Tunisia: prioritario il rispetto dei diritti umani

venerdì 21 Gennaio 2011

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protesta TunisiaIl CESIE – Centro Studi ed Iniziative Europeo, a seguito dei recenti eventi che hanno portato ad uno stravolgimento degli assetti politico-istituzionali in Tunisia, esprime una profonda solidarietà alla popolazione che ha manifestato il proprio disagio.

Il popolo tunisino con coraggio ha portato a conoscenza dell’opinione pubblica mondiale le ineguaglianze e le ingiustizie sociali perpetrate per anni dal sistema di potere che ha retto il paese africano negli ultimi due decenni.

Il CESIE osserva quindi con estremo interesse il processo democratico che ha scardinato il governo accentratore di Ben Ali, scorgendo all’interno del movimento popolare elementi nobili quali l’autodeterminazione dei popoli e l’attuazione dei processi di democrazia dal basso che sanciscono la sovranità del popolo.

Per tali motivi guardiamo fiduciosi alla formazione del nuovo governo, augurandoci che possa essere quanto più espressione reale del popolo tunisino, in modo che non disperda quella forza rinnovatrice frutto del volere e della speranza, che è costata giorni difficili per il Paese e grandi sacrifici, anche in termini di vite umane.

In questo momento di grandi cambiamenti dedichiamo agli amici tunisini alcune parole di Danilo Dolci, nella speranza che i loro sforzi siano ripagati da una nuova e più serena storia per il loro Paese: “A chi obietta che finora nella storia non sono stati possibili cambiamenti strutturali con metodi nonviolenti, che non sono esistite rivoluzioni nonviolente, occorre rispondere con nuove sperimentazioni per cui sia evidente che quanto ancora non è esistito in modo compiuto, può esistere. Occorre promuovere una nuova storia” (da Non sentite l’odore del fumo?).