Patto su migrazione e asilo: diritti negati

venerdì 12 Aprile 2024

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Dopo anni di discussioni, il Parlamento europeo ha approvato il nuovo patto su migrazione e asilo che prevede misure più restrittive per le persone migranti che arrivano in UE.
Dopo un lungo negoziato – iniziato nel 2020 – tra Commissione, Consiglio europeo e Parlamento, il patto prevede l’accelerazione delle procedure di frontiera, la detenzione dei richiedenti asilo e un meccanismo di solidarietà obbligatorio. Il sistema prevede che tutti gli Stati debbano partecipare all’accoglienza. I Paesi UE possono scegliere se accogliere i richiedenti asilo, stanziare contributi finanziari o fornire sostegno operativo.

Crediamo che questo patto disgreghi il diritto di asilo.

Non ci sarà, infatti, una valutazione individuale della domanda di asilo ma procedure accelerate e liste di paesi sicuri, che non garantiranno asilo a chi ne ha il diritto. Si stima già che in Italia ci sarà una detenzione massiccia alla frontiera di circa 70.000 richiedenti asilo tra cui minori, anziani, donne.

Questo nuovo Patto non modifica il principio cardine del regolamento di Dublino. L’onere dell’ esame della domanda e la costruzione dei centri di detenzione spetterà comunque al primo paese di ingresso (Italia, Grecia e Spagna) non tutelando famiglie e minori.

A poche settimane dal voto di giugno, l’Europa viene meno ai principi fondamentali di tutela e inclusione creando e rafforzando le proprie frontiere militarizzate e approvando leggi che escludono e respingono.
Noi continueremo a lottare e promuovere una società i cui valori comuni si basano su libertà, democrazia, pace e giustizia sociale.

Infine, condividiamo l’appello di Save the Children che chiede alle autorità responsabili dell’attuazione del Patto europeo migrazione e asilo di dare priorità alla protezione dei minori e di adottare misure per affrontare e ridurre al minimo eventuali rischi che potrebbero ledere i loro diritti: https://www.savethechildren.it/press/migranti-nuovo-patto-su-migrazione-e-asilo-non-garantisce-il-pieno-rispetto-dei-diritti-dei

Lancio del Centro di Eccellenza Professionale sull’agricoltura climaticamente intelligente in Sicilia

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La Sicilia affronta una crisi idrica che minaccia l’agricoltura. EVECSA risponde con sei Centri di Eccellenza Professionale (CoVE) in vari paesi, promuovendo pratiche agricole sostenibili. Il CoVE siciliano, presentato il 9 maggio all’Università di Palermo, sottolinea la necessità di collaborazione e formazione professionale per migliorare la resilienza regionale e raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile.

CESIE ETS