Giornate della Cultura Ucraina: storie di identità e futuro

giovedì 5 Marzo 2026

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Esiste un modo per superare il trauma della guerra e ritrovare un senso di comunità in una terra straniera?

La risposta è passata attraverso la bellezza e la condivisione durante la terza edizione delle Giornate della Cultura Ucraina a Palermo. Dal 20 al 28 febbraio, la città si è trasformata in un laboratorio a cielo aperto dove cinema, letteratura e performance hanno offerto una narrazione dell'Ucraina contemporanea, capace di andare oltre la cronaca del conflitto.

In questo contesto, IMMERSED ha trovato il suo naturale spazio d’azione. Crediamo che la vera inclusione non passi solo dai servizi, ma dalla creazione di spazi sicuri in cui le persone rifugiate e la comunità locale possano incontrarsi e riconoscersi. Partecipare attivamente a questa rete multidisciplinare significa, per noi, trasformare la cultura in uno strumento concreto di supporto psicologico e sociale: un ponte necessario per rafforzare la resilienza individuale e costruire, insieme al territorio, nuovi percorsi di autonomia e partecipazione.

L’iniziativa è stata il risultato di una sinergia tra numerosi attori locali, tra cui 89books, Cinema City Palermo, Officine Bellotti, RADICI. Museo della Natura, Palazzo Bonocore e noi di CESIE ETS. Questa rete ha dato vita a uno spazio di incontro tra linguaggi artistici e pubblico internazionale, favorendo un dialogo diretto tra la comunità ucraina e quella palermitana attraverso momenti di ascolto reciproco.

Cinema e memoria: la proiezione di Sanatorium

Il 26 febbraio, presso Officine Bellotti, è stato proiettato il documentario Sanatorium (2025) del regista irlandese Gar O’Rourke. Il film racconta la vita all’interno del sanatorio Kuyalnyk, complesso terapeutico sovietico situato a Odessa, nel sud dell’Ucraina. Qui pazienti e personale continuano a vivere e curarsi mentre la guerra su larga scala segna il contesto esterno. Attraverso uno sguardo intimo e osservativo, il documentario mostra come la vita quotidiana continui anche in condizioni di forte incertezza.
La serata è stata introdotta da Carmelo Galati, direttore artistico di Cinema City Palermo.

Arte partecipativa e narrazione collettiva

Il 27 febbraio, presso RADICI. Museo della Natura, l’artista Iryna Ozarynska ha guidato la performance interattiva Come nasce una fiaba. La performance ha esplorato le origini delle narrazioni tradizionali ucraine e il rapporto tra natura, immaginazione e cultura. Partendo da un’antica storia della creazione del mondo dall’Ucraina, l’artista Iryna Ozarynska ha accompagnato le persone partecipanti in un percorso creativo terminato nella creazione di una nuova fiaba collettiva, trasformata in libro d’arte.

Letteratura e identità contemporanea

Le giornate si sono concluse il 28 febbraio con la presentazione del libro L’album blu dell’autrice ucraina Yaryna Grusha, a Palazzo Bonocore. In dialogo con Eleonora Lombardo, l’autrice ha raccontato il processo che ha portato alla nascita del libro. Il testo nasce dalle riflessioni maturate negli ultimi anni e dalla domanda che ancora spesso viene chiesta: perché l’Ucraina continua a difendere la propria indipendenza? Il romanzo intreccia memoria personale e storia collettiva, raccontando la crescita della nuova generazione ucraina e il valore della libertà e dell’autodeterminazione.

Il valore della cultura nei processi di inclusione

Questi eventi hanno dimostrato come la collaborazione tra organizzazioni diverse possa creare spazi di resilienza significativi. Attraverso il cinema, l’arte e la letteratura, Palermo è diventata un luogo di riflessione comune, confermando che l’acquisizione di competenze trasversali e la partecipazione attiva sono strumenti fondamentali per promuovere l’autonomia delle persone rifugiate e rafforzare il senso di comunità sul territorio.

A proposito di IMMERSED

IMMERSED – Ensuring employment sustainability and financial resilience through a multi-layered model of well-being and immersion for Ukrainian Refugees in local communities è un progetto finanziato da ESF+ Social Innovation+ Initiative.

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Contatta Giulia De Santis, giulia.desantis@cesie.org.