Come possiamo rendere lo sport uno spazio sicuro e accogliente per donne e persone del collettivo LGBTQIA+?
SISTERS promuove la piena inclusione delle donne e della comunità LGBTQIA+ nello sport, contrastando le discriminazioni basate su genere e SOGIESC (orientamento sessuale, identità di genere, espressione di genere e caratteristiche sessuali) attraverso un approccio intersezionale.
Il consorzio di progetto si è incontrato a Porto per una giornata di formazione internazionale dedicata all’uguaglianza dei generi e alla comunità LGBTQIA+ nello sport. Tra francesinhas e pastéis de nata, abbiamo trascorso un’intera giornata esplorando il tema del genere in tutte le sue forme: identità, espressioni, orientamenti. Abbiamo analizzato acronimi che a volte sembrano quasi impronunciabili, come SOGIESC e LGBTQIA+, ma che sono fondamentali per rappresentare le molte sfumature che compongono la diversità umana.
Questo incontro aveva l’obiettivo di fornire alle altre organizzazioni partner conoscenze e strumenti per orientarsi tra le complesse intersezioni tra genere, identità e inclusione, con una variabile in più: applicare tutto ciò al mondo dello sport.
Attraverso attività partecipative e riflessioni collettive, lз partecipanti hanno iniziato a dare forma a ciò che diventerà la Sports Bag, un manuale di formazione pensato per guidare manager sportivз e atletз verso contesti più equi e inclusivi.
Curiosə di sapere cosa troverai in questa “bag”? Segui un breve recap della giornata di formazione internazionale
Introduzione al genere
Cosa hanno in comune Elton John, Ellen DeGeneres, Elliot Page, Caster Semenya e David Bowie? Sì, sono famosз, ma rappresentano anche persone che sfidano le aspettative cis-eteronormative. Alcunз sono omosessuali, altrз transgender, intersex o gender-fluid. La formazione è iniziata definendo concetti chiave come identità di genere, orientamento sessuale e romantico, espressione di genere, cisgender, transgender, queer, SOGIESC, binarismo e spettro di genere. Sai cosa significano tutti questi concetti? Comprendere il linguaggio del genere è il primo passo verso l’inclusione.
Intersezionalità e disuguaglianza
Una volta chiarite le basi, abbiamo aggiunto un nuovo livello di complessità: l’intersezionalità. Ognunə di noi racchiude molteplici identità – genere, età, etnia, disabilità, orientamento sessuale, condizione socioeconomica – che si intersecano e influenzano le nostre opportunità e sfide. Dopo aver riconosciuto che tuttз occupiamo posizioni differenti nella ruota del privilegio e del potere, ci siamo postз una domanda tanto semplice quanto profonda: Come possiamo garantire che tuttз abbiano davvero le stesse opportunità?
Per rispondere, abbiamo esplorato la differenza tra uguaglianza ed equità.
L’uguaglianza offre a tuttз lo stesso supporto; l’equità riconosce che partiamo da posizioni diverse e che servono strumenti differenti per arrivare allo stesso risultato. Abbiamo anche discusso di privilegio, eteronormatività, violenza di genere, patriarcato, classismo, femminismo, discriminazione e diritti delle minoranze, concetti fondamentali per comprendere come le disuguaglianze si riproducono e come possono essere smantellate.
Discriminazioni SOGIESC nello sport
Per rendere il tema più concreto, abbiamo analizzato casi reali tratti dalla cronaca: Imane Khalif vs. Angela Carini, Justin Fashanu, e altre ancora, osservandoli alla luce di quanto appreso. Dai casi reali siamo passatз alle politiche globali, discutendo il Framework del Comitato Olimpico Internazionale (CIO) su equità, inclusione e non discriminazione. Ne abbiamo valutato i punti di forza e i limiti: nonostante non sia vincolante e manchi di solidi meccanismi di monitoraggio, rappresenta comunque un primo passo importante verso ambienti sportivi più inclusivi a livello mondiale.
Questo incontro ha rappresentato un passaggio preparatorio per permettere ai partner di co-sviluppare la Sports Bag e, una volta completata, portarla nei club sportivi. Il progetto formerà oltre 120 figure professionali dello sport – tra chi allenatora, gestisce e forma – per promuovere una governance sensibile al genere, e aumenterà la consapevolezza di più di 240 atlete e atleti sulle discriminazioni basate su genere e SOGIESC.
L’incontro ha riunito una ricca varietà di culture, prospettive ed esperienze, un vero riflesso della diversità europea. Alcunз partner hanno espresso preoccupazioni su come questi temi potrebbero essere accolti nei propri contesti locali, temendo incomprensioni o reazioni negative. Eppure, è proprio per questo che questo progetto conta. Queste conversazioni, a volte scomode, ma anche rivelatorie, sono essenziali per mettere in discussione lo status quo e rendere lo sport uno spazio in cui ogni soggettività, indipendentemente da genere o identità, possa davvero sentirsi parte. In un mondo ideale, progetti come questo non sarebbero più necessari.
Fino ad allora, continueremo, passo dopo passo, conversazione dopo conversazione, verso un futuro più inclusivo ed equo per tutte le persone.
A proposito di SISTERS
SISTERS è finanziato dall’Agenzia Esecutiva Europea per l’Istruzione e la Cultura (EACEA) nell’ambito del programma Erasmus+ Sport, un progetto che mira a promuovere la piena inclusione delle donne e della comunità LGBTQIA+ nello sport, avanzando l’equità attraverso un approccio intersezionale.
Partner
- CESIE ETS (Italia, coordinatore)
- Associaciao de Futbol do Porto (Portogallo)
- Champions Factory (Bulgaria)
- Symplexis (Grecia)
- CSI Center for Social Innovation LTD (Cipro)
- SARAJEVO SUSRET KULTURA – SMOC (Bosnia ed Erzegovina)
Per ulteriori informazioni
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Per maggiori informazioni, contatta Soad Ibrahim, soad.ibrahim@cesie.org.
Sito web: https://sisters-project.eu/









