Un commento sessista sotto un articolo. Una battuta offensiva in una discussione online. Un attacco coordinato contro chi è giornalista o attivista.
L’odio di genere negli spazi digitali spesso non si presenta come una minaccia esplicita, ma come una somma di parole, immagini e narrazioni che, giorno dopo giorno, contribuiscono a creare un clima ostile e discriminatorio.
Come può chi è professionista dei media affrontare concretamente questo fenomeno?
Negli ultimi due anni CHASE ha lavorato proprio su questa domanda, coinvolgendo persone che operano nel mondo della comunicazione o impegnate in attività di formazione universitaria, sensibilizzazione e sviluppo di strumenti pratici per promuovere una comunicazione più responsabile e inclusiva.
Formazione e sensibilizzazione: costruire competenze condivise
Tra le principali attività del progetto si inserisce Stop Hate & Change, un percorso formativo dedicato al contrasto dell’odio di genere online e condotto da Debora Barletta, esperta di educazione ai diritti umani e contrasto ai discorsi d’odio.
Durante le sessioni, chi ha partecipato ha esplorato le diverse forme di linguaggio d’odio negli spazi digitali, riflettendo su come queste dinamiche influenzano il dibattito pubblico e sul ruolo che giornalista o professionista dei media possono avere nel riconoscere e contrastare contenuti offensivi o discriminatori.
Parallelamente, CHASE ha organizzato incontri di sensibilizzazione rivolti a chi studia, con l’obiettivo di aumentare la consapevolezza sui rischi e sull’impatto sociale del linguaggio d’odio online. Inoltre, è stato presentato il Codice di Condotta attraverso un evento dedicato che ne ha illustrato obiettivi, funzionamento e potenziale applicazione nel settore dei media.
Questi momenti di confronto hanno favorito il dialogo tra mondo giovanile, professionale ed educativo, contribuendo a costruire una maggiore responsabilità collettiva nella comunicazione digitale.
Dalla formazione alle risorse concrete
Le attività di formazione e confronto hanno rappresentato una fase fondamentale del progetto. I contributi, le esperienze e i bisogni emersi durante gli incontri hanno infatti guidato lo sviluppo delle principali risorse del progetto CHASE. Tra queste:
- Rulebook – una guida con principi, orientamenti e buone pratiche per riconoscere e contrastare l’odio di genere online. Il documento include anche il manuale d’uso dello strumento ICT CHASE, pensato per supportare i team di moderazione dei contenuti.
- Codice di condotta – uno strumento rivolto a persone singole, redazioni e organizzazioni mediatiche che definisce principi etici e standard professionali per promuovere una comunicazione responsabile, rispettosa dei diritti umani e sensibile alle questioni di genere. Se sei giornalista o fai parte di una redazione e scegli di aderire al Codice puoi registrarti al sito chasecodeofconduct.eu e ricevere un e-badge personalizzato, che segna pubblicamente il proprio impegno verso pratiche mediatiche più inclusive.
- ICT Tool CHASE – per supportare l’applicazione concreta del Codice è stato sviluppato anche uno strumento digitale di supporto alla moderazione dei contenuti online. Il tool aiuta redazioni e team di moderazione a:
individuare contenuti potenzialmente lesivi; analizzare segnalazioni degli utenti; gestire contenuti problematici in modo coerente e trasparente. L’obiettivo non è sostituire le politiche editoriali esistenti, ma rafforzare i processi decisionali e promuovere una gestione dei contenuti online più attenta ai diritti umani e alla dimensione di genere.
Perché queste risorse sono importanti
L’odio online rappresenta oggi una delle sfide più complesse per il mondo dei media. Donne, persone LGBTQI+ e altri gruppi vulnerabili sono tra i più colpiti da violenze e molestie negli spazi digitali.
Le risorse sviluppate dal progetto CHASE nascono proprio per sostenere il lavoro quotidiano di chi opera nell’informazione: strumenti pratici, linee guida condivise e percorsi formativi che aiutano a riconoscere, prevenire e contrastare i discorsi d’odio.
Queste risorse e strumenti sono ora disponibili per sostenere il lavoro quotidiano di chi opera nei media e per chi desidera contribuire alla costruzione di spazi digitali più sicuri, inclusivi e rispettosi.
A proposito di CHASE
CHASE – Combatting online Hate Speech by engaging online mEdia è un progetto europeo finanziato dal programma CERV della Commissione Europea.
Partner
- Media Diversity Institute Global (Belgio, coordinatore)
- Symplexis (Grecia)
- Photo Thema (Grecia)
- European Center for Human Rights (Francia)
- WAN-IFRA (Francia)
- CENTER FOR SOCIAL INNOVATION – CSI (Cipro)
- APLHA TELEVISION (Cipro)
- CESIE ETS (Italia)
- INFORMATION TECHNOLOGY FOR MARKET LEADERSHIP – ITML (Grecia)
Per maggiori informazioni
Leggi la scheda progetto. Contatta Luciano Cortese: luciano.cortese@cesie.org.









