Qual è il costo della guerra sulle università ucraine?

mercoledì 8 Maggio 2024

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L’impatto del conflitto armato in Ucraina sull’istruzione superiore è stato profondo e sfaccettato. Al di là delle conseguenze immediate, il Paese continua a sperimentare una perdita di talenti a causa dei conflitti sul campo di battaglia, degli sfollamenti, dell’emigrazione di personale accademico e delle interruzioni delle attività didattiche. Questa perdita non colpisce solo gli individui, ma anche i valori accademici, che sono considerati un diritto democratico fondamentale. La libertà accademica comprende l’autonomia della comunità di fare ricerca, insegnare e diffondere conoscenza sia all’interno che all’esterno dei confini della propria istituzione.

Dati recenti indicano che l’invasione russa dell’Ucraina, dal 24 febbraio 2022, ha inflitto danni significativi a tutte le università del Paese. Circa un quinto delle università ucraine sono state danneggiate o distrutte. Le regioni orientali, dove si concentrano la maggior parte degli attacchi russi, hanno subito gli effetti maggiori. Tuttavia, la maggior parte delle università ucraine sono rimaste operative durante tutto il conflitto. Sorprendentemente, l’ammissione di nuovɜ studentɜ è rimasta costante, sfidando ogni pronostico. Alcunɜ studenɜ continuano i loro studi dai rifugi antiaerei, mentre altrɜ hanno scelto la didattica a distanza per ragioni sicurezza. Molte delle persone che sono fuggite dall’Ucraina a causa del conflitto hanno trovato rifugio nelle università europee, con circa l’80% delle istituzioni che offrono sostegno a studentɜ, personale o centri di ricerca ucraini (University World News, 2024).

Le università ucraine continuano a esprimere preoccupazione per la sostenibilità di questo modus operandi con le escalation di violenze in corso. Il conflitto ha avuto un pesante ricaduta sui civili, con decine di migliaia di morti o feriti dall’inizio dell’invasione. Fortunatamente, sebbene nell’anno accademico 2022-23 si sia registrata una leggera diminuzione del numero di candidati rispetto all’anno precedente, alcune università, come la Kyiv School of Economics (KSE), hanno registrato una crescita grazie a nuovi programmi e iniziative. Il presidente del KSE ha riportato che, nonostante una diminuzione iniziale sulle iscrizioni del 10% all’inizio della guerra, da allora sono aumentate in modo significativo.

Tuttavia, l’Ucraina non è attualmente in grado di sostenere pienamente la libertà accademica a causa delle circostanze. La fuga di cervelli subita dall’Ucraina pone sfide significative al settore dell’istruzione superiore e al suo sviluppo complessivo. La migrazione di accademicɜ e studentɜ e l’interruzione delle attività didattiche ha avuto implicazioni significative per il progresso sociale e l’economica ucraina.

Per mitigare questi effetti è nato FreeAc. Il progetto adotta la libertà accademica come punto focale, inserendosi all’interno di iniziative più ampie dell’Unione europea volte ad attenuare gli effetti negativi del conflitto sul settore dell’istruzione superiore in Ucraina e a sostenerne la ricostruzione in conformità con i valori dello Spazio europeo dell’istruzione superiore (EHEA). La prospettiva del progetto sottolinea l’intreccio tra valori democratici e accademici, poiché una società veramente democratica dipende dalla piena realizzazione della libertà accademica e, viceversa, i valori accademici trovano la loro vera espressione all’interno di un quadro democratico. Pertanto, promuovere e salvaguardare la libertà accademica in tempi di conflitto è vitale per gettare le basi di un futuro in cui la democrazia sta alla base.

Il progetto adotta una prospettiva a lungo termine, concentrandosi sull’integrazione degli istituti di istruzione superiore ucraini nell’EHEA e sullo sviluppo di prospettive strategiche postbelliche per mitigare gli impatti duraturi del conflitto. Attraverso attività educative collaborative e una pianificazione strategica, il progetto mira a consentire alle università ucraine di superare le sfide poste dal conflitto e di costruire un settore dell’istruzione superiore resiliente che sostenga la libertà accademica e i principi democratici. Basandosi sulle esperienze dei conflitti passati in Europa, in particolare in Bosnia-Erzegovina (BiH) e Kosovo, il progetto mira a fornire assistenza immediata agli istituti di istruzione superiore ucraini e a stabilire meccanismi sostenibili per appoggiarli. Affrontando le esigenze immediate di accademicɜ e studentɜ sfollatɜ (come la facilitazione dell’avanzamento di carriera e la formazione continua) il progetto mira a mitigare la perdita di talenti e capacità operativa all’interno degli istituti di istruzione superiore ucraini.

Alla fine di febbraio il partenariato si è riunito all’Università di Graz per discutere di come possiamo contribuire alla mitigazione della fuga di cervelli che si sta verificando, avendo un’esperienza diretta e approfondimenti dalle università ucraine che si sono unite per capire come sia possibile creare nuove opportunità per i membri ucraini del mondo accademico e mantenere la ricerca libera dai grovigli del conflitto armato.

A proposito di FreeAc

FreeAc – Promoting Academic Freedom in Ukraine è un progetto finanziato dal Programma Erasmus+: Azione Chiave 2 – Partenariati di cooperazione nell’istruzione superiore.

Partner

Per ulteriori informazioni

Leggi la scheda progetto.

Contatta Marco Gennaro: marco.gennaro@cesie.org.

Lancio del Centro di Eccellenza Professionale sull’agricoltura climaticamente intelligente in Sicilia

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La Sicilia affronta una crisi idrica che minaccia l’agricoltura. EVECSA risponde con sei Centri di Eccellenza Professionale (CoVE) in vari paesi, promuovendo pratiche agricole sostenibili. Il CoVE siciliano, presentato il 9 maggio all’Università di Palermo, sottolinea la necessità di collaborazione e formazione professionale per migliorare la resilienza regionale e raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile.

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