Empowerment e inclusione: il SAFE SPACE a Palermo

martedì 4 Giugno 2024

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Un safe space è un ambiente sicuro e accogliente dove le persone possono sentirsi protette e libere di essere sé stesse senza paura di giudizi o discriminazioni attraverso supporto emotivo e la creazione di un ambiente inclusivo e rispettoso.

Una realtà esistente a Palermo che dal 2020 grazie al Centro Penc ha rappresentato un punto di riferimento fondamentale per molte donne e ragazze con background migratorio. Attraverso laboratori gratuiti e attività di gruppo, queste donne hanno infatti potuto acquisire competenze, conoscenze e una maggiore consapevolezza di sé stesse e dei propri diritti.

SAFEHUT, coordinato da CESIE ETS, continua a fare passi avanti nel promuovere l’empowerment e il benessere delle donne e delle giovani ragazze con background migratorio a Palermo. Venerdì 24 maggio, presso Booq, si è svolto un incontro in cui sono state raccontate le attività del WGSS (Women’s and Girls’ Safe Space) di Palermo e del nuovo servizio di Child-care attivato grazie al supporto del progetto. In questo modo si è permesso l’inserimento di una nuova mediatrice culturale e di una nuova educatrice, entrambe con esperienza nell’assistenza a bambinɜ con background migratorio.

Il lavoro svolto dal WGSS si è rivelato cruciale per l’empowerment delle donne che frequentano lo spazio, offrendo supporto non solo a livello personale, ma anche sociale e comunitario. In questo il progetto SAFEHUT e il lavoro del WGSS rappresentano un esempio tangibile di come l’empowerment delle donne e delle ragazze con background migratorio possa essere perseguito attraverso iniziative concrete e mirate. L’impegno di CESIE ETS e del Centro Penc e dellɜ professionistɜ coinvoltɜ continua a fare la differenza, creando un ambiente di supporto e crescita per l’inclusione delle comunità più vulnerabili di Palermo.

A proposito di Safe Hut

SAFE HUT – Holding safe spaces for women and girls’ empowerment è un progetto finanziato dalla Commissione Europea, DG for Migration and Home Affairs (HOME), Fondo Asilo Migrazione e Integrazione (AMIF).

Partner

Per maggiori informazioni

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Contatta Cristina Idone Befecadu: cristina.idonebefecadu@cesie.org.

Il vernissage EU-CARES: conflitto urbano in fotografia analogica

Il vernissage EU-CARES: conflitto urbano in fotografia analogica

Fotograferei macchine in doppia fila, parcheggi fantasiosi, attraversamenti pedonali, tubi rotti, sporcizia, detriti, edifici cadenti e murales. Queste immagini, emerse dal workshop “Storytelling through Photography” di EU-CARES, rappresentano il conflitto urbano nel percorso da casa a lavoro. Il laboratorio di fotografia analogica Kamera Lab ha esposto le creazioni dei partecipanti, attirando e coinvolgendo i passanti.

CESIE ETS