SAFER: Decostruire e sfidare gli stereotipi di genere nelle scuole

martedì 6 Marzo 2018

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La violenza di genere è una delle violazioni dei diritti umani più comuni del nostro tempo, una forma di discriminazione che spesso produce in chi ne è vittima danni e sofferenze fisiche, sessuali, psicologiche e/o economiche incalcolabili. Le stime della Commissione Europea (2016) suggeriscono che nell’Unione Europea almeno una donna su tre, a partire dai 15 anni, ha subito violenza fisica e/o sessuale nel corso della propria vita. La violenza di genere è, dunque, un problema ancora molto diffuso in Europa ed è importante elaborare delle misure che consentano di modificare gli atteggiamenti e i comportamenti che sono all’origine di tale fenomeno. Allo scopo di prevenire la violenza di genere diviene, dunque, essenziale riconoscere il ruolo fondamentale dell’educazione. La scuola costituisce uno spazio unico per discutere in maniera approfondita dell’uguaglianza di genere, dell’importanza di instaurare delle relazioni sane basate su valori come il rispetto reciproco. È sempre a scuola che ci accorgiamo per la prima volta degli stereotipi di genere ed è lì che bisogna cominciare a decostruirli. Tenuto conto del danno arrecato dal persistere degli stereotipi e dalla diffusione della violenza di genere in Europa, il progetto SAFER mira a prevenire, combattere la violenza di genere ed incoraggiare le vittime a denunciare, promuovendo un approccio educativo sistematico basato sulla psicologia positiva e sull’educazione etica e morale dei bambini e delle bambine. Il progetto intende sensibilizzare gli insegnanti della scuola primaria, gli allievi, le allieve ed i loro genitori, nonché i soggetti interessati, sul tema della violenza di genere, individuandone cause e implicazioni. Il nostro intento è quello di fornire agli insegnanti del materiale didattico che permetterà loro di parlare di violenza di genere in classe, combattere gli stereotipi e prevenire gli abusi. L’1 e 2 marzo 2018 abbiamo preso parte al primo incontro di partenariato, svoltosi a Nicosia (Cipro), e organizzato dall’Association for the Prevention and Handling of Violence in the Family (SPAVO), partner coordinatore del progetto. Durante l’incontro abbiamo discusso, insieme ai partner, delle attività da implementare nel corso dei due anni del progetto:

  • Abbiamo cominciato a sviluppare un’analisi comparativa degli atteggiamenti, delle esperienze e delle opinioni di insegnanti e di minori rispetto al tema della violenza di genere in tutti i Paesi partner. Tale analisi sarà portata avanti attraverso ricerche bibliografiche e metodi di ricerca sperimentali: gruppi di discussione e interviste ad insegnanti, allievi, allieve, genitori e decisori politici.
  • Sulla base dei risultati della ricerca e al fine di rispondere alle criticità individuate, elaboreremo delle risorse educative e del materiale didattico dedicato allo studio dei ruoli di genere come costrutti sociali destinato alla formazione degli insegnanti.
  • Formeremo 100 insegnanti della scuola primaria in ciascun Paese partner allo scopo di permettere loro di individuare e prevenire la violenza di genere, contribuendo a cambiare le loro convinzioni personali e l’atteggiamento dei loro allievi.
  • Infine, promuoveremo una serie di attività di sensibilizzazione, fra cui l’organizzazione di numerosi eventi e festival, la creazione e la promozione di un film di animazione per i bambini sull’uguaglianza di genere e un’applicazione per dispositivi mobili pensata per i bambini, così da mostrare alla società civile quali azioni bisogna intraprendere per prevenire e combattere la violenza di genere.

Ciascun partner contribuirà al progetto con le proprie straordinarie conoscenze nel campo della ricerca, dell’analisi dei bisogni, della redazione di materiali didattici, della psicologia positiva, della prevenzione dalla violenza di genere. Il cambiamento inizia a scuola. Se davvero vogliamo vivere in una società libera da ogni pregiudizio, in cui le persone siano capaci di individuare e prevenire gli abusi, è necessario creare degli ambienti di apprendimento positivi e giusti. SAFER – Systematic Approaches for Equality of gendeR è co-finanziato dal programma Diritti, Uguaglianza e Cittadinanza della Commissione Europea. Il partenariato di progetto si compone delle seguenti organizzazioni:

Se sei un insegnante o lavori con bambini e bambine di età compresa fra gli 8 e i 12 anni e ti piacerebbe prendere parte alle attività del progetto, o se desideri semplicemente ricevere maggiori informazioni, ti invitiamo a contattare Cloé Saint-Nom, cloe.saintnom@cesie.org

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