a 35 g per un’e-mail con un solo allegato. Allo stesso modo, guardare 10 ore di video ad alta definizione utilizza più dati dell’intera Wikipedia in inglese. Al di là dell’utilizzo, la produzione di un dispositivo digitale richiede un uso significativo di materie prime. In media, vengono scavati 200 kg di materiali per raccogliere solo pochi grammi di minerali utilizzabili. Tutti questi fatti dimostrano l’entità dell’impronta di carbonio complessiva del settore digitale e come essa riguardi molte pratiche e settori. Per ridurre l’impatto delle tue attività digitali, dovresti valutare le pratiche inutili e adottare semplici misure per abilitare il cambiamento.

Adotta piccoli e semplici accorgimenti

Per scoprire come mettere in atto semplici misure, consulta il kit per professionistɜ sviluppato nell’ambito del progetto eGreen. Fornisce fatti, tutorial e liste di controllo per aiutarti a ridurre la tua impronta di carbonio digitale quotidiana. Le informazioni e i fatti generali sono stati selezionati per informarti sulle nozioni importanti da conoscere su un tema specifico e le sue sfide correlate. I tutorial ti aiuteranno anche a sviluppare rapidamente soluzioni semplici. In una pagina separata, troverai liste di controllo dedicate per aiutarti ad adattare e adottare un approccio eco-responsabile al tuo lavoro quotidiano.

Le liste di controllo forniscono anche consigli dedicati alle organizzazioni per consentire un impatto a un altro livello. Forniscono soluzioni per ridurre rapidamente l’impatto ambientale della tecnologia digitale su scala più ampia, coinvolgendo le organizzazioni nel processo e formulando raccomandazioni per politiche interne che possono essere attuate gradualmente (ad esempio, riciclare sistematicamente i dispositivi elettronici che non funzionano e non possono essere riparati, attuare norme per garantire l’uso sostenibile dei dispositivi digitali).

I temi sono stati accuratamente selezionati per coprire l’uso professionale quotidiano della tecnologia digitale: e-mail, cloud storage, sicurezza su Internet, produzione di dispositivi e altro ancora. A seconda del tuo campo di lavoro e delle tue priorità, potresti voler concentrarti su uno o più argomenti contemporaneamente. Si consiglia di attuare le misure gradualmente e di optare per l’approccio più conveniente per il proprio equilibrio lavoro/impatto sull’ambiente.

Condividi e diffondi questo Kit per professionistɜ degli Istituti professionali con lɜ colleghɜ all’interno della tua organizzazione per avviare un movimento verso l’adozione di pratiche digitali verdi! 

Infine, per scoprire di più su come possiamo promuovere un futuro digitale sostenibile nel settore dell’istruzione e formazione professionale, leggi lo studio completo Transizione Digitale Verde nell’UE. Inizia oggi il tuo percorso verso una digitalizzazione consapevole e rispettosa dell’ambiente!

A proposito del progetto

eGreen è un progetto finanziato dal programma Erasmus+, KA220-VET – Cooperation partnerships in vocational education and training.

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Per ulteriori informazioni

Leggi la scheda progetto.

Contatta Fabrizio Di Spezio fabrizio.dispezio@cesie.org

Lancio del Centro di Eccellenza Professionale sull’agricoltura climaticamente intelligente in Sicilia

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La Sicilia affronta una crisi idrica che minaccia l’agricoltura. EVECSA risponde con sei Centri di Eccellenza Professionale (CoVE) in vari paesi, promuovendo pratiche agricole sostenibili. Il CoVE siciliano, presentato il 9 maggio all’Università di Palermo, sottolinea la necessità di collaborazione e formazione professionale per migliorare la resilienza regionale e raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile.

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