Come si costruisce un rapporto più libero e consapevole con le discipline STEM? Come si aiuta una persona giovane a immaginarsi all’interno di percorsi che spesso appaiono lontani, difficili da raggiungere o semplicemente “non adatti” a sé?
Per rispondere a queste domande servono occasioni concrete di sperimentazione, confronto e scoperta. È da questa convinzione che è nato ALICE STEM – Approcci e Laboratori Innovativi per Comunità Educanti, un progetto che ha coinvolto studenti e studentesse delle scuole secondarie di secondo grado di Palermo e delle aree interne della Sicilia occidentale in un percorso dedicato all’orientamento, allo sviluppo di competenze STEM e al contrasto degli stereotipi di genere.
Nel corso dell’anno, il progetto ha offerto attività di orientamento personalizzato, percorsi di apprendimento pratico nell’ambito dell’ingegneria elettronica, laboratori transdisciplinari dedicati alle STEM e iniziative rivolte alla costruzione di una comunità educante capace di accompagnare le persone giovani nelle proprie scelte formative e professionali.
Il Festival Itinerante dell’Orientamento ALICE STEM ha rappresentato il momento conclusivo e di restituzione di questo percorso: sei giornate ospitate in altrettanti istituti scolastici, durante le quali studenti e studentesse hanno condiviso i risultati del lavoro svolto durante l’anno, incontrato professioniste e professionisti provenienti da diversi ambiti STEM e riflettuto insieme sul proprio futuro.

































Studenti e studentesse raccontano il percorso di ALICE
In ciascuna scuola ospitante, studenti e studentesse hanno presentato in plenaria il lavoro fatto durante i percorsi laboratoriali, insieme agli operatori e alle operatrici che li hanno guidati. La restituzione non si è limitata ai prodotti finali realizzati: ha valorizzato i processi di ricerca, sperimentazione, confronto e collaborazione che ne hanno accompagnato la realizzazione.
Sono stati raccontati i laboratori di ingegneria elettronica, guidati dai docenti del Dipartimento di Ingegneria dell’Università degli Studi di Palermo, che attraverso la piattaforma SI-Labor, hanno consentito di realizzare esperimenti sincroni tra scuole e università; i percorsi di orientamento individuale, guidati da SEND ETS, che hanno rappresentato un momento di cura e che, per alcune studentesse, hanno permesso di vivere un’importante esperienza di tirocinio curriculare.
Attraverso i percorsi di STEAM Graphic Novel, guidati da CESIE ETS, le classi hanno raccontato il percorso creativo che ha portato alla realizzazione di una graphic novel collettiva, ripercorrendo le diverse fasi di lavoro, dall’ideazione alla progettazione visiva fino alla produzione finale. le attività hanno coinvolto anche le scuole della provincia di Agrigento, con la collaborazione della Fondazione Comunitaria di Agrigento e Trapani.
Con Atelier delle STEM, le tappe del festival hanno accolto esposizioni di stampe realizzate con tecniche come cianotipia, suminagashi e gel printing, insieme a fotografie di processo, album e materiali di riflessione sviluppati durante i laboratori. Tramite i percorsi laboratoriali, guidati da CESIE ETS, sono state realizzate opere artistiche che hanno restituito il dialogo tra osservazione scientifica, sperimentazione artistica e creatività che ha caratterizzato i percorsi.
Il CESIE ETS ha inoltre guidato i laboratori di Internet of Things, Coding e Web Design, che hanno trovato espressione nei siti web progettati dagli studenti e dalle studentesse e nei prototipi sviluppati con Arduino, offrendo al pubblico la possibilità di osservare da vicino sia il funzionamento dei dispositivi sia il codice che ne permette l’utilizzo.
Sono stati presentati i percorsi di Agritech Lab, guidati da CESIE ETS nelle scuole della provincia di Palermo e da Fondazione Comunitaria di Agrigento e Trapani nelle scuole della provincia di Agrigento. Presso le scuole palermitane, le attività hanno promosso l’uso di tecnologie di agricoltura di precisione, tramite attività sul campo, presso aziende agricole, con l’uso di strumenti di telerilevamento agronomico, con esercitazioni su sensori GNSS/GPS per rilievi georeferenziati e missioni di volo con droni per il monitoraggio delle colture.
Particolarmente significativi anche gli output di Come parlano le STEM?: percorsi laboratoriali dedicati all’analisi degli stereotipi di genere e delle rappresentazioni culturali associate alle discipline scientifiche. Attraverso attività di storytelling digitale sono emerse narrazioni ambientate in futuri immaginati più equi e inclusivi, per cui le classi hanno affrontato temi come la parità di genere, il carico mentale, le aspettative sociali, le forme della mascolinità e la costruzione delle identità. I laboratori sono stati guidati dalla collaborazione delle operatrici e degli operatori CESIE ETS, Fondazione Comunitaria di Agrigento e Trapani e SEND ETS.
Il progetto ha permesso inoltre la realizzazione della Season School, organizzata da SEND ETS con la collaborazione del Dipartimento di Ingegneria dell’Università degli Studi di Palermo e di CESIE ETS: un’esperienza immersiva che ha permesso a studenti e studentesse di vivere per una settimana la realtà universitaria.
Molto preziosi sono stati infine i percorsi di orientamento rivolti ai genitori, guidati da SEND ETS con la collaborazione di CESIE ETS e Fondazione Comunitaria di Agrigento e Trapani e, infine, i percorsi di Comunità di pratica, in collaborazione con tutta la rete di partenariato, con la creazione di spazi di confronto che hanno coinvolto studenti, docenti e referenti aziendali per ripensare insieme l’orientamento, la didattica STEM e le alleanze educative sul territorio.
Incontrare le STEM attraverso esperienze e professioni diverse
Accanto alla presentazione dei lavori, le tappe del festival hanno ospitato professioniste e professionisti provenienti da ambiti molto diversi della ricerca, dell’innovazione, della comunicazione scientifica e della formazione. Gli incontri hanno permesso a studenti e studentesse di confrontarsi con percorsi professionali concreti e spesso lontani dagli stereotipi che ancora oggi accompagnano le discipline STEM.
Antonina Pirrotta, professoressa ordinaria di Scienza delle costruzioni all’Università degli Studi di Palermo, ha condiviso una riflessione sul valore della perseveranza e sul coraggio necessario per intraprendere percorsi impegnativi nel mondo della ricerca e dell’università.
Alessandra Scognamiglio, ricercatrice ENEA e presidente dell’Associazione Italiana Agrivoltaico Sostenibile, ha mostrato come energia, sostenibilità, paesaggio e innovazione possano dialogare all’interno di una visione interdisciplinare delle STEM, capace di connettere tecnologia, ambiente e dimensione sociale.
Carmen Panepinto Zayati, attivista STEM e dottoranda in Biorobotica alla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, ha raccontato il proprio percorso tra ingegneria, ricerca e divulgazione scientifica, offrendo una testimonianza concreta di come curiosità, passione e determinazione possano trasformarsi in strumenti per costruire il proprio futuro e contribuire al cambiamento.
Sarah Pozzoli, giornalista scientifica e direttrice delle testate per bambine e bambini del mondo Focus della casa editrice Mondadori, ha proposto una riflessione sul valore della curiosità, del pensiero critico e della verifica delle fonti, mostrando come il metodo scientifico possa diventare uno strumento utile per interpretare la realtà e affrontare le scelte della vita quotidiana.
Ilenia Tinnirello, professoressa ordinaria di Telecomunicazioni all’Università degli Studi di Palermo, ha accompagnato studenti e studentesse in una riflessione sul ruolo delle reti digitali, dell’intelligenza artificiale e dei dati nelle trasformazioni contemporanee, approfondendo anche le opportunità e le sfide che queste tecnologie pongono rispetto all’inclusione e all’equità.
Infine, gli incontri con Natale Alessi, ingegnere energetico e nucleare, docente e formatore, hanno stimolato una riflessione sul significato delle scelte formative e professionali, contribuendo a decostruire l’immagine della scienza come attività individuale riservata a poche persone eccezionalmente dotate e valorizzando invece il ruolo della collaborazione, delle competenze trasversali e dell’incontro tra saperi scientifici e umanistici.
Costruire possibilità
Il Festival Itinerante dell’Orientamento di ALICE STEM ha rappresentato molto più di una semplice restituzione finale: è stato preziosa occasione di incontro tra scuole, università, ricerca, professioni e territori, spazi in cui studenti e studentesse hanno potuto raccontare il proprio lavoro, confrontarsi con esperienze concrete e iniziare a immaginare e immaginarsi in nuove possibilità e versioni di sé.
Il percorso ha così mostrato come le STEM possano essere esplorate attraverso linguaggi diversi e non convenzionali, e come l’orientamento possa nascere dall’esperienza diretta, dalla curiosità e dalla libertà di sperimentare. È quindi in questo intreccio tra apprendimento, creatività, relazioni e scoperta che si ritrova il cuore di ALICE STEM: contribuire a costruire comunità educanti capaci di sostenere le persone giovani nelle loro scelte, e di accompagnarle in un percorso che riesca ad ampliare lo sguardo delle possibilità immaginabili.
A proposito di ALICE STEM
ALICE STEM – Approcci e Laboratori Innovativi per Comunità Educanti STEM è selezionato e sostenuto dal Fondo per la Repubblica Digitale – Impresa sociale.
Il suo obiettivo è quello di potenziare consapevolezza, competenze e interesse verso le carriere STEM ICT, con focus sull’ingegneria elettronica, coinvolgendo studenti e studentesse di sei scuole secondarie di Palermo e delle aree interne della Sicilia occidentale.
Partner
La rete di partenariato, che porta avanti tutte le attività del progetto, è costituita da:
- SEND ETS (coordinatore)
- CESIE ETS
- Fondazione Comunitaria di Agrigento e Trapani
- Università degli Studi di Palermo – Dipartimento di Ingegneria
- I.I.S.S. Lercara Friddi
- I.I.S G. D’Alessandro di Bagheria
- I.I.S. V. Ragusa e O. Kiyohara – F. Parlatore di Palermo
- I.M.S. Regina Margherita di Palermo
- IIS G.B.Odierna (Palma di Montechiaro, Agrigento)
- I.I.S. Giudici Saetta e Livatino (Ravanusa, Agrigento)
Per ulteriori informazioni
Contatta annaclaire.turco@cesie.org









