REST: supporto ai datori di lavoro per l’integrazione dei rifugiati

lunedì 11 Dicembre 2017

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In linee generali, l’individuazione, l’assunzione e l’inserimento di un rifugiato è un processo molto complesso che richiede competenze specifiche e relazionali.

In che modo favorire l’integrazione dei rifugiati nel mercato del lavoro?

Che tipo di formazione richiedono i datori di lavoro per riuscire a interagire con i rifugiati in maniera costruttiva?

I partner del progetto REST hanno condotto uno studio europeo sul campo per analizzare i bisogni e le preferenze di formazione dei datori di lavoro tenendo conto dei benefici e degli ostacoli relativi all’integrazione dei rifugiati nel mercato del lavoro.

Basandosi sui bisogni formativi emersi dallo studio, i moduli formativi di REST si sono concentrati sui sei argomenti più discussi:

  1. Quadro legale e amministrativo
  2. Individuazione e selezione
  3. Assunzione e inserimento
  4. Programmi di mentoring
  5. Aspetti interculturali
  6. Comunicazione:

 

I moduli REST

In primo luogo, il progetto fornisce ai datori di lavoro una formazione sulle misure legali che regolano l’occupazione dei rifugiati e sulle relative procedure amministrative. Questa formazione si terrà in Italia e sarà organizzata in tavole rotonde con esperti di leggi e normative italiane in materia di rifugiati e richiedenti asilo.

Il secondo modulo affronta il tema dell’individuazione e selezione di impiegati o tirocinanti rifugiati. Si spiegheranno ai discenti le specifiche della selezione e saranno guidati nell’iter di ricerca, selezione e svolgimento dei colloqui.

Seguendo il filo cronologico, il terzo modulo si concentrerà sull’iter di assunzione e inserimento. Questo modulo sosterrà i datori di lavoro nell’integrazione dei rifugiati nella cultura aziendale e permetterà loro di gestire e motivare gli impiegati con contesti culturali diversi.

Il quarto modulo tratta il tema del mentoring considerato un approccio importante e utile per l’integrazione dei rifugiati nel mercato del lavoro. Saranno descritti il significato di mentoring, i compiti del mentor, il rapporto e la sua gestione tenendo conto delle sfide specifiche poste dal mentoring dei rifugiati. Inoltre, il modulo comprende un insieme di elementi di mentorship e raccomandazioni per la valutazione dei colloqui.

Gli aspetti interculturali dell’integrazione dei rifugiati sono trattati nel quinto modulo. Si introducono la competenza e la comunicazione internazionale, nonché la gestione della diversità includendo diverse religioni e tradizioni sul posto di lavoro.

In conclusione, il progetto fornisce uno strumento unico per una “lingua semplice” che descrive come utilizzare la propria lingua madre in modo da renderla chiara e facilmente comprensibile a chi possiede un livello intermedio di abilità linguistiche. Questo materiale formativo analizza in che modo la lingua influisce sulla comprensione, quali parole sono facili da comprendere, quali sinonimi difficili evitare e come formulare un messaggio nel modo più corretto.

In occasione del quarto incontro tra i partner tenutosi a Vienna il 4-5 dicembre 2017, ci siamo accordati sulla struttura definitiva del sistema di supporto e dei contenuti formativi di REST e hanno discusso dei passi successivi di attuazione del progetto.

La formazione prevede laboratori individuali, materiali didattici online e coaching individuale a richiesta. I laboratori si terranno da marzo a luglio 2018 e saranno rivolti a tutti i datori di lavoro che intendano ampliare le proprie conoscenze di integrazione nel mercato del lavoro e perfezionare le proprie competenze in materia di gestione delle risorse umane.

 

A proposito di REST

REST – Refugee Employment Support and Training è un progetto dalla durata biennale, co-finanziato da Asylum, Migration and Integration Fund (AMIF) dell’Unione Europea e coinvolge otto organizzazioni:

Se sei interessato ai moduli formativi di REST o desideri ricevere sostegno individuale, consulta il sito rest-eu.org o contatta Cecilie Grusova.

Ripensare l’autonomia senza acronimi: riflessioni dalla formazione locale

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CIVILHOOD ha affrontato il tema dell’autonomia di giovani migranti, sottolineando la complessità delle loro esperienze e la necessità di approcci flessibili. Le sfide includono la difficoltà nel definire l’autonomia e l’impatto delle dinamiche dell’accoglienza sulla loro crescita e integrazione. Il progetto CIVILHOOD ha sviluppato risorse educative per supportare operatorз e volontariз nell’affrontare queste sfide.

CESIE ETS