Agricoltura rigenerativa e sostenibile: scopri AgroMini!

martedì 2 Maggio 2023

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Ci sono storie che raccontano come impegno, competenza e attenzione alla sostenibilità ambientale e sociale possono trasformarsi in modelli virtuosi di successo.

Negli scorsi mesi, abbiamo seguito tre giovani imprenditrici che grazie ad Innovagrowomed, catalizzatore di imprese al femminile, hanno avviato le loro attività nel settore agroalimentare.

Sono nate così AgroMini, A’Naca – Vita in Natura e Nivura, nuove start-up supportate dal progetto, esperienze di sviluppo sostenibile economico e sociale nel mondo rurale siciliano che vedono le donne protagoniste.

In questo articolo, Eleonora Chiri racconta com’è nato il sogno di AgroMini di facilitare la rigenerazione agricola per sfruttare in modo etico il pieno potenziale dei suoli.


È il 26 Aprile 2021, il giorno prima del mio trentacinquesimo compleanno, quando rimetto piede in Europa con la consapevolezza di avere deciso di restarci questa volta, insieme al mio compagno di vita e collega startupper, mio marito. Vogliamo contribuire alla sua rigenerazione.

Sono una microbiologa del suolo, siciliana, espatriata dodici anni fa per sviluppare una carriera da ricercatrice universitaria. Durante la mia attività di ricerca ho imparato a riconoscere un suolo in salute, a capirne la sua fondamentale importanza per la vita, e l’inesorabile consapevolezza che i nostri suoli sono molto malati. La pandemia ha catalizzato in me un percorso interiore iniziato molto tempo addietro, promosso dalla volontà di contribuire in maniera pratica alla salvaguardia del benessere degli esseri viventi.

Il mondo è a un punto di svolta, e i tempi correnti chiamano all’azione. Crisi locali e globali si manifestano in modo sistemico ed hanno ripercussioni dirette a livello personale, ambientale e sociale. Le pratiche d’agricoltura convenzionale e industriale rappresentano uno dei problemi principali perché distruggono la fertilità naturale del suolo e devastano la biodiversità e il clima. Per di più, l’industrializzazione dell’agricoltura ha sconvolto le comunità rurali ed ha lasciato agricoltori impoveriti, anziani e isolati a sfamare il mondo. Fortunatamente, la stessa agricoltura ci prospetta una soluzione: l’applicazione di pratiche d’agricoltura rigenerativa per la gestione dei suoli. Possiamo infatti ricreare condizioni sane e fertili gestendo i terreni seguendo pratiche rigenerative che migliorano la salute del suolo, che produrrà, di conseguenza, alimenti e prodotti naturali di eccellenza.

A fine giugno ci trasferiamo in Sicilia. L’aria calda e pesante profuma di incertezza e possibilità. E tanta è la voglia di mettersi in gioco. Mandando il nastro in avanti di un anno e mezzo, oggi esiste AgroMini, startup innovativa che si rivolge alle aziende agricole, ai gestori di terreni ed agli stakeholder nel settore dell’agroalimentare. AgroMini è catalizzatrice della transizione all’agricoltura rigenerativa, una agricoltura di profitto che è sostenibile a livello ambientale, economico e sociale, e quindi felice. Promuovendo la realizzazione da parte dei gestori agricoli che profitto e cura non sono ossimori, essi stessi saranno gli amplificatori del cambiamento che garantisce la sicurezza alimentare.

AgroMini non è esclusivamente frutto di una visione individuale e di tanta buona volontà, e sono numerose le persone, gli eventi e le organizzazioni che hanno supportato, nutrito e plasmato la sua ideazione e formazione. Il tempismo perfetto del caso mi presenta la possibilità di partecipare come aspirante imprenditrice a InnovAgroWoMed, un progetto finanziato dal programma ENI CBC Mediterraneo 2014-2020, volto alla formazione e all’accompagnamento di donne che si fanno campo nell’ambito dell’imprenditoria nel settore agroalimentare nel panorama siciliano. E ben presto le donne sconosciute incontrate in una classe virtuale, diventeranno compagne di viaggio, alleate e determinate sostenitrici del progetto AgroMini.

Il CESIE fornisce una palestra ben attrezzata per formare, rafforzare e consolidare l’idea imprenditoriale di AgroMini. Le interazioni con corsiste, tutor e coordinatori del progetto sono genuine e motivanti. Grazie a loro AgroMini comincia a fare rete ed entra in contatto con gestori di appezzamenti terrieri, gestori agricoli, ed associazioni interessate. AgroMini cresce bene, al punto che il suo business plan viene premiato dal progetto con un finanziamento che, da ottobre 2022 a maggio 2023, l’accompagna nei suoi i primi passi.

L’offerta di AgroMini si compone di:

  • Corsi di formazione volti alla conoscenza e implementazione sul campo di pratiche rigenerative, di protezione e miglioramento del suolo e di un moderno contesto di gestione aziendale.
  • Consulenza e accompagnamento per le aziende agricole nella transizione ad una gestione rigenerativa dell’impresa, con il fine comune di migliorare la salute ecologica, economica e sociale dell’azienda cliente.
  • Monitoraggio del progresso di rigenerazione integrando un’ampia varietà di strumenti digitali con dei metodi indicatori di performance ecologica riconosciuti a livello internazionale. Grazie alla sua rigorosità, nell’offerta di monitoraggio di AgroMini rientra la contabilità del carbonio coltivato nel terreno, propedeutica all’implementazione della vendita di crediti di carbonio certificati e di alta qualità nel mercato internazionale di crediti.

Il 2022 di AgroMini si conclude in un crescendo, con un premio assegnato durante RESTART Business Plan Competition , evento organizzato da Confcooperative Sicilia, Fondo Sviluppo e Banca di credito cooperativo siciliano, dove sono state premiate le idee imprenditoriali più innovative e promettenti del panorama del siciliano.

Sviluppare AgroMini richiede tante risorse, lo sforzo è incalzante, e la strada presenta intoppi e deviazioni. Ma i riconoscimenti ottenuti da AgroMini sono la prova che oggi è il momento di una tale realtà imprenditoriale. Insieme al fondamentale supporto monetario e logistico, altrettanto preziosa è la consapevolezza che questi riconoscimenti conferiscono, per proseguire nel lungo e ambizioso viaggio che si prospetta per AgroMini…e che non vedo l’ora di esplorare!

L’augurio di AgroMini per tutti noi che decidiamo di metterci in gioco è di tenere gli occhi sul premio… Quindi tenete duro, signore e signori!

A proposito di InnovAgroWoMed

InnovAgroWoMed intende rafforzare l’occupazione femminile e la capacità di fare impresa nel settore agroalimentare, un’industria strettamente collegata all’identità della regione mediterranea e con un significativo potenziale ancora non sfruttato in termini di innovazione e crescita. È un progetto co-finanziato dall’Unione Europea attraverso il programma ENI CBC MED.

AgroMini è una delle tre imprese finanziate da InnovAgroWoMed.

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