Un pomeriggio dedicato a SLACC: quanta disinformazione c’è sul cambiamento climatico?   

venerdì 7 Luglio 2023

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Sfatare le fake news non è facile, ma può diventare un’attività molto divertente se si utilizza l’educazione non formale. Dopo aver realizzato i moduli e le attività nell’ambito del progetto SLACC, è giunto il momento di testare e mettere in pratica la metodologia.

Il CESIE ha dunque aperto le porte a una classe del corso di psicologia dell’Università di Palermo, organizzando un incontro in cui si è data ai partecipanti l’opportunità di utilizzare in prima persona gli strumenti SLACC.

Foto manipolate o reali? Mito o fatto?

L’incontro si è aperto con l’analisi di alcune fake news che sono, troppo spesso, considerate vere. Si è fatto leva sull’importanza del senso critico nel combattere la disinformazione.

La seconda parte dell’incontro si è incentrata sulle competenze che dovrebbe avere un ambasciatore per il clima: empatia, risolutezza, abilità comunicative e di persuasione. Gli spunti e i confronti non sono mancati durante tutto il pomeriggio.

A cosa ci è servito questo incontro? Sicuramente a testare le attività proposte, ottenendo feedback utili a migliorarle e adattarle al contesto locale, ma soprattutto a raccogliere dati che ci serviranno per la stesura della guida che sarà a disposizione di tutti una volta pubblicata.

Seguici per conoscere i futuri appuntamenti di SLACC! Per maggiori informazioni contatta giorgia.marinelli@cesie.org o visita il sito: https://slacc-project.eu/it/.

A proposito di SLACC

SLACC – Stop Lies About Climate Change è finanziato dal programma Erasmus+ – KA2 Cooperazione tra organizzazioni e istituzioni – Partenariati di cooperazione giovanile.

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Per ulteriori informazioni

Leggi la scheda progetto e visita il sito https://slacc-project.eu/.

Contatta Giorgia Marinelli: giorgia.marinelli@cesie.org.

Ripensare l’autonomia senza acronimi: percorsi per persone di minore età arrivate sole

Ripensare l’autonomia senza acronimi: percorsi per persone di minore età arrivate sole

CIVILHOOD esplora l’interconnessione tra dimensioni socio-relazionali, lavorative e formative nel settore dell’accoglienza, evidenziando l’importanza di un approccio interculturale e inclusivo. Si mette in luce la necessità di ripensare il concetto di autonomia senza utilizzare acronimi, proponendo percorsi mirati per le persone di minore età arrivate sole, affrontando sfide come lo sfruttamento lavorativo e la standardizzazione dei percorsi.

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