Il 27 maggio 2025, presso il Cinema Marconi di Palermo, si è tenuta la Conferenza sull'impatto delle fake news sulle democrazie europee, un evento in presenza organizzato nell’ambito del corso della professoressa Francesca Pedone dell’Università di Palermo. L’iniziativa, della durata di circa due ore e mezza, ha offerto una riflessione collettiva sul fenomeno della disinformazione, fornendo strumenti teorici e pratici per affrontarne le conseguenze sul piano politico, sociale e culturale.
A introdurre i lavori è stato Enrico Casacchia, project manager del centro studi CESIE, che ha sottolineato l’attualità e la gravità del tema. In un contesto caratterizzato da flussi informativi costanti e pervasivi, ha evidenziato come le giovani generazioni siano spesso sprovviste degli strumenti necessari per distinguere tra informazione attendibile e contenuti manipolatori. La disinformazione, infatti, non si limita a essere un errore giornalistico: può diventare un vero e proprio strumento di propaganda e controllo sociale, con effetti tangibili sulla qualità della partecipazione democratica.
Tra i relatori di rilievo, la professoressa Gianna Cappello, docente presso il Dipartimento SPPEFF dell’Università di Palermo, ha offerto una lettura approfondita del fenomeno, mettendo l’accento sul ruolo strategico dell’educazione. Secondo Cappello, per contrastare le fake news non basta il fact-checking: è necessario promuovere una cultura della media literacy sin dalla scuola.
Ha proposto di integrare l’educazione ai media nei curricula scolastici come competenza trasversale, indispensabile per formare cittadini consapevoli, critici e responsabili. La disinformazione, ha affermato, si inserisce in una cultura comunicativa dominata dalla semplificazione, dalla polarizzazione e dalla spettacolarizzazione: per questo serve un approccio educativo che promuova il pensiero critico e l’analisi partecipata. Ha inoltre evidenziato l’importanza di pratiche pedagogiche inclusive, capaci di raggiungere studenti provenienti da contesti diversi. In questo quadro, progetti come MEDMAS sono stati indicati come strumenti innovativi per un’educazione civica e digitale più efficace.
Accanto alla dimensione accademica, la conferenza ha offerto anche una prospettiva concreta grazie all’intervento di Fausto Melluso, presidente di ARCI Palermo e attivista nei campi della comunicazione, delle migrazioni e dell’inclusione sociale. Melluso ha focalizzato il suo contributo sul modo in cui le fake news influenzano la rappresentazione pubblica dei fenomeni migratori, contribuendo alla costruzione di narrazioni tossiche e fuorvianti.
Attraverso esempi tratti dalla realtà palermitana, ha mostrato come la disinformazione possa alimentare atteggiamenti xenofobi e legittimare politiche escludenti. Ha denunciato il legame tra narrazione pubblica distorta e esclusione concreta: dalla precarietà abitativa alla difficoltà di accesso ai diritti, fino alla marginalizzazione all’interno di reti informali. Melluso ha richiamato l’importanza di un rinnovato impegno civico nel decostruire questi stereotipi e promuovere narrazioni alternative fondate su esperienze reali e dialogo. Le organizzazioni della società civile, come ARCI, ha ribadito, possono svolgere un ruolo chiave nella formazione pubblica e nella sensibilizzazione.
Nella seconda parte della conferenza, gli studenti hanno partecipato attivamente a una sessione pratica con il gioco da tavolo Media Masters, una simulazione basata su scenari reali di disinformazione. Il gioco ha offerto un’occasione concreta per sperimentare strategie di analisi e decostruzione dei messaggi fuorvianti, puntando sulla collaborazione e sull’apprendimento critico. L’attività ha riscosso grande interesse, stimolando il confronto e l’autoriflessione tra i partecipanti.
La conferenza di Palermo ha rappresentato un’importante occasione di confronto interdisciplinare su un tema di grande attualità. Tra analisi teorica, testimonianze dal territorio e strumenti educativi innovativi, l’evento ha contribuito a rafforzare la consapevolezza sull’urgenza di combattere la disinformazione attraverso percorsi di educazione, partecipazione e cittadinanza attiva. Un messaggio chiaro è emerso: difendere la democrazia significa anche saper riconoscere e contrastare le notizie false.
Report della conferenza: https://cesie.org/risorse/medmas-conferenza-impatto-fakenews-democrazie-europee/








A proposito di MEDMAS
MEDMAS – Media Masters è un progetto finanziato da European Education and Culture Executive Agency (EACEA) CERV-2023-CITIZENS-CIV (Citizens’ engagement and participation – 2023).
Partner
- PISTES SOLIDAIRES (Francia, coordinatore)
- POLITISTIKO IDRYMA 1948 (Cipro)
- INNOVATION HIVE – KYPSELI KAINOTOMIAS (Grecia)
- MUSEO DEI BAMBINI SOCIETA COOPERATIVA SOCIALE (Italia)
- INSTITUTO IKIGAI ASOCIACION ESPANOLA PARA EL EMPRENDIMIENTO Y EL DESARROLLO PERSONAL Y PROFESIONAL (Spagna)
- CESIE ETS (Italia)
- VOXEUROP SCE (Francia)
- Faculty of Journalism and Mass Communication, Sofia University (Bulgaria)
- UNIVERZA V MARIBORU (Slovenia)
- YOUNET APS (Italia)
- CASORIS, ZAVOD ZA INFORMIRANJE IN IZOBRAZEVANJE (Slovenia)
- Udruga za promicanje tehnicke kulture Makerspace Varazdin (Croazia)
Per ulteriori informazioni
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Contatta Enrico Casacchia: enrico.casacchia@cesie.org.

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