Negli ultimi anni la situazione delle vittime di reato e la tutela dei loro diritti ha ricevuto maggiore attenzione sia a livello europeo, sia a livello nazionale.
In particolare, la Direttiva 2012/29/UE istituisce norme minime in materia di diritti, assistenza e protezione delle vittime di reato e garantisce che le vittime siano riconosciute, trattate con rispetto e ricevano adeguata protezione e assistenza.
Il progetto SupportVoC vuole garantire che le vittime di reato abbiano accesso ai servizi ai quali hanno diritto secondo la Direttiva europea adottata in Italia il 15 dicembre 2015 con il Decreto Legislativo numero 212/2015.
Nell’ambito del progetto, abbiamo condotto una ricerca nazionale che ha esaminato lo stato di attuazione della Direttiva ed i servizi a supporto delle vittime attualmente operativi nel nostro Paese.
Le vittime hanno bisogno di essere “ascoltate” e “credute”, ricevere informazioni e supporto affinché possano affrontare al meglio gli innumerevoli ostacoli pratici e psicologici derivanti dal reato subito e riprendere con successo il loro percorso personale.
Oltre a una ricerca di tipo documentale, abbiamo intervistato 20 attori chiave sul territorio: ne viene fuori un sistema di servizi a supporto che anche senza il conforto della normativa europea, in molti casi già da anni, lavora in maniera capillare in aiuto delle vittime e si fonda su una forte cooperazione tra il sistema giudiziario e l’associazionismo che lavora sul campo. Ciononostante le risorse a disposizione sono estremamente scarse e i servizi scontano le lentezze e le farraginosità del sistema giudiziario italiano. Le vittime hanno bisogno di essere seguite sia in fase pre-processuale, che durante e dopo il processo ma ciò, a causa delle limitate risorse a disposizione, molto raramente avviene.
Il 7 e 8 giugno abbiamo ospitato il secondo incontro transnazionale di SupportVoC, un’opportunità di condivisione dei risultati della ricerca nei diversi paesi partner.
Il confronto permetterà di definire di una proposta congiunta di strategia di intervento sui diversi sistemi di servizio per fornire alla commissione Europea raccomandazioni e suggerimenti per migliorare il quadro di intervento a livello europeo.
Inoltre, abbiamo pianificato l’attività di scambio di conoscenze e competenze tra operatori del settore dei servizi di assistenza alle vittime, che avverrà durante la visita studio a Barcellona nel prossimo mese di Ottobre. Durante la visita, gli operatori provenienti dai Paesi partner avranno l’opportunità di conoscere ed approfondire il sistema spagnolo di organizzazione dei servizi a supporto delle vittime di crimine, considerato un modello di riferimento.
Sul progetto
SupportVoC è co-finanziato dalla DG Giustizia – Action grants to support transnational projects to enhance the rights of victims of crime.
Partner
Il progetto coinvolge 6 organizzazioni:
- Coordinatore: UB – University of Barcelona (Spagna);
- KMOP – Family and Child Care Centre (Grecia);
- EKKA – National Centre for Social Solidarity (Grecia);
- AAF – Animus Association Foundation (Bulgaria);
- HFC – “Hope For Children” CRC Policy Center(Cipro);
- CESIE (Italia).
Per ulteriori informazioni
Segui gli aggiornamenti in tempo reale sulla pagina Facebook del progetto e visita il sito supportvoc.eu.
Contatta justice@cesie.org.









