Io credo nel potere della voce delle donne

mercoledì 25 Novembre 2015

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Io credo nel potere della voce delle donne

“I believe in the power of the voice of women”

M. Yousafzai, Premio Nobel per la Pace 2014

Il 25 novembre ricorre la Giornata Internazionale Contro la Violenza sulle Donne. Quest’anno la celebrazione si inserisce all’interno della campagna del Segretariato Generale delle Nazioni Unite contro la Violenza sulle Donne. La campagna, che si aprirà il 25 novembre e si chiuderà in concomitanza con la Giornata Internazionale per i Diritti Umani il 10 dicembre, il cui nome, “Orange the world”, simboleggia un futuro più luminoso e privo di violenza e incoraggia ad agire per sottolineare il ruolo svolto dagli individui e dalle comunità nelle azioni di prevenzione e nella lotta contro la violenza sulle donne. UNiTE_Poster_AL’importanza della prevenzione è, infatti, l’argomento scelto per la celebrazione di quest’anno, e verrà sottolineata attraverso il lancio dell’UN Framework per la Prevenzione della Violenza contro le Donne, nel quartier generale delle Nazioni Unite a New York.

In accordo con quanto affermato nella Dichiarazione per l’Eliminazione della Violenza contro le Donne, il cui articolo 1 descrive il termine violenza come “qualsiasi atto di violenza di genere che risulti in un danno fisico, sessuale o psicologico, incluse le minacce di tali atti, la coercizione o arbitrarie limitazioni della libertà, che si verifichino in pubblico o in privato”, ancora una volta la celebrazione del 25 novembre mira a sensibilizzare sul persistente problema delle violenze di genere, la cui gravità non accenna a diminuire, nonostante le significative conquiste politiche e sociali in materia di eguaglianza di genere.

La violenza nei confronti di donne e ragazze non si è ancora arrestata: almeno una donna su tre ha vissuto esperienze di abusi sessuali o fisici, nella maggior parte dei casi da parte del proprio compagno. La violenza sessuale include: molestie, stupro, abuso sessuali di minori, e matrimonio coatto; quest’ultimo include il matrimonio con minori, un fenomeno in costante aumento a cui circa 700 milioni di donne e bambine sono state, finora, soggette.

Nei paesi sottosviluppati e in via di sviluppo, la situazione è ancora più problematica: alcuni esempi sono la Mutilazione Genitale Femminile (MGF), una pratica impiegata in 29 paesi, a cui sono state sottoposte 133 milioni di donne e bambine; delitti d’onore; suicidio indotto; ustioni da acido; lapidazione; condanna delle ragazze che subiscono stupro; discriminazione di genere sociale e in ambito lavorativo. Infine, il traffico umano e lo sfruttamento sessuale, una tendenza che colpisce 4 milioni e mezzo di persone, al 98% donne.

Il CESIE si unisce all’appello per l’Eliminazione della Violenza sulle donne, realizzando progetti volti all’empowerment delle donne, e alla promozione di valori positivi quali il rispetto e l’uguaglianza:


Fonti: