Dall’educazione ai diritti: un percorso condiviso per prevenire la violenza di genere tra adolescenti e persone giovani

venerdì 17 Luglio 2026

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Come costruire politiche efficaci per prevenire la violenza di genere a partire dall'ascolto dei bisogni del territorio? È da questa domanda che ha preso avvio il 1° Tavolo Tecnico promosso nell'ambito del progetto Bottom-Up Talks, dando inizio a un percorso di confronto che vedrà istituzioni, scuole, servizi e terzo settore lavorare insieme alla definizione di raccomandazioni condivise per la città di Palermo.

Lo scorso 23 giugno, presso l'Assessorato alle Politiche Socio-Sanitarie del Comune di Palermo, si è svolto il 1° Tavolo Tecnico “Dall'educazione ai diritti: prevenire la violenza di genere insieme alle reti di supporto”, dedicato alla prevenzione della violenza nelle relazioni adolescenziali e alla promozione del benessere mentale a scuola.

L'incontro, ospitato e promosso dall'Assessorato, ha riunito 24 partecipanti tra rappresentanti delle istituzioni scolastiche, associazioni del terzo settore, membri della Consulta cittadina sull'Educazione Sessuale e Affettiva, persone esperte di COIRAG ETS impegnate negli Sportelli di Ascolto scolastici e altri enti del territorio. Ad aprire i lavori è stato il saluto istituzionale dell'Assessorato, che ha confermato l'interesse dell'amministrazione nel sostenere un percorso di dialogo stabile e partecipato.

Durante l'incontro sono stati presentati i risultati delle attività realizzate dal progetto Bottom-Up Talks, in particolare l'esperienza degli sportelli di ascolto attivati nelle scuole e i principali bisogni emersi tra adolescenti, famiglie e comunità educanti. Tra le priorità condivise figurano la necessità di creare spazi sicuri di ascolto per i giovani, rafforzare il benessere mentale, promuovere l'educazione affettiva e relazionale, contrastare gli stereotipi di genere, il bullismo e l'omolesbobitransfobia, e sostenere la formazione di docenti e famiglie.

Un contributo particolarmente significativo è arrivato dalla rappresentante della Consulta Giovanile - YAB, che ha portato la prospettiva delle persone giovani, sottolineando quanto sia importante poter contare su luoghi accessibili in cui confrontarsi liberamente sul benessere mentale e sulle relazioni. Il dibattito ha evidenziato anche la differenza tra la crescente consapevolezza degli adolescenti e la difficoltà, ancora presente in alcuni contesti educativi, di offrire un ascolto realmente competente e privo di giudizio.

Il confronto ha affrontato anche alcune sfide di carattere istituzionale. È emersa la necessità di rafforzare il coordinamento tra Comune, ASP, consultori, scuole e servizi territoriali, migliorando l'accesso ai percorsi di supporto psicologico e valorizzando il ruolo delle reti già attive sul territorio. Diversi interventi hanno inoltre richiamato l'importanza di coinvolgere maggiormente gli assessorati competenti, gli organi scolastici e i rappresentanti dei genitori, affinché la prevenzione diventi una responsabilità condivisa.

Uno dei temi più discussi ha riguardato il nuovo quadro normativo introdotto dalla cosiddetta Legge Valditara, che pone nuove condizioni per la realizzazione dei percorsi di educazione sessuale e affettiva nelle scuole. I partecipanti hanno riflettuto sulle implicazioni della normativa, ribadendo il valore della scuola come luogo democratico di crescita, partecipazione e tutela dei diritti, e sottolineando la necessità di garantire strumenti educativi adeguati per affrontare il benessere, la prevenzione della violenza e lo sviluppo di relazioni sane.

La sessione conclusiva, realizzata attraverso una raccolta partecipata di proposte, ha permesso di individuare alcune priorità per il futuro: rafforzare la collaborazione tra istituzioni e terzo settore, promuovere percorsi continuativi di educazione affettiva, valorizzare gli sportelli di ascolto, coinvolgere attivamente docenti, famiglie e giovani e sviluppare nuove modalità di formazione basate sul confronto e sullo scambio di esperienze.

Questo primo confronto rappresenta l'avvio di un percorso che proseguirà nei prossimi mesi con nuovi incontri promossi insieme al Comune di Palermo. Le idee, le proposte e le esperienze condivise confluiranno nella definizione di raccomandazioni politiche locali, con l'obiettivo di costruire un sistema sempre più integrato capace di promuovere il benessere mentale, sostenere la partecipazione giovanile e prevenire la violenza di genere attraverso il lavoro di rete.

A proposito di BOTTOM-UP TALKS

BOTTOM-UP TALKS – Preventing teen-dating and school-related gender-based violence and promoting psychological well-being from the bottom-up è finanziato dal programma CERV-2024-DAPHNE.

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