Lavoro significa integrazione: avviato lo sportello del CESIE per donne vittime di tratta

8 Maggio 2020Migrazione, Notizie

La perdita del lavoro o, più di frequente, l’impossibilità stessa di lavorare a seguito delle restrizioni imposte dal diffondersi del Covid-19, si sommano alle difficoltà incontrate in passato e spingono le vittime di tratta sempre più ai margini della società.

L’occupazione in tal senso costituisce un fattore fondamentale per tali donne e risulta essenziale per il raggiungimento della loro indipendenza economica, facilitandone l’integrazione all’interno del Paese in cui vivono.

Di questo e di molti altri temi legati alla ricerca di un impiego si è parlato nel corso dei 5 INFO DAYS realizzati nell’ambito del progetto TOLERANT, ai quali hanno partecipato più di 30 membri appartenenti a istituzioni e organizzazioni che offrono supporto alle vittime di tratta. Tali incontri sono stati inoltre una preziosa occasione per presentare lo sportello di supporto per la ricerca di un impiego, creato nel quadro dello stesso progetto, e descriverne le future attività. Obiettivo primario del servizio ideato dal CESIE è quello di offrire orientamento, consulenza ed in parte formazione nei seguenti ambiti:

  • Competenze informatiche e digitali
  • Competenze trasversali/soft skills
  • Lingua italiana (attraverso l’indirizzamento verso strutture specializzate)

A fronte di quanto emerso nel corso degli INFO DAYS, l’attuale crisi sanitaria costituisce al contempo un rischio e un’opportunità per le donne vittime di tratta. In effetti, se l’assenza di opportunità lavorative può facilitare la ricaduta delle donne nel circuito dello sfruttamento, l’immobilismo forzato a cui molte di loro sono costrette potrebbe costituire un’occasione per investire sul proprio futuro e acquisire competenze utili nonché necessarie per la ricerca di un futuro impiego.

Benché la necessità di procurare il sostentamento giornaliero per sé e la propria famiglia costituisca la normale priorità, l’accesso al mondo del lavoro appare estremamente complesso in assenza di percorsi di formazione e apprendimento. La partecipazione a tali corsi o cicli di formazione è spesso ritenuta poco appetibile e del tutto inutile dalle stesse donne, le quali non intravedono nessun vantaggio immediato nel frequentare simili attività. I diversi incontri con gli attori locali hanno favorito la riflessione e ribadito ancora una volta l’importanza della rete territoriale e della collaborazione tra associazioni del settore al fine di fornire un servizio in linea con i bisogni delle donne vittime di tratta.

Consapevoli delle difficoltà, il nostro servizio di supporto offre in maniera del tutto gratuita e su appuntamento la consulenza necessaria per l’avviamento di un percorso individuale di crescita rivolto alle vittime senza dimenticare il loro status di donne, migranti e soprattutto madri.

Alla luce del particolare momento di crisi, lo sportello intende fornire informazioni e consulenza anche in merito ai servizi socio-sanitari disponibili sul territorio (visite mediche, aiuti alimentari, ecc.)

Per informazioni sul progetto TOLERANT potete consultare la scheda progetto cliccando qui oppure scrivere una mail a Guido Savasta all’indirizzo guido.savasta@cesie.org.

Per fissare un appuntamento e usufruire del servizio si prega di contattarci tramite Whatsapp al numero: +39 3510833135.

Per scaricare il volantino informativo del servizio di supporto cliccare qui.

Sul progetto

TOLERANT – Network Transnazionale per l’Integrazione Lavorativa delle Donne Vittime di Tratta è co-finanziato dal Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione (AMIF) dell’Unione Europea.

Per ulteriori informazioni

Leggi la scheda progetto.

Contatta Guido Savasta: guido.savasta@cesie.org

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