Com’è andato il Local Contest sul patrimonio culturale di FuSION

martedì 31 Gennaio 2023

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I contest Local di FuSION si sono conclusi in tutti i Paesi coinvolti nel progetto. In Italia, il contest ha visto partecipare tantissimi giovani, provenienti da contesti socio-culturali differenti, ma uniti dalla voglia di scoprire il patrimonio culturale del territorio.

I giovani partecipanti, divisi in tre gruppi, per più di quattro mesi, hanno organizzato cacce al tesoro, laboratori, attività ludiche e attività non formali, tutte incentrate sulla scoperta e la valorizzazione del patrimonio culturale. L’obiettivo finale era quello di creare un piccolo esempio di società inclusiva attraverso l’interesse per l’arte.

Infatti, patrimonio culturale materiale ed immateriale, come cibo, musica, arte, monumenti, storie, tradizioni, usi e costumi, hanno fatto da sfondo ad ognuna delle attività. I giovani partecipanti hanno dunque avuto l’opportunità di apprendere giocando e divertendosi.

Durante le attività organizzate, i tre gruppi sono stati valutati sulla base di tre criteri: creatività, visibilità, e partecipazione. Durante l’evento finale, il Local Festival, verranno decretati i vincitori del Local Contest di FuSION.

Informati sul percorso intrapreso da questi giovani, guarda il video-documentario, segui la campagna e scopri chi vincerà il premio finale!

A proposito di FuSION

FuSION – (Inter)cultural heritage education For Social InclusiON è un progetto finanziato dal programma Erasmus+, Azione Chiave 2 – Capacity Building in the field of Youth. L’obiettivo è sviluppare nuovi metodi educativi per la valorizzazione del patrimonio (inter)culturale tra i giovani.

Partner

Per ulteriori informazioni

Leggi la scheda progetto, visita il sito web heritagefusion.eu e seguici su Facebook.

Contatta Giulia Siino: giulia.siino@cesie.org.

Ripensare l’autonomia senza acronimi: percorsi per persone di minore età arrivate sole

Ripensare l’autonomia senza acronimi: percorsi per persone di minore età arrivate sole

CIVILHOOD esplora l’interconnessione tra dimensioni socio-relazionali, lavorative e formative nel settore dell’accoglienza, evidenziando l’importanza di un approccio interculturale e inclusivo. Si mette in luce la necessità di ripensare il concetto di autonomia senza utilizzare acronimi, proponendo percorsi mirati per le persone di minore età arrivate sole, affrontando sfide come lo sfruttamento lavorativo e la standardizzazione dei percorsi.

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