Quali sono le buone pratiche per la promozione delle vaccinazioni?

venerdì 17 Maggio 2024

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Dopo la pandemia di COVID-19, le campagne di vaccinazione sono ancora molto disomogenee nei vari Paesi e l’esitazione a vaccinarsi contro il virus continua in tutta Europa. Per comprendere i motivi per cui diversi gruppi di persone in Europa esitano o rifiutano di vaccinarsi contro il COVID-19, nasce coOPERATOR.

Lo stato dell’arte dimostra che l’esitazione nei confronti del vaccino è un problema complesso che la società moderna non ha ancora compreso completamente. Pertanto, coOPERATOR mira a comprendere il modo in cui lɜ cittadinɜ pensano al virus COVID-19, le barriere sistemiche che possono incontrare quando si tratta di accedere al vaccino, il modo in cui lɜ operatorɜ sanitariɜ e le amministrazioni locali parlano del vaccino COVID-19 e delle campagne di vaccinazione, e le relazioni di fiducia o di malessere tra cittadinɜ, operatorɜ sanitariɜ e le amministrazioni locali.

Il progetto si propone di studiare queste e altre complessità per capire quali fattori contribuiscono all’esitazione e al rifiuto del vaccino in Europa. La ricerca demografica includerà i ministeri nazionali della salute, l’Istituto Nazionale di Sanità, le autorità sanitarie regionali e locali e i principali informatori cittadini all’interno della comunità di ricerca locale e nazionale. Lavorando con questi gruppi, il progetto mapperà le diverse esigenze nei vari Paesi europei (barriere sistemiche, genere, classe, ecc.) per capire dove le politiche dovrebbero concentrare i loro sforzi per la campagna sui vaccini. Le informazioni raccolte saranno anche trasformate in moduli di formazione per lɜ operatorɜ sanitariɜ, per migliorare il modo in cui parlano del vaccino ai diversi gruppi, per riconoscere e affrontare le barriere sistemiche e per imparare dai dubbi della cittadinanza. L’obiettivo del nostro progetto è quello di raccogliere quanto appreso in moduli di formazione e raccomandazioni politiche che saranno poi sperimentati in cinque Paesi europei: Belgio, Cipro, Grecia, Italia e Portogallo.

I partner del progetto si sono incontrati per la prima volta di persona presso la Cyprus University of Technology di Limassol, Cipro, il 17 e 18 gennaio 2024. Il team era composto da ricercatorɜ nel campo della salute pubblica, epidemiologia e antropologia medica, responsabili di progetto di varie organizzazioni europee di salute pubblica, consulenti in comunicazione scientifica, informatica sanitaria e informatica medica e altri ancora. Per due giorni abbiamo discusso animatamente delle nostre speranze per il progetto e delle sfide previste. Come gruppo, ci siamo chiesti: dovremmo concentrarci sull’esitazione alla vaccinazione solo per il COVID-19 o la nostra ricerca dovrebbe includere anche l’esitazione per il vaccino antinfluenzale? I nostri gruppi di ricerca dovrebbero essere composti solo da adultɜ che prendono decisioni sul proprio corpo o anche da adultɜ che prendono decisioni per le persone a loro carico, ad esempio bambinɜ o parenti anziani? Che cosa si intende per “buona copertura vaccinale” e come si tiene traccia della “promozione del vaccino”?

Questo progetto presenterà nuove ricerche mediche che si basano su importanti questioni etiche mentre ci addentriamo in un mondo post-pandemico: quali dubbi hanno lɜ cittadinɜ sulla medicina? Cosa possono imparare lɜ operatorɜ sanitariɜ e i decisori politici da questi dubbi? Come possiamo essere buonɜ co-cittadinɜ mentre cerchiamo di tenerci al sicuro a vicenda?

Seguici per scoprire tutte le novità su coOPERATOR o scrivi a Ritti Soncco per ulteriori informazioni: ritti.soncco@cesie.org.

A proposito di coOPERATOR

coOPERATOR – Developing a Country-Observatory for sharing best practises for vaccination promotion è un progetto finanziato da EU4Health, Commissione europea.

Partner

Per ulteriori informazioni

Leggi la scheda progetto, visita il sito https://cooperatorvax.eu/ e seguici su Facebook e Linkedin.

Contatta Ritti Soncco: ritti.soncco@cesie.org.

Il vernissage EU-CARES: conflitto urbano in fotografia analogica

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Fotograferei macchine in doppia fila, parcheggi fantasiosi, attraversamenti pedonali, tubi rotti, sporcizia, detriti, edifici cadenti e murales. Queste immagini, emerse dal workshop “Storytelling through Photography” di EU-CARES, rappresentano il conflitto urbano nel percorso da casa a lavoro. Il laboratorio di fotografia analogica Kamera Lab ha esposto le creazioni dei partecipanti, attirando e coinvolgendo i passanti.

CESIE ETS