Sistemi di ricerca per la transizione verde

giovedì 9 Aprile 2026

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La transizione verso modelli di sviluppo sostenibile rappresenta oggi una priorità globale, al centro delle strategie politiche, economiche e ambientali di numerosi Paesi. Il concetto di crescita verde si basa proprio sulla capacità di coniugare crescita economica, tutela dell’ambiente e benessere sociale, promuovendo innovazione, uso efficiente delle risorse e resilienza dei sistemi produttivi.

In questo scenario, il ruolo della ricerca scientifica è cruciale. Le università e i centri di ricerca sono chiamati non solo a produrre conoscenza, ma anche a tradurla in soluzioni concrete per affrontare sfide complesse come il cambiamento climatico, la gestione sostenibile delle risorse naturali e lo sviluppo di economie a basse emissioni. Tuttavia, affinché la ricerca possa contribuire efficacemente a questi obiettivi, è necessario che i sistemi accademici dispongano di strutture adeguate, personale qualificato e politiche in grado di sostenere lo sviluppo delle carriere dei ricercatori.

In molti contesti emergenti, come quello del Laos, questi elementi risultano ancora in fase di sviluppo. Nonostante una crescente attenzione istituzionale verso la sostenibilità e l’innovazione, i sistemi di ricerca presentano ancora criticità legate alla limitata disponibilità di risorse, alla frammentazione delle strutture di supporto e alla mancanza di percorsi di carriera chiari e strutturati per i ricercatori. Questo limita il pieno contributo delle università al raggiungimento degli obiettivi di crescita verde.

Iniziative di cooperazione internazionale come i progetti Erasmus+ Capacity Building in Higher Education (CBHE) rappresentano uno strumento chiave: favoriscono il rafforzamento istituzionale, la condivisione di competenze tra Paesi e lo sviluppo di soluzioni adattate ai contesti locali, contribuendo a creare sistemi di istruzione superiore più resilienti, innovativi e connessi a livello globale.

È così che nasce RESET, un progetto che mira a rafforzare in modo sistemico le capacità di ricerca nel Paese, intervenendo contemporaneamente su competenze, strutture e politiche.

Persone, strutture e politiche per la ricerca: dalla formazione alla trasformazione istituzionale

RESET si sviluppa attorno a tre obiettivi principali:

  • Rafforzare le competenze dei ricercatori, attraverso formazione avanzata, strumenti innovativi e servizi di supporto.
  • Modernizzare le strutture di gestione della ricerca all’interno delle università.
  • Sviluppare un quadro nazionale per lo sviluppo delle carriere nella ricerca, favorendo percorsi sostenibili e attrattivi.

Questi obiettivi si inseriscono pienamente nelle priorità del programma Erasmus+ CBHE, contribuendo alla modernizzazione dei sistemi di istruzione superiore e alla promozione della cooperazione internazionale.

Nei prossimi 48 mesi, RESET lavorerà su più fronti per trasformare la gestione della ricerca. Ci concentreremo su una mappatura approfondita delle pratiche esistenti in Europa e nel Sud-est Asiatico, per identificare modelli efficaci di gestione della ricerca e adattarli al contesto locale.

Passeremo poi all'azione con un piano di formazione e sviluppo delle competenze su:

  • gestione della ricerca e ricerca finanziamenti,
  • competenze scientifiche e strumenti digitali,
  • competenze trasversali per ricercatori e staff amministrativo.

Grande attenzione sarà dedicata anche all’apprendimento online e allo sviluppo di risorse accessibili.

Le università partner svilupperanno e sperimenteranno strategie per rafforzare le unità di gestione della ricerca, definendo servizi standardizzati e piani strategici istituzionali. RESET promuoverà un dialogo strutturato tra università e decisori politici, con l’obiettivo di definire un quadro nazionale per lo sviluppo delle carriere nella ricerca. Inoltre, realizzeremo conferenze tematiche, eventi internazionali e produrremo un documento con raccomandazioni rivolte ai decisori politici, il tutto corredato da campagne di comunicazione e contenuti digitali per ampliare l’impatto.

Scambio accademico e dialogo: le università come attori chiave dello sviluppo sostenibile

RESET rappresenta un’iniziativa di particolare interesse per istituzioni accademiche e centri di ricerca impegnati nel rafforzamento delle proprie capacità di ricerca, nello sviluppo di politiche per le carriere accademiche e nella costruzione di ecosistemi dell’innovazione più efficaci e inclusivi. Investire nella gestione della ricerca e nello sviluppo delle carriere accademiche significa investire nel futuro delle società.

Il progetto promuove lo scambio di pratiche, modelli organizzativi e approcci innovativi alla gestione della ricerca, valorizzando il contributo delle università come attori chiave nello sviluppo sostenibile, rafforzando il dialogo tra Europa e Sud-Est asiatico.

Le attività di analisi, formazione, networking e produzione di raccomandazioni politiche offriranno risultati e strumenti trasferibili, capaci di alimentare il dibattito internazionale e supportare ulteriori percorsi di collaborazione nel quadro dei programmi europei di cooperazione.

Segui il progetto per scoprire approcci, strumenti e risultati sviluppati nel contesto di RESET e, se interessati a iniziative simili, contatta la nostra Unità Alta Formazione e Ricerca per esplorare possibili sinergie e collaborazioni future nell’ambito del programma Erasmus+ Capacity Building in Higher Education.

A proposito di RESET

RESET – Redefining research management structures and research career development to accelerate Green Growth in Lao PDR è un progetto finanziato dal programma Erasmus+ Capacity Building in Higher Education (CBHE).

RESET si fonda su un partenariato ampio e complementare che riunisce attori chiave del sistema di istruzione superiore e della cooperazione internazionale, ciascuno con competenze specifiche e sinergiche:

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