Un’Europa senza dispersione scolastica: le strategie dalla ricerca SCIREARLY

sabato 25 Ottobre 2025

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La dispersione scolastica e il basso rendimento rappresentano ostacoli significativi allo sviluppo sociale ed economico in tutta Europa. L'educazione formale è lo strumento più potente per garantire a ogni bambinə un futuro di successo. È essenziale che le politiche educative e la pratica pedagogica convergano per creare ambienti di apprendimento inclusivi e di alta qualità che supportino tutti gli studenti, prevenendo il disimpegno e il fallimento. Il progetto europeo SCIREARLY ha risposto a questa sfida esplorando ambienti di apprendimento di successo, testando le loro buone pratiche in ambienti meno performanti, e fornendo linee guida per replicare tali pratiche in altri contesti.

Il fattore chiave delle buone pratiche tratte dagli ambienti di apprendimento di successo risiede nella loro capacità di stimolare e rafforzare l’impegno degli alunnɜ – cognitivo, comportamentale ed emotivo. Questo impegno è un fattore di protezione contro le difficoltà scolastiche e sociali.

La ricerca SCIREARLY ha identificato 3 pilastri relazionali che devono essere curati affinché un ambiente scolastico ottenga buoni risultati:

  • Relazione Insegnante–Alunnə: Un clima di classe positivo, in cui l’insegnante mostra empatia e comprensione per il punto di vista dell’alunnə, è fondamentale per favorirne la crescita e il successo. Quando l’insegnante riconosce e valorizza le differenze individuali, crea un ambiente di fiducia e rispetto che incoraggia la partecipazione, la motivazione e il desiderio di apprendere.
  • Relazioni tra Pari: Sentirsi parte di un gruppo, accettati e rispettati dai coetaneɜ, è fondamentale per la crescita personale e per mantenere un impegno costante nello studio. Relazioni basate su rispetto, collaborazione e sostegno reciproco rafforzano l’autostima, la motivazione e il benessere degli studenti.
  • Collaborazione Scuola-Famiglia: Il coinvolgimento attivo e intenzionale delle famiglie, basato su un impegno costante e condiviso con la scuola, contribuisce a migliorare la frequenza, il comportamento e i risultati accademici degli studenti.

Attraverso un’intensa attività di sperimentazione realizzata in 16 contesti scolastici di sette Paesi europei, il progetto ha sviluppato un Toolkit pedagogico fondato su pratiche efficaci e basate sull’evidenza. Gli insegnanti coinvoltɜ hanno descritto l’intervento come un’esperienza capace di creare un ambiente in cui gli alunni si sentivano valorizzatɜ, ascoltatɜ e sicurɜ nell’esprimersi. Allo stesso tempo, la ricerca ha messo in luce l’importanza di fornire un supporto mirato agli studenti con difficoltà di apprendimento o con background migratorio, per garantire che nessuno resti ai margini e che tutti possano beneficiare pienamente del percorso educativo.

Per garantire che le buone pratiche degli ambienti di successo si diffondano oltre i contesti iniziali, SCIREARLY ha formulato linee guida pratiche e Raccomandazioni politiche per l’inclusione scolastica di giovani vulnerabili.

La trasferibilità delle buone pratiche identificate da SCIREARLY dipende dall’autonomia e dalle competenze degli insegnanti nel saper adattare gli strumenti alle specificità delle loro classi. È fondamentale che gli interventi siano pedagogicamente significativi, consentendo flessibilità e spazio per la creatività. Per approfondire questi aspetti e comprendere meglio i fattori che facilitano o ostacolano il trasferimento in altri contesti, ti invitiamo a consultare il Rapporto sulla replicabilità: fattori abilitanti e ostacoli per il trasferimento ad altri contesti degli interventi di SCIREARLY.

È cruciale coinvolgere in modo completo dirigenti, insegnanti e comunità educante nello sviluppo collettivo degli ambienti di apprendimento. Le raccomandazioni chiave per i decisori politici mirano a un cambiamento sistemico:

  • Riforme strutturali: Inserire formalmente le pratiche identificate nei curricula nazionali e garantire alle scuole la flessibilità operativa per metterli in atto.
  • Equità e inclusione: Potenziare i meccanismi di supporto a sostegno degli alunnɜ provenienti da gruppi emarginati, combinando interventi che favoriscano relazioni positive e strategie di partecipazione attiva.
  • Formazione degli insegnanti: Promuovere lo sviluppo delle capacità relazionali degli insegnanti, a contatto con alunnɜ e famiglie, integrando strumenti e strategie efficaci sia nella formazione iniziale sia nella formazione professionale continua.
  • Collaborazione esterna: Favorire una solida collaborazione intersettoriale tra scuola, sanità, servizi sociali e altri attori della comunità, promuovendo un approccio di comunità educante per sostenere gli alunnɜ che affrontano sfide complesse.

Queste prospettive sono state sviluppate attraverso un continuo processo di dialogo e co-creazione con tutte le parti interessate – scuole, famiglie, alunnɜ, comunità educante e decisori politici – che è proseguito per tutta la durata del progetto. Raccogliere le loro prospettive è servito a fornire alle scuole testimonianze, conoscenze, ma anche legittimità e competenze necessarie per sviluppare una cultura scolastica inclusiva e supportiva.

Se sei insegnante, dirigente scolasticə o interessatə a trasformare il panorama educativo, ti invitiamo a consultare il Policy Brief: Ambienti di apprendimento di successo nell'istruzione di base per tutti i dettagli e le linee guida specifiche per il nostro paese.

A proposito di SCIREARLY

SCIREARLY – Policies and Practices based on Scientific Research for Reducing Underachievement and Early School Leaving in Europe è un progetto finanziato dal programma Horizon Europe, Call Inclusiveness in times of change, Azione Research and Innovation.

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Contatta Alessia Valenti: alessia.valenti@cesie.org.

Proteggere le persone a rischio di tratta nel mutato panorama migratorio europeo

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Ciao Dario

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Grazie di cuore, Dario, per tutto quello che abbiamo condiviso insieme.

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