Dobbiamo creare legami di amicizia oltre le nostre frontiere; dobbiamo nutrire curiosità per altri stili di vita. La storia ci insegna che ogni volta che le culture si sono messe in contatto per scambi pacifici di conoscenze e idee, tutta l’umanità ne ha tratto beneficio. Pertanto, è nostro dovere continuare ad alimentare la fiamma dell’interculturalità.
Tratto dal discorso di Ouided Bouchamaoui, premio Nobel per la Pace 2015,
alla cerimonia di apertura del Forum Youth organizzato da ECPD
Da più di dieci anni, incoraggiamo lo scambio pacifico di conoscenze e idee, grazie a incontri, iniziative e attività, creiamo legami al di là dei confini, tra le culture e le generazioni.
Crediamo che l’incontro con persone che la pensano allo stesso modo, la creazione di rapporti e l’immaginazione possano rendere il mondo un posto migliore.
A tal scopo, a fine ottobre 2017, abbiamo partecipato a una serie di eventi organizzati dall’European Centre for Peace and Development of the University for Peace (ECPD) a Belgrado, Serbia.
La tavola rotonda internazionale del ECPD Peace and Democratic Multilateralism riguardava il tema attuale e specifico del multilateralismo.
Numerosi scienziati illustri, politici, rappresentanti di organizzazioni internazionali e missioni diplomatiche provenienti da Europa, Stati Uniti, Canada, Giappone, India e Australia hanno discusso:
- delle nuove sfide e soluzioni globali;
- delle priorità delle Nazioni Unite nel nuovo millennio, ossia alimentazione, acqua, salute, ambiente e istruzione;
- dell’agenda per la pace;
- dello sviluppo sostenibile.
A seguito di questo incontro, si è tenuto il quinto Forum Giovani a livello globale YOUTH PEACEBUILDERS FOR A SUSTAINABLE FUTURE che ha riunito giovani, organizzazioni condotte da giovani, organizzazioni non governative, docenti ed esperti per discutere delle sfide globali che mettono a repentaglio i valori democratici e per proporre soluzioni concrete per la pace e la nonviolenza in tutto il mondo.
Durante il panel intitolato Unity in diversity: Inclusion for a sustainable future (Uniti nella diversità: l’inclusione per un futuro sostenibile) Ruta Grigaliunaite, project manager del CESIE, ha presentato lo studio The involvement of women in post-conflict peacebuilding (Il coinvolgimento delle donne nel consolidamento della pace in situazioni post-conflitto).
Le donne rappresentano metà della popolazione mondiale e, se la loro voce non viene ascoltata o messa sullo stesso piano con quella degli uomini, è possibile raggiungere la pace?
Ruta ha spiegato quanto sia importante il contributo delle donne nei processi di pace e quali sono i principali ostacoli attuali al coinvolgimento delle donne nel consolidamento della pace.
Infine, ha presentato delle raccomandazioni su come realizzare delle iniziative di consolidamento della pace più inclusive.
Nell’ambito dei seminari pomeridiani del Forum Giovani, i partecipanti hanno discusso:
- della prevenzione dei conflitti e del dialogo interreligioso;
- dell’utilizzo di internet e dei social media per la promozione della pace;
- delle tecniche essenziali per la sfida attuale dello sviluppo sostenibile.
Ci sono ancora molti sforzi da fare ma, con l’energia e l’entusiasmo dei giovani, con forti partenariati e forti motivazioni, riusciremo a rendere il mondo un posto migliore!
Se desiderate saperne di più o se volete dire la vostra sulle iniziative inclusive di consolidamento della pace, vi invitiamo a contattare Ruta Grigaliunaite: ruta.grigaliunaite@cesie.org.










