Accesso dei giovani alla giustizia per uno sviluppo più equo e sostenibile

12 Dicembre 2019Diritti e Giustizia, Notizie

Come promuovere l’empowerment dei giovani e far sentire la loro voce nel processo decisionale e politico sui diritti umani e sull’accesso alla giustizia? Lo scorso settembre, più di 200 giovani, tra operatori giovanili e studenti, si sono riuniti a Mollina (Spagna) per una settimana per discutere di giovani e accesso alla giustizia.

In molti paesi, l’ineguaglianza nell’accesso alla giustizia e la discriminazione nel settore giudiziario creano barriere alla partecipazione civica e politica, specialmente per quei gruppi tradizionalmente spesso più emarginati come i giovani, le donne e i migranti. Il Centro Nord-Sud del Consiglio d’Europa organizza ogni anno il forum University on Youth and Development, un evento internazionale per discutere e riflettere sull’accesso dei giovani alla giustizia come elemento essenziale e parte integrante per uno sviluppo più equo e sostenibile.

Per il biennio 2018-2020 il tema scelto è “l’obiettivo 16 delle Nazioni Unite per lo sviluppo sostenibile: “pace, giustizia e istituzioni forti” (https://sustainabledevelopment.un.org/sdg16) e il focus annuale è stato “Gioventù e giustizia”.

 Organizzazioni e movimenti giovanili di tutto il mondo si sono incontrati al CEULAJ, un campus giovanile fuori dal piccolo villaggio di Mollina. Ogni partecipante ha avuto l’opportunità di partecipare a una delle 12 formazioni parallele organizzate da esperti e operatori giovanili per pianificare insieme attività di sensibilizzazione e dialogo interculturale per promuovere e implementare l’obiettivo 16 dell’ONU nel proprio paese.

Il CESIE, che ha preso parte all’evento, è stato selezionato anche per l’organizzazione di un’attività non formale ed interattiva, chiamata “Boundaries“, per aumentare la consapevolezza sulla violenza di genere attraverso un esercizio a coppie che ha permesso ai partecipanti di discutere i propri confini personali e rispetto dello spazio.

L’intera settimana è stata animata da un Team Pedagogico, un gruppo di quattro giovani formatori esperti di metodologia dell’educazione non formale, che ha organizzato attività come il “Power & Justice Theatre”, per riflettere sui rapporti di potere nella società, utilizzando le tecniche del Teatro degli oppressi, e un gioco di ruolo, simulando processi europei, per favorire la comprensione dei casi di giustizia civile nella vita quotidiana sulla base di casi reali affrontati dalla Corte Europea.

La band “Ubanda”, un team di quattro musicisti, ha dato ritmo a tutte le serate dell’evento, suonando ogni genere musicale e organizzando laboratori utilizzando il potere della musica; chiunque poteva portare con sé il proprio strumento musicale e unirsi al gruppo durante le performance. Il workshop dell’ultima sera ha dato ai partecipanti l’opportunità di scegliere uno strumento, tra i tantissimi strumenti della band, e suonare guidati dagli artisti, creando una riflessione sui legami tra giustizia, potere e gioventù.

Autoconsapevolezza dei giovani come titolari di diritti e responsabilità individuale, capacità di pianificazione di una campagna di sensibilizzazione e una maggiore comprensione delle sfide globali, creazione di nuovi network, sono solo alcuni dei maggiori risultati di questa intensa settimana internazionale.

Maggiori informazioni sugli organizzatori dell’evento:

North-South Centre of the Council of Europe

European Youth Forum

Spanish Youth Council

 

Se siete interessati a saperne di più sull’evento, non esitate a contattare: tiziana.fantucchio@cesie.org

 

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!