Ogni anno milioni di persone attraversano le frontiere alla ricerca di migliori opportunità lavorative. Sebbene la migrazione per motivi di lavoro rappresenti un elemento fondamentale per l'economia europea, pratiche di reclutamento e impiego scorrette, abusive, fraudolente o coercitive continuano a esporre molte persone migranti al rischio di grave sfruttamento lavorativo e tratta di esseri umani.
La vulnerabilità alla tratta è spesso il risultato di una combinazione di fattori, tra cui uno status migratorio precario, barriere linguistiche, scarso accesso alle informazioni, dipendenza da intermediari o agenzie di reclutamento e isolamento sociale.
A pochi giorni dalla Giornata mondiale contro la tratta di esseri umani, è fondamentale ricordare che politiche migratorie sicure, pratiche di reclutamento etiche e condizioni di lavoro dignitose rappresentano alcuni degli strumenti più efficaci per prevenire lo sfruttamento lavorativo e la tratta.
Secondo il Global Report on Trafficking in Persons 2024 dell'Ufficio delle Nazioni Unite contro la Droga e il Crimine (UNODC), tra il 2019 e il 2022 il numero delle vittime identificate di tratta a fini di sfruttamento lavorativo è aumentato di circa il 47%, rendendo questa la forma di sfruttamento oggi più frequentemente rilevata a livello mondiale. Le organizzazioni criminali fanno sempre più ricorso alle tecnologie digitali, a falsi annunci di lavoro e ad agenzie di reclutamento fraudolente per attirare persone migranti in cerca di occupazione, soprattutto nei settori caratterizzati da una forte domanda di manodopera.
Perché il settore dell'ospitalità è particolarmente esposto
Hotel, ristoranti e imprese del turismo fanno sempre più affidamento su lavoratori e lavoratrici provenienti da Paesi terzi per far fronte alla costante carenza di personale, soprattutto durante i periodi di alta stagione. Se da un lato la mobilità del lavoro sostiene la competitività dell'economia europea, dall'altro può creare nuove opportunità di sfruttamento quando la domanda di manodopera non viene soddisfatta attraverso canali di assunzione sicuri e regolari.
Le reti criminali pubblicano sempre più frequentemente falsi annunci di lavoro, gestiscono agenzie di reclutamento irregolari e attirano le persone con promesse di impiego, alloggio e retribuzioni vantaggiose. Molti lavoratori migranti si ritrovano invece in condizioni di sfruttamento, caratterizzate da orari di lavoro eccessivi, salari trattenuti, condizioni contrattuali irregolari o limitazioni della propria libertà personale.
Il settore dell'ospitalità è tra i maggiori tra i fornitori di lavoro in Europa e uno di quelli che maggiormente dipendono dal lavoro stagionale e dalla forza lavoro migrante. Per questo motivo, le imprese del comparto possono svolgere un ruolo decisivo nella prevenzione della tratta, promuovendo pratiche di assunzioni etiche, condizioni di lavoro trasparenti e il pieno rispetto dei diritti dei lavoratori e delle lavoratrici.
A livello europeo, la Direttiva (UE) 2024/1712 sulla lotta alla tratta degli esseri umani, il Patto europeo sulla migrazione e l'asilo e altri strumenti dell'Unione, tra cui la Direttiva sul Permesso Unico, l'EU Talent Pool, le Talent Partnerships, la Direttiva sui lavoratori stagionali, la Direttiva sulle sanzioni ai datori di lavoro e il ruolo dell'Autorità europea del lavoro, mirano a promuovere percorsi migratori più sicuri, rafforzare la tutela dei lavoratori e favorire una maggiore cooperazione tra autorità pubbliche, imprese e società civile. La loro piena attuazione è fondamentale affinché la migrazione rappresenti un'opportunità di inclusione e lavoro dignitoso, anziché un fattore di vulnerabilità allo sfruttamento.
Il ruolo di HOST nella prevenzione
Consapevole che la prevenzione della tratta e dello sfruttamento lavorativo richiede una risposta coordinata a livello europeo, HOST riunisce organizzazioni della società civile, autorità pubbliche, ONG ed esperti di Grecia, Cipro, Spagna, Paesi Bassi e Italia con l'obiettivo di rafforzare la prevenzione della tratta nel settore dell'ospitalità.
Attraverso attività di ricerca, formazione, sensibilizzazione e lo sviluppo di strumenti operativi e protocolli di collaborazione, HOST promuove un approccio europeo condiviso volto a favorire il reclutamento etico, la tutela dei diritti dei lavoratori e l'individuazione precoce delle situazioni di rischio.
Il progetto ha già conseguito risultati significativi rafforzando le competenze degli attori chiave coinvolti. Oltre 400 operatori e operatrici delle amministrazioni locali sono stati formati per migliorare l'identificazione dei possibili casi di tratta e rafforzare la capacità di risposta delle istituzioni. Inoltre, 50 datori di lavoro del settore dell'ospitalità in ciascun Paese partner hanno partecipato a percorsi formativi dedicati al riconoscimento degli indicatori di tratta e sfruttamento lavorativo e alla promozione di pratiche di reclutamento etiche. Parallelamente, il progetto sta formando 100 persone migranti per ciascun Paese affinché conoscano meglio i propri diritti sul lavoro, i canali di accesso a un'occupazione sicura e i servizi di tutela disponibili.
Sulla base di questi risultati, HOST si prepara ora ad accompagnare circa 40 persone migranti in ciascun Paese partner attraverso percorsi individualizzati di case management, garantendo attività di identificazione, protezione, accesso a servizi specialistici e sostegno ai percorsi di inclusione sociale e lavorativa.
Investendo contemporaneamente sulle istituzioni, sulle imprese e sulle persone migranti, HOST contribuisce alla costruzione di un sistema di prevenzione coordinato, capace di ridurre le vulnerabilità prima che si trasformino in sfruttamento.
Cosa possono fare imprese e stakeholder del settore
La prevenzione dello sfruttamento lavorativo richiede il coinvolgimento attivo delle imprese, delle istituzioni pubbliche e della società civile.
Le aziende del settore dell'ospitalità possono contribuire concretamente attraverso alcune semplici ma fondamentali azioni:
- verificare l'affidabilità delle agenzie di reclutamento e degli annunci di lavoro;
- garantire contratti di lavoro trasparenti prima della partenza dei lavoratori;
- assicurare che i lavoratori mantengano sempre il possesso dei propri documenti d'identità;
- informare il personale sui diritti del lavoro e sui servizi di supporto disponibili;
- formare dirigenti e dipendenti a riconoscere gli indicatori di tratta e sfruttamento lavorativo.
Promuovere ambienti di lavoro equi, trasparenti e rispettosi dei diritti umani non significa soltanto tutelare le persone, ma anche rafforzare la sostenibilità delle imprese, la loro reputazione e la fiducia di clienti e partner.
Una responsabilità condivisa a livello europeo
La prevenzione della tratta è una responsabilità condivisa.
Proteggere i lavoratori e le lavoratrici migranti, promuovere pratiche di reclutamento etiche e rafforzare la collaborazione tra istituzioni, imprese, organizzazioni dei lavoratori e società civile sono condizioni essenziali per costruire un mercato del lavoro più equo e prevenire lo sfruttamento.
Solo attraverso un'azione coordinata a livello europeo sarà possibile garantire che la migrazione continui a rappresentare un'opportunità di lavoro dignitoso, inclusione sociale e sviluppo, anziché una via verso lo sfruttamento.l rischio di sfruttamento e tratta.
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A proposito di HOST
HOST – Tackling Human Trafficking in the Hospitality sector è un progetto europeo cofinanziato dal Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione (AMIF), che riunisce organizzazioni, autorità pubbliche ed esperti di diversi Paesi europei per rafforzare la prevenzione della tratta di esseri umani e dello sfruttamento lavorativo nel settore dell'ospitalità.
Attraverso attività di ricerca, formazione, sensibilizzazione e la realizzazione di strumenti pratici, HOST sostiene imprese, lavoratori e stakeholder nella promozione di pratiche di reclutamento etiche, nella tutela dei diritti del lavoro e nella creazione di ambienti di lavoro più sicuri per le persone migranti.
Partner
- KMOP (coordinatore, Grecia)
- CESIE ETS (Italia)
- FSA – FUNDACION SOLIDARIDAD AMARANTA (Spagna)
- MoMA – YPOURGEIO METANASTEFSIS KAI ASYLOU (Grecia)
- FAIRWORK – STICHTING FAIRWORK (Olanda)
- SUSS – SUS STEP UP STOP SLAVERY (Cipro)
- LSI – THE INTERNATIONAL LA STRADA ASSOCIATION (Olanda)
- GFR – ELLINIKO FOROUM PROSFIGON (Grecia)
- ANCI – ASSOCIAZIONE DEI COMUNI SICILIANI (Italia)
Per saperne di più
Contatta Cinzia Broccolo, cinzia.broccolo@cesie.org









