Inclusion Puzzle

martedì 7 Agosto 2012

Inclusion Puzzle - Logo7 agosto
Il CESIE è lieto di informarvi che sta cercando 1 partecipante per lo scambio giovanile “Inclusion Puzzle” che avrà luogo a Sferracavallo (Palermo) dal 4 al 16 settembre 2012.
A tale progetto parteciperanno 41 giovani di età compresa tra i 18 e i 25 anni, provenienti da 9 paesi europei: Bulgaria,  Repubblica Ceca, Francia, Grecia, Lettonia, Romania e Italia.

I giovani partecipanti esplorerrano i temi come discriminazione multipla & inclusione sociale attraverso i metodi non-formali & laboratori artistici. I partecipanti saranno coinvolti attivamente nella realizzazione di un video e una mostra artistica sul tema della discriminazione in Europa e le loro visioni del futuro più inclusivo per tutti i cittadini.

Requisiti:

  • Conoscenza di lingua inglese
  • Priorità a giovani svantaggiati.

Costi: Vitto e alloggio alla Baia del Corallo coperti al 100%

Scadenza per inviare la candidatura: 10 agosto 2012

Per chi fosse interessato, si prega di rivolgersi all’indirizzo soad.ibrahim@cesie.org o maja.brkusanin@cesie.org allegando una lettera motivazionale oppure contattare il CESIE al 091/6164224.

23 agosto 2012
Inclusion Puzzle è uno scambio giovanile che avrà luogo a Sferracavallo (Palermo) dal 4 al 16 Settembre 2012.

Coinvolgerà 41 giovani provenienti da Bulgaria, Repubblica Ceca, Francia, Grecia, Lettonia, , Romania e Italia.

Costituirà un’occasione in cui giovani provenienti da tutta Europa saranno incoraggiati a dire la propria su temi importanti come la discriminazione, la discriminazione multipla, e a condividere la loro visione di una Europa più inclusiva.

Proprio per questo, uno degli obiettivi principali del progetto è quello di promuovere il senso di identità dei partecipanti, in quanto individui e in quanto cittadini europei, attraverso processi di apprendimento interculturali.

Le attività saranno basate sulla creatività e sulla partecipazione attiva dell’intero gruppo attraverso un approccio di apprendimento non formale.

Il programma include lavori di gruppo, giochi di ruolo, simulazioni, visite culturali e workshop creativi & artistici: i partecipanti creeranno un cortometraggio sulla discriminazione multipla e daranno vita a una esibizione artistica di “puzzle” giganti in cui rappresenteranno i problemi della discriminazione in Europa e la loro visione di un futuro inclusivo per tutti i cittadini.

L’esibizione Inclusion Puzzle che testimonierà i risultati del workshop creativo saranno presentati alla comunità locale, a Sferracavallo, al termine delle attività.

 

30 settembre
“Inclusion Puzzle” è stato un progetto di scambio per giovani incentrato sulla crescente sensibilizzazione riguardo la Discriminazione (sia le forme a carattere isolato sia quelle a carattere collettivo) e l’ Inclusione sociale. Il progetto è stato effettuato attraverso varie attività come, ad esempio, giochi interattivi  e metodi pedagogici non formali. Diversi rompighiaccio e attività di team-building  hanno contribuito alla formazione del gruppo.

E’ stato allestito un ciclo di attività che, a partire da un’autoanalisi, ha permesso di comprendere cosa significhi discriminare ed essere discriminato. Attività quali il superamento degli stereotipi culturali e la creazione di magliette personalizzate, sono decisamente stati momenti di creatività costruttiva per il gruppo.

In dodici giorni, i partecipanti hanno ideato giochi sull’inclusione sociale che hanno avuto un esito positivo in quanto hanno dimostrato il diverso modo di intendere la discriminazione e l’inclusione all’interno delle diverse culture. “Step In” è stata un’altra attività che ha riscosso molto successo;essa mirava all’ampliamento delle conoscenze relative al concetto di discriminazione da parte dei partecipanti.  Scopo del gioco: ogni volontario riceve un foglietto nel quale viene indicato un ruolo. Ognuno di questi ruoli è diverso dall’altro e si basa su un esempio di discriminazione tratto dalla vita reale. Questa attività ha permesso di riflettere sui casi  in cui i diritti umani fondamentali vengono o meno rispettati. “The community game” : i partecipanti sono stati suddivisi in due piccoli gruppi. E’ stato chiesto loro di creare una comunità basata su delle linee guida che erano state fornite in precedenza. Successivamente, un due dei partecipanti hanno visitato l’altra comunità. Dopo un resoconto al resto del gruppo,  è stata intavolata una discussione sulle norme e sui valori dell’altra comunità.

Infine  i due gruppi sono stati uniti per discutere insieme delle eventuali incomprensioni  e di ciò che avevano compreso correttamente. Al termine di questi giochi, impegnativi e stimolanti, i partecipanti  sono stati chiamati a dare una valutazione informale della loro esperienza. Ciò che è emerso durante queste discussioni è stato più significativo dei risultati degli stessi giochi, in quanto si è venuta a creare una reale e crescente interazione fra i partecipanti che, proprio in questi momenti, piuttosto che restare semplici colleghi, cominciavano a stabilire dei legami di amicizia.

Ovviamente lo scambio giovanile non è stato solo “duro lavoro”! Ci sono state diverse gite culturali a Monreale, a  Palermo e molte “scuse” per visitare anche Sferracavallo , come i deliziosi gelati e la gente del posto … questo dimostra che le diverse culture possono integrarsi nella vita siciliana, imparando divertendosi.

L’ultimo step del ciclo di attività è consistito in un flash mob, una mostra delle magliette personalizzate e una rappresentazione. Dopo due giorni di preparazione, i partecipanti  si sono riversati nelle strade di Sferracavallo, gridando e battendo le mani per attirare l’attenzione degli abitanti locali; in seguito i partecipanti hanno dato il via al gioco attraverso cui si è messo in evidenza il concetto di discriminazione.

Subito dopo, per mostrare che l’atteggiamento era cambiato, tutti i volontari si sono uniti, ballando e facendo la coreografia da loro creata. Il flash mob si è concluso con un cerchio in cui tutti urlavano “Inclusione!” .


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Il presente progetto è finanziato con il sostegno della Commissione europea. L’autore è il solo responsabile di questa pubblicazione e la Commissione declina ogni responsabilità sull’uso che potrà essere fatto delle informazioni in essa contenute.

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