Palermo: Un ambiente di apprendimento attivo offre migliaia di opportunità

venerdì 10 Ottobre 2014

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jelena mazaj

Il mio nome è Jelena Mazaj.

Sono a capo del Gruppo Programma Internazionale presso la Vilnius Gediminas Technical University (VGTU). Ho trascorso sei mesi della mia vita alla scoperta di Palermo. Probabilmente vi starete chiedendo: come è successo? Bene, comincerò a raccontare come è accaduto sin dall’inizio.

Tutto è cominciato nel 2006. A quel tempo stavo completando la mia esperienza di studente Erasmus in Portogallo. Grazie a questa esperienza, ho compreso di essermi appassionata a questo programma della Comunità Europea che mi ha permesso di rendermi consapevole delle mie principali capacità personali: la comunicazione interpersonale e la capacità di lavorare in ambienti multiculturali. Durante quei mesi ho anche conosciuto una nuova me stessa, una giovane donna con un’ottima capacità di risoluzione dei problemi, con un portfolio internazionale e aperta a nuovi stili di vita!

Dopo quel periodo di mobilità ho avuto l’onore di entrare a far parte dell’Ufficio Relazioni Internazionali della VGTU come coordinatrice degli studenti Erasmus in arrivo. Successivamente sono diventata la responsabile del programma LLP/Erasmus Placement. Grazie a questo lavoro sono sempre stata circondata da studenti stranieri, ai quali continuiamo a offrire incredibili opportunità. Proprio in queste occasioni mi sono accorta mi sarebbe piaciuto essere una studentessa di nuovo, in modo da poter vivere una esperienza all’estero in grado di fornirmi nuove abilità lavorative e aprirmi nuove prospettive. Ma sembrava un sogno destinato a non realizzarsi.

Questo fin quando non ho ricevuto una email dal CESIE che invitava la VGTU a partecipare a diversi progetti. Successivamente, durante un viaggio di lavoro a Palermo, ho incontrato i rappresentati del CESIE, che mi hanno offerto di partecipare al programma Youth in Action. La cosa mi sorprese non poco, ero certa che non potessi prendere parte al programma per via dei miei impegni lavorativi e dei limiti di età. Non ero a conoscenza, infatti, che il programma era aperto anche ai giovani lavoratori. Quindi ho scoperto che il “Youth in Action Programme, Action 4.3 – Support to Youth Workers’ Mobility” supporta anche gli scambi e la mobilità per giovani che hanno già un lavoro.

Questa nuova scoperta mi ha dato uno strumento pratico per permettermi di dare forma al mio sogno: una nuova esperienza professionale a lungo termine basata sul metodo dello job shadowing.

Eccomi qui! A marzo di quest’anno sono entrata per la prima volta all’interno degli uffici del CESIE di Palermo, una organizzazione non governativa tra le più grandi d’Europa caratterizzata da uno spirito interculturale e da un ambiente di lavoro dinamico.

Come posso descrivere la mia esperienza lavorativa in poche parole? Sei mesi incredibili, durante i quali ho imparato facendo, sei mesi ricchi di scambi e di esperienze. In questo periodo ho lavorato a programmi quali Erasmus+, HORIZON 2020 e Europe for Citizen. Ho messo alla prova le mie capacità come trainer per progetti facenti parte dei programmi Leonardo da Vinci (https://cesie.org/in-action-4/mobility-4/employskills/) e Youth in Action (https://cesie.org/in-action-4/european-cooperation-4/know-follow-up/). Inoltre ho contribuito a sviluppare gli strumenti lavorativi per le istituzioni partner nei progetti Tempus (ARARAT, ENCHASE, GOVERN), insieme a moduli studio per il progetto Education for Spatial Citizenship (https://cesie.org/school/spacit/) e altro ancora.

La parte migliore di questa esperienza è stata lavorare con professionisti pronti ad ascoltare e a coinvolgermi in un’ampia gamma di attività internazionali che mi hanno aiutato ad analizzare e apprendere nuove metodologie di lavoro da riproporre in attività future. La crescita personale in un ambiente lavorativo costituisce la cima della “piramide professionale”, anche se credo che la cooperazione istituzionale debba essere considerata come uno dei fattori chiave di ogni sviluppo proficuo. Il perfetto dialogo instaurato tra il CESIE e la VGTU e la concreta convinzione da parte delle due istituzioni degli esiti positivi che questo può creare, ha portato ad una cooperazione più coerente all’interno del programma LLP/Erasmus (adesso Programma Erasmus+). Infatti, alcuni studenti della VGTU sono stati accettati per una collocazione a lungo termine presso il CESIE, mentre sono in fase di sviluppo progetti comuni di mobilità all’interno del programma Erasmus+ (Azione 1). E questo è solo l’inizio!

Per quanto riguarda me, sono diventata una cittadina europea, una persona che ha scoperto un nuovo mondo: una organizzazione che sta cambiando Palermo con il suo vento fresco di nuove attività e opportunità e una città con un profondo patrimonio culturale, ricca di nazionalità, lingue e cibi diversi. Sono persino stata vittima di un furto! Ma nonostante questa esperienza negativa, le mie emozioni positive e la comprensione dell’importanza di una esperienza di mobilità non sono cambiate. Ancora una volta vivere ho confermato la mia convinzione: ci sono cose che puoi toccare, cose che puoi comprare in qualsiasi momento. Ma non potrai comprare l’esperienza: devi viverla!

Questa è la storia di come sono diventata parte di un mondo colorato e interattivo, ricco di professionalità e conoscenza personale.

Il progetto “Be part of our world” è supportato dal Programma Gioventù in azione (Azione 4.3 – Supporto alla mobilità degli operatori giovanili)


Youth in action - Logo ItaQuesto progetto è stato finanziato con il supporto delle Commissione Europea. Questo comunicato riflette il punto di vista esclusivo dell’autrice, e la Commissione non potrà essere considerata responsabile dell’uso che potrebbe essere fatto delle informazioni in esse contenute.