Per molte persone giovani, le STEM continuano a sembrare qualcosa di distante: discipline percepite come difficili, rigide o accessibili solo a chi possiede una particolare “predisposizione”.
A questo si aggiungono stereotipi di genere ancora molto presenti e un orientamento scolastico che spesso lascia poco spazio alla sperimentazione concreta e alla possibilità di esplorare davvero le proprie inclinazioni.
Eppure scienza, tecnologia, creatività, osservazione e immaginazione non sono mondi separati. Le STEM possono attraversare linguaggi diversi, intrecciarsi con l’arte, il racconto, il territorio e diventare uno spazio in cui mettere alla prova interessi, competenze e possibilità future.
È da qui che prende forma ALICE STEM, un progetto che coinvolge scuole secondarie di secondo grado di Palermo e delle aree interne della Sicilia occidentale attraverso percorsi laboratoriali, attività di orientamento e iniziative dedicate al contrasto degli stereotipi di genere nelle discipline STEM. Al centro del progetto c’è il diritto alla scelta: la possibilità, per studenti e studentesse, di accedere a strumenti, esperienze e spazi in cui costruire in modo più consapevole il proprio percorso formativo e professionale.
Nei diversi istituti coinvolti, le attività sono coordinate da SEND ETS e portate avanti insieme all’Università degli Studi di Palermo, con il Dipartimento di Ingegneria, alla Fondazione Comunitaria di Agrigento e Trapani e a CESIE ETS.
Il progetto propone attività diverse e complementari: dai laboratori di ingegneria elettronica, che attraverso la piattaforma SI-Labor consentono di realizzare esperimenti sincroni tra scuole e università, ai tirocini curriculari accompagnati da percorsi di orientamento individuale, fino alla Season School, un’esperienza immersiva che permette a studenti e studentesse di vivere per una settimana la realtà universitaria. A queste si affiancano percorsi di orientamento rivolti ai genitori e le Comunità di pratica, spazi di confronto che coinvolgono studenti, docenti e referenti aziendali per ripensare insieme l’orientamento, la didattica STEM e le alleanze educative sul territorio.
In particolare, CESIE ETS guida percorsi laboratoriali che mettono insieme approcci tecnologici, creativi e collaborativi e che stanno diventando occasioni concrete per esplorare le STEM da prospettive differenti.
Le attività di Internet of Things, Coding e Web Design stanno coinvolgendo studenti e studentesse in percorsi fortemente pratici. Tra Arduino, HTML, CSS, JavaScript, circuiti e sensori, i laboratori si sviluppano secondo una logica di learning by doing, in cui provare, sbagliare e ripartire diventa parte integrante dell’apprendimento. Il Design Thinking accompagna le attività e aiuta i gruppi a trasformare idee e intuizioni in piccoli prototipi concreti.


Lo stesso approccio esperienziale attraversa anche AgriTech Lab, dove droni, immagini satellitari, mappe digitali e rilievi GPS diventano strumenti per leggere il territorio in modo nuovo. Attraverso l’utilizzo di software GIS come QGIS, l’analisi di dati geospaziali e l’osservazione multispettrale, studenti e studentesse stanno entrando in contatto con alcune delle tecnologie oggi utilizzate nell’agricoltura di precisione, sperimentando direttamente processi di raccolta, interpretazione e visualizzazione dei dati.


Accanto ai laboratori più tecnologici, ALICE STEM sta costruendo anche spazi in cui le discipline scientifiche si intrecciano con linguaggi artistici e narrativi.
Con Atelier delle STEM, studenti e studentesse stanno esplorando il rapporto tra arte e scienza attraverso attività pratiche come cianotipia e suminagashi. Tra acqua, luce, colori e materiali, i laboratori diventano occasioni per osservare fenomeni scientifici, sperimentare tecniche differenti e trasformare intuizioni e processi in forme visive. Le attività lasciano spazio non solo alla sperimentazione, ma anche al confronto e alla rielaborazione collettiva delle esperienze vissute.


Anche il laboratorio STEAM Graphic Novel attraversa le STEM attraverso il racconto e la costruzione di immagini. Tra sceneggiatura, storyboard, disegno, digitalizzazione e impaginazione, studenti e studentesse stanno sperimentando tutte le fasi di realizzazione di una graphic novel, trasformando idee, riflessioni e ricerche in narrazioni visive collettive. Il fumetto diventa così uno strumento per interrogarsi sulle rappresentazioni legate alle discipline scientifiche, lavorare in modo creativo sui temi dell’identità e degli stereotipi di genere e costruire nuove possibilità di racconto intorno al mondo STEM.


Il tema delle rappresentazioni e degli stereotipi attraversa in modo ancora più diretto i laboratori “Come parlano le STEM?”, che stanno coinvolgendo studenti e studentesse in attività di confronto, analisi di immagini, lavori di gruppo e produzioni creative. Partendo da domande legate ai linguaggi, alle aspettative e alle immagini associate alle discipline scientifiche, i percorsi aprono spazi di riflessione su identità, possibilità future e modelli culturali che spesso influenzano il rapporto delle persone giovani con il mondo STEM.
Nel complesso, i laboratori di ALICE STEM stanno costruendo contesti in cui le discipline scientifiche possono essere esplorate senza rigidità, attraverso esperienze concrete, collaborative e accessibili.
Più che trasmettere soltanto competenze tecniche, le attività stanno offrendo a studenti e studentesse la possibilità di sperimentarsi, mettere in discussione stereotipi e immaginarsi dentro percorsi che, spesso, vengono percepiti come lontani o non accessibili. ALICE STEM continua così a creare occasioni di orientamento, scoperta e partecipazione, mettendo al centro il diritto di ogni persona giovane a scegliere il proprio futuro con maggiore consapevolezza.
A proposito di ALICE STEM
ALICE STEM - Approcci e Laboratori Innovativi per Comunità Educanti STEM è selezionato e sostenuto dal Fondo per la Repubblica Digitale – Impresa sociale.
Il suo obiettivo è quello di potenziare consapevolezza, competenze e interesse verso le carriere STEM ICT, con focus sull’ingegneria elettronica, coinvolgendo studenti e studentesse di sei scuole secondarie di Palermo e delle aree interne della Sicilia occidentale.
Partner
La rete di partenariato, che porta avanti tutte le attività del progetto, è costituita da:
- SEND ETS (coordinatore)
- CESIE ETS
- Fondazione Comunitaria di Agrigento e Trapani
- Università degli Studi di Palermo – Dipartimento di Ingegneria
- I.I.S.S. Lercara Friddi
- I.I.S G. D’Alessandro di Bagheria
- I.I.S. V. Ragusa e O. Kiyohara – F. Parlatore di Palermo
- I.M.S. Regina Margherita di Palermo
- IIS G.B.Odierna (Palma di Montechiaro, Agrigento)
- I.I.S. Giudici Saetta e Livatino (Ravanusa, Agrigento)
Per ulteriori informazioni
Contatta annaclaire.turco@cesie.org










