Voci dal Mediterraneo: come rafforzare l’imprenditorialità e l’occupazione femminile nel settore agroalimentare?

giovedì 30 Marzo 2023

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Le donne sono sempre più protagoniste dello sviluppo rurale. Il loro contributo non si limita soltanto alla manodopera: sempre più donne arrivano a ricoprire posizioni e ruoli manageriali.

Come registrato dall’ultimo Censimento Istat, le donne rappresentano una buona fetta della forza lavoro in agricoltura e quasi un terzo delle imprese agricole in Italia sono condotte da donne, molte delle quali hanno meno di 35 anni.

Tuttavia rimangono molti ostacoli a frenare la piena partecipazione femminile in questo settore, tra cui l’accesso alla terra, al credito, ai fattori di produzione e ai servizi di supporto.

Come promuovere l’occupazione e creare un ecosistema favorevole all’imprenditoria femminile? Questa è stata la domanda chiave dell’evento Voci dal Mediterraneo, svoltosi a Palermo lo scorso 8 marzo, in occasione della Giornata internazionale della donna. L’evento ha visto la partecipazione di diverse esperte che hanno discusso sfide e opportunità per le donne che vogliono fare impresa nel settore agricolo e agroalimentare.

Margherita Scognamillo di Coldiretti Donne Impresa ha parlato del potenziale innovativo delle donne in relazione alla multifunzionalità e a nuovi ambiti quali agriturismo, agriasilo e fattorie didattiche. Angela Maria Peruca di Legacoop Pari Opportunità ha invece presentato la cooperativa come una delle possibili forme capaci di congiungere l’occupazione femminile l’inclusione sociale di genere. Questa è la strada intrapresa da Cotti in Fragranza, un laboratorio di prodotti da forno nato all’interno del carcere minorile Malaspina di Palermo. La fondatrice Lucia Lauro ha raccontato il percorso che l’ha portata ad aprire un’impresa cooperativa capace di stare sul mercato coniugando profitto e inclusione socio-lavorativa. La discussione si è poi spostata sui principali strumenti a sostegno delle aspiranti imprenditrici, con Claudia Mangano che ha esposto il lavoro di Banca Etica nel facilitare l’accesso al credito per le giovani donne e Maria Gabriella Licari che ha illustrato l’incentivo Resto al Sud per finanziare lo sviluppo di nuove attività imprenditoriali in Sicilia.

A seguire, sono state presentate le start-up finanziate dal progetto InnovAgroWoMed in Tunisia, Palestina e Spagna, con la video testimonianza delle giovani imprenditrici che hanno ricevuto una sovvenzione per aprire la propria impresa. Sull’altra sponda del Mediterraneo, in Italia, sono intervenute le tre vincitrici del bando istituito dal CESIE – Agromini, A’Naca e Nivura- che hanno scelto di puntare rispettivamente sull’agricoltura rigenerativa, il turismo rurale e l’apicoltura urbana. L’evento è stato un importante momento di riflessione condivisa sul potenziale delle donne in agricoltura e su come promuovere il loro empowerment in ambito professionale e imprenditoriale. Come sottolineato dalle relatrici, le donne sono riuscite a farsi strada in un settore tipicamente maschile puntando su sostenibilità, innovazione e attenzione al sociale.

C’è ancora tanta strada da fare ma il futuro non può che essere donna!

A proposito di InnovAgroWoMed

InnovAgroWoMed intende rafforzare l’occupazione femminile e la capacità di fare impresa nel settore agroalimentare, un’industria strettamente collegata all’identità della regione mediterranea e con un significativo potenziale ancora non sfruttato in termini di innovazione e crescita. È un progetto co-finanziato dall’Unione Europea attraverso il programma ENI CBC MED.

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