Il tema 2013 della Giornata mondiale del rifiuto della miseria, il 17 ottobre, mette in luce la discriminazione a cui la gente fa fronte giornalmente a causa della povertà, la loro emarginazione nelle sfere politiche, economiche e sociali delle loro società, e la loro mancanza di voce e rappresentazione nella concettualizzazione, realizzazione e valorizzazione delle politiche e programmi che li riguardano direttamente e indirettamente. Gli intensi e paralizzanti effetti di questa discriminazione non soltanto hanno il potere di tenere la gente in povertà, che riduce il potenziale di ogni individuo, ma priva uomini, donne e bambini della loro autostima e dignità.
In Europa, 120 milioni di persone sono a rischio di povertà o esclusione sociale; i leader dell’Unione Europea si sono impegnati a sollevare almeno 20 milioni di persone fuori dalla povertà ed esclusione sociale entro il 2020. La lotta contro la povertà e l’esclusione sociale è nel cuore della strategia “Europe 2020” per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva.
In tutta l’Unione Europea, il 19% dei bambini è a rischio di povertà paragonati ad una media del 16% per la popolazione totale. Il 15 % dei bambini abbandona la scuola senza arrivare all’istruzione secondaria. La disoccupazione giovanile è circa due volte la media del tasso di disoccupazione. Ci sono piccole comunità in cui la mancanza di lavoro è la regola – il 10% degli europei vive in famiglie senza lavoro- e potrebbero coinvolgere diverse generazioni.
La povertà non è una condizione che riguarda solo la mancanza di denaro o risorse. La povertà è multidimensionale: le persone impoverite sono prive di servizi, risorse e opportunità, così come del reddito. La peggiore povertà si trova quando c’è una mancanza di istruzione, comprensione, speranza – libertà, fraternità ed uguaglianza.
Come disse Mahatma Gandhi “la povertà è la forma peggiore di violenza”, e la giornata presenta un’opportunità per riconoscere lo sforzo e la lotta delle persone che vivono nella povertà ed un’opportunità per loro per far sì che le loro inquietudini siano ascoltate, per creare una consapevolezza maggiore e creare solidarietà per un mondo migliore.
Come contribuisce il CESIE?
Progetti passati e futuri indirizzati alle persone a rischio di povertà ed esclusione sociale:
A livello internazionale:
- MULTI2 – Training for Inclusion
- ISPAW – Implementing Social Pathways to Ameliorate the situation of Wandering homeless persons
- MoI – Mo(ve)ments of Inclusion
- The Inclusion Puzzle
A livello locale:
- Panormus
- Leg@ali per volare
- Inventare il future a Ballarò – Corso di Formazione in assistenza dell’infanzia ed inserimento lavorativo









