INTERFACE: innovazione e coaching per le comunità fragili in Europa

venerdì 20 Ottobre 2017

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Come fronteggiare le sfide economiche e demografiche che negli ultimi anni hanno colpito molte comunità urbane e rurali europee?

Come migliorare la qualità della vita delle comunità fragili in Europa?

La soluzione è il coinvolgimento dei cittadini in un processo di innovazione e formazione mirato all’acquisizione di competenze imprenditoriali: questo è il principale obiettivo del progetto INTERFACE.

Il concetto di workshop per comunità fragili è nato in Islanda, dove l’approccio bottom-up è stato applicato in varie comunità colpite da spopolamento. L’idea principale è stimolare e attivare le risorse delle comunità, iniziando un processo partecipativo di base: formatori e coach aiutano i membri delle comunità a migliorare le loro condizioni di vita guidandoli nello sviluppo di soluzioni innovative e imprenditoriali.

Il progetto INTERFACE si baserà sul curriculum e sui materiali di formazione messi in opera nel corso del progetto FIERE. Inoltre, i partner svilupperanno e realizzeranno un programma di coaching a lungo termine per i membri della comunità e per i rappresentanti delle autorità locali.

Il principio chiave del coaching è un processo creativo che ispira i beneficiari a massimizzare il loro potenziale personale e professionale. Il coach pone domande e ama aiutare le persone, accompagnandole nel raggiungimento di obiettivi specifici e assicurandosi che abbiano tutti gli strumenti utili per auto-responsabilizzarsi rispetto alle loro idee e soluzioni.

Nel mese di settembre, le organizzazioni partner di INTERFACE provenienti da Islanda, Bulgaria, Grecia, Italia e Irlanda si sono riunite a Nafpaktos (Grecia) per l’incontro iniziale del progetto, durante il quale hanno discusso in particolare le caratteristiche delle comunità fragili con cui intendono lavorare. Mentre le comunità rurali islandesi e bulgare soffrono principalmente di spopolamento, altre comunità – come quelle siciliane – devono affrontare i tassi di disoccupazione elevati e  le criticità generate dall’emigrazione di giovani siciliani e dall’immigrazione dai paesi subsahariani.

Nella prima fase del progetto i partner di INTERFACE prenderanno la decisione finale sulle comunità fragili, urbane e rurali, da coinvolgere. Inoltre, saranno studiate le necessità e le opportunità di sviluppo delle comunità selezionate: l’Analisi delle lacune delle competenze sarà la base per tutte le attività e prodotti successivi:

  • Un curriculum per i coaches delle comunità: definiremo i contenuti concreti da insegnare, tra cui lo sviluppo di idee progettuali, l’identificazione delle opportunità di finanziamento e la presentazione di domande di sovvenzione.
  • La formazione pilota di coaches delle comunità e organizzazione di workshop: in ogni comunità, saranno selezionati e formati coaches. Parte della formazione dei coaches prevedrà l’organizzazione di workshop con altri membri delle comunità e con rappresentanti delle autorità locali.

La piattaforma di apprendimento: il progetto INTERFACE cerca di promuovere una cooperazione a livello europeo tra tutti i coaches partecipanti. A tal fine, sarà sviluppata una piattaforma interattiva per lo scambio ispiratore di idee.

INTERFACE è cofinanziato dal programma Erasmus+ KA2, Partenariati Strategici – Istruzione Adulti, e mira a sostenere la rinascita delle comunità fragili in Europa.

Il partenariato  del progetto INTERFACE si compone di 6 organizzazioni:

Vorresti sapere di più delle attività di INTERFACE? Scrivi un’e-mail a: Dorothea Urban, dorothea.urban@cesie.org.

CESIE