Azioni di protezione e salvaguardia per prevenire la violenza e gli abusi nei confronti di persone di minore età accolte in strutture residenziali, con particolare attenzione a minori non accompagnati e ragazze, attraverso la formazione del personale che lavora all’interno di queste strutture, strumenti incentrati sui bisogni della persona di minore età e modelli di assistenza inclusivi.
Contesto
Il progetto è stato sviluppato in risposta alla necessità di rafforzare la protezione delle persone di minore età che vivono in strutture di accoglienza residenziale, in particolare migranti non accompagnati che più di altri gruppi sono esposti a violenza e sfruttamento, e le minori particolarmente vulnerabili alla violenza e agli abusi basati sul genere Nonostante l’esistenza di sistemi di protezione dell’infanzia, molte strutture residenziali per minori continuano a dover affrontare significative sfide strutturali e operative, tra cui risorse insufficienti, personale non adeguatamente formato e protocolli di tutela deboli o applicati in modo non uniforme, fattori che compromettono la sicurezza e il benessere delle persone di minore età.
In questo contesto è nato il progetto SECURE, con l’obiettivo di promuovere ambienti di accoglienza residenziale più sicuri e inclusivi in Italia, Grecia e Spagna, attraverso un approccio basato sui diritti, partecipativo e interculturale. Il progetto risponde alla necessità di rafforzare la capacità dei sistemi di accoglienza e delle persone professioniste del settore con il fine di prevenire la violenza e garantire un’efficace protezione delle persone di minore età, mediante la co-progettazione di strumenti di tutela e protezione, l’erogazione di percorsi formativi specialistici per il personale e la realizzazione di attività di sensibilizzazione rivolte sia alle persone professioniste che lavorano nei centri che alle e ai minori. Attraverso una stretta collaborazione tra organizzazioni impegnate nella tutela dei diritti dell’infanzia e autorità pubbliche, SECURE mira a colmare le principali lacune nelle strutture residenziali per minori e a promuovere modelli di accoglienza che garantiscano la tutela dei diritti, la sicurezza e il benessere dei e delle minori.
Obiettivi
- Individuare le lacune e i rischi presenti negli attuali approcci di tutela e protezione applicati nei centri residenziali per minori e progettare soluzioni specifiche e adeguate ai diversi contesti insieme alle persone professioniste e alle e ai minori.
- Garantire ambienti sicuri e protettivi nei centri di accoglienza e protezione per minori migranti non accompagnati, attraverso l’implementazione di strumenti che promuovano il rispetto della dignità, del benessere e dei loro diritti.
- Rafforzare le competenze professionali del personale operante nei centri di protezione in Italia, Spagna e Grecia mediante percorsi di formazione sulla tutela dei e delle minori, sull’assistenza sensibile alle differenze di genere e sull’utilizzo di strumenti e meccanismi di tutela e protezione
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- Promuovere attività di sensibilizzazione ed educazione sociale volte a favorire ambienti liberi dalla violenza e fondati sul rispetto dei diritti dell’infanzia, incoraggiando la solidarietà, l’inclusione e l’impegno della società civile nella diffusione di una cultura della protezione dei minori e delle minori
Attività
- Mappatura delle politiche, degli standard, delle procedure e dei modelli di tutela e protezione dei e delle minori attualmente adottati nei centri e nelle strutture residenziali di protezione in Grecia, Italia e Spagna.
- Realizzazione di interviste e focus group con bambini, bambine, adolescenti e personale dei centri di protezione e delle strutture residenziali, al fine di raccogliere esperienze, bisogni e punti di vista sui meccanismi di tutela e protezione esistenti.
- Organizzazione di laboratori di co-progettazione con bambini, bambine, adolescenti e persone professioniste del settore, finalizzati allo sviluppo di un Quadro per la Tutela e la Protezione dei e delle Minori (The Child Safeguarding Framework).
- Percorsi di formazione e rafforzamento delle competenze rivolti al personale operante nei centri di protezione dell’infanzia, per migliorarne la capacità di prevenire i rischi e garantire la tutela dei e delle minori.
- Trasferimento di competenze a specifiche figure di riferimento in determinate strutture residenziali per minori in Italia, Spagna e Grecia.
- Attività di sensibilizzazione rivolte a bambini, bambine e adolescenti, volte a fornire conoscenze fondamentali sui loro diritti e sui meccanismi di tutela e protezione a loro disposizione.
- Realizzazione di un workshop transnazionale in Grecia per favorire lo scambio di buone pratiche e il confronto tra i Paesi partner del progetto.
- Organizzazione di eventi nazionali e di un webinar europeo per la presentazione dei risultati del progetto e delle raccomandazioni elaborate.
Risorse
- Ricerca preliminare e analisi delle buone pratiche in Grecia, Italia e Spagna.
- Strumenti per promuovere ambienti sicuri e protettivi nei centri di protezione: piano di formazione per i professionisti e laboratori di sensibilizzazione rivolti a bambini, bambine e adolescenti.
- Piano di formazione per i professionisti che affronta temi quali la normativa sulla protezione dell’infanzia, l’assistenza sensibile alle differenze di genere, le prospettive intersezionali e migratorie e le modalità per individuare e gestire le problematiche relative alla tutela (safeguarding).
- Piano di formazione per bambini, bambine e adolescenti, redatto con un linguaggio adatto all’età, che spiega il diritto alla protezione, all’istruzione e alla partecipazione, fornisce istruzioni passo dopo passo sulla tutela dei minori (child safeguarding) e include esempi pratici per facilitarne la comprensione.
Impatto
- 970 bambini, bambine e adolescenti accolti in strutture residenziali, in particolare minori migranti non accompagnati, avranno partecipato alle attività del progetto, accrescendo la consapevolezza dei propri diritti, dei meccanismi di tutela e delle opportunità di partecipazione significativa.
- 220 persone professioniste che operano nei servizi di accoglienza residenziale e di protezione dell’infanzia avranno rafforzato le proprie competenze in materia di tutela dei e delle minori (child safeguarding), comunicazione interculturale, assistenza informata sul trauma, approcci sensibili al genere e prevenzione della violenza, grazie ad attività dedicate di formazione e scambio di esperienze.
- 30 centri di protezione nei Paesi partner diventeranno Punti di Contatto, adottando e sperimentando pratiche strutturate di tutela dei e delle minori, migliorando così la capacità istituzionale di individuare, prevenire e rispondere alla violenza perpetuata nei confronti dei e delle minori
- Strumenti per la tutela per minori, materiali partecipativi e risorse a misura di bambino saranno co-progettati e sperimentati insieme a 50 bambini, bambine, adolescenti e professioniste, al fine di migliorare le risposte istituzionali ai rischi di violenza e di protezione.
- 3 eventi nazionali in Grecia, Italia e Spagna coinvolgeranno autorità pubbliche, organizzazioni della società civile e attori della protezione dell’infanzia, rafforzando il coordinamento e la condivisione delle buone pratiche a livello dell’Unione europea.
Partner
- SCE – Save The Children (Spagna, coordinatori)
- Cabildo Insular de Tenerife (Spagna)
- CESIE ETS (Italia),
- KMOP KENTRO MERIMNAS OIKOGENEIAS KAI PAIDIOU (Grecia)
- GCR- Greek Council for Refugees (Grecia).









