JES – Donne sopravvissute alla tratta e lo stato dei servizi a Palermo

lunedì 27 Maggio 2024

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Qual è lo stato attuale dei servizi a supporto delle donne sopravvissute alla tratta? Come aiutarle ad uscire da situazioni di sfruttamento o violenza? Quali sono le criticità sistemiche che ostacolano il cambiamento?

Queste sono le domande principali che hanno scandito la fase di ricerca di JeS. L’obiettivo del progetto è promuovere consapevolezza dei diritti umani nell’istruzione superiore attraverso il confronto con storie di vita vera. In questo ambito, il CESIE si è focalizzato sul tema della tratta femminile, e dunque di raccogliere storie di donne sopravvissute e ora stabili a Palermo. La scelta di storie rappresentative della realtà palermitana è stata una fase che richiede cura, nonché conoscenza profonda dei fenomeni in gioco. Per vederci più chiaro, abbiamo intervistato un’esperta interna al CESIE, coinvolta in progetti di inserimento socio-lavorativo per donne con background migratorio.

È subito emersa dalle sue parole la necessità di accompagnare le donne in un percorso verso l’indipendenza economica. L’ideale sarebbe offrire un supporto integrato e sul lungo termine in cui psicologɜ, insegnanti di lingua e consulenti del lavoro collaborano con le donne. In una città in cui l’inserimento nel mercato del lavoro è di per sé arduo, offrire continuità nel supporto è cruciale.

La seconda grande problematica è la difficoltà nel raggiungere le donne. Una soluzione potrebbe essere creare spazi sicuri di aggregazione e svago per le donne con background migratorio, dei luoghi di socialità che le facciano sentire meno sole e che garantirebbero una maggiore circolazione delle possibilità di supporto.

Non è sfuggita all’analisi una considerazione più ampia del cambiamento. Si è parlato di coinvolgere lɜ imprenditorɜ, le imprese e, più in generale, le persone delle varie comunità migranti per stimolare l’inclusione lavorativa e il dialogo interculturale.

Il confronto si è chiuso con una riflessione sul lavoro delle organizzazioni del terzo settore, sulla necessità di creare sinergie e collaborazioni giuste. Il lavoro da fare è tanto, ma anche l’energia e la voglia di fare sono tante, e vive.

Per seguire gli sviluppi di JeS e conoscerne le novità visita il sito web https://jointstories.eu, seguici su Facebook o contatta Paula Goltzsche: paula.goltzsche@cesie.org.

A proposito di JeS

JeS – Joint eStories: Journeys from Fear to Fair è un progetto finanziato da Erasmus+ KA220-HED – Cooperation partnerships in higher education.

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Contatta Paula Goltzsche: paula.goltzsche@cesie.org.

Il vernissage EU-CARES: conflitto urbano in fotografia analogica

Il vernissage EU-CARES: conflitto urbano in fotografia analogica

Fotograferei macchine in doppia fila, parcheggi fantasiosi, attraversamenti pedonali, tubi rotti, sporcizia, detriti, edifici cadenti e murales. Queste immagini, emerse dal workshop “Storytelling through Photography” di EU-CARES, rappresentano il conflitto urbano nel percorso da casa a lavoro. Il laboratorio di fotografia analogica Kamera Lab ha esposto le creazioni dei partecipanti, attirando e coinvolgendo i passanti.

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