Un viaggio attraverso accoglienza, diritti e narrazioni

lunedì 7 Aprile 2025

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Nel corso dei mesi scorsi, il progetto PIVOT ha coinvolto le studentesse e gli studenti del Liceo Scientifico Statale "Ernesto Basile" in un percorso formativo e umano, pensato appositamente per loro, che ha intrecciato riflessione, partecipazione attiva e testimonianze dirette, toccando tematiche fondamentali legate alle migrazioni, all'accoglienza e ai diritti.

Il cammino è iniziato con un’attività introduttiva che ha favorito la conoscenza reciproca e la creazione di un clima collaborativo. Attraverso un gioco di costruzione collettiva, abbiamo scoperto quanto la comunicazione e il lavoro di squadra siano elementi centrali anche nella gestione delle complessità sociali.

Uno dei primi argomenti affrontati è stata la storia delle migrazioni: un’occasione per comprendere come il movimento dei popoli sia un fenomeno antico, strutturale e legato a cause economiche, politiche, climatiche e culturali. Le attività proposte hanno stimolato una riflessione critica, mettendo in luce analogie tra le migrazioni di ieri e quelle di oggi.

Successivamente ci siamo immersi nell’analisi dei sistemi di accoglienza, osservandoli non solo da un punto di vista teorico ma anche legale. Abbiamo discusso delle normative italiane ed europee che regolano l'accoglienza, confrontandoci sui punti di forza e sulle criticità del sistema attuale. Un momento particolarmente significativo è stato l’attività “La Talea”, una metafora viva della possibilità di mettere radici in un luogo nuovo, a patto che si venga accolti e accompagnati nel proprio percorso di crescita.

Ampio spazio è stato dedicato al ruolo cruciale del terzo settore, che opera al fianco delle istituzioni per offrire supporto, servizi e opportunità concrete di integrazione ai migranti. È emersa chiaramente l'importanza delle reti locali di solidarietà, capaci di costruire ponti tra le persone e generare coesione sociale.

Uno degli incontri più coinvolgenti è stato dedicato al movimento Right 2Be, impegnato nella promozione dei diritti legali e civili  dei migranti. L’attività “Can I come in?” ha simulato le difficoltà legate all’accesso ai diritti, facendo emergere barriere visibili e invisibili che molti devono affrontare nel loro percorso migratorio.

Non meno toccante è stata la testimonianza diretta di una mediatrice culturale e soccorritrice di Medici Senza Frontiere, che ha raccontato le esperienze vissute nel Mediterraneo durante le operazioni di salvataggio in mare. Le sue testimonianze hanno aperto uno squarcio sulla realtà spesso drammatica dei viaggi migratori, mettendo in luce l’umanità e la determinazione di chi rischia la vita per cercare un futuro migliore.

Nel corso del progetto, abbiamo anche esplorato il potere dello storytelling come strumento per costruire narrazioni alternative. Attraverso laboratori e attività creative, i partecipanti hanno potuto riflettere su come le storie personali, se condivise, possano abbattere stereotipi e restituire dignità a chi spesso viene rappresentato solo attraverso numeri e statistiche.

A concludere il percorso, l’incontro dedicato a Moltivolti, realtà attiva a Palermo che promuove l’inclusione sociale attraverso la condivisione di spazi di lavoro e la collaborazione tra persone di culture diverse. È stata l’occasione per affrontare anche il tema delle politiche migratorie legate al lavoro, con particolare riferimento ai diritti dei lavoratori migranti sanciti dall’Articolo 19 della Dichiarazione ONU.

Il percorso di PIVOT si è rivelato un laboratorio dinamico di confronto, consapevolezza e crescita collettiva. Grazie a metodologie attive, testimonianze dirette e momenti di riflessione condivisa, abbiamo costruito uno spazio in cui parole come accoglienza, diritti e dignità hanno preso forma concreta. Un viaggio che ha lasciato il segno, stimolando un cambiamento profondo nel modo di guardare al mondo e all’altro.

A proposito di PIVOT 

PIVOT – Youth Promoting Informed VOTe è un progetto finanziato dal programma KA220-YOU – Cooperation partnerships in youth dell’Unione Europea. 

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Contatta Mohamed Bashir Omar: mohamed.bashiromar@cesie.org