LISTEN “on air”: storytelling alla radio per dare voce ai rifugiati

venerdì 9 Febbraio 2018

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È possibile utilizzare lo storytelling come metodo educativo per favorire l’integrazione dei migranti all’interno delle comunità locali?

Dal 22 al 26 gennaio, si è tenuto presso la sede di Verein Multikulturell a Innsbruck (Austria) il corso di formazione LISTEN – Learning Intercultural Storytelling.

Al corso hanno preso parte 20 formatori, consulenti ed assistenti sociali provenienti da Regno Unito, Svezia, Italia, Grecia, Austria e Germania che lavorano a stretto contatto con rifugiati e migranti costretti, per varie ragioni, a lasciare i loro Paesi d’origine per trasferirsi in Europa.

Durante le cinque giornate del corso i partecipanti hanno potuto familiarizzare coi quattro temi su cui si basa l’approccio LISTEN.

  1. Le premesse interculturali, etiche e psicosociali del lavoro con i rifugiati per permettere agli operatori di comprendere come affrontare e gestire problemi quali barriere linguistiche, ruoli di genere, differenti background educativi e traumi psicologici in modo da creare le condizioni necessarie per favorire la condivisione di storie personali.
  2. Tecniche di storytelling per consentire ai rifugiati di migliorare la propria condizione. Dopo una breve lezione introduttiva sulle forme e sul potenziale di questo metodo, i partecipanti hanno potuto sperimentare varie tecniche di storytelling, fra cui quelle finalizzate al racconto biografico, alla didattica delle lingue, alle tecniche di sensibilizzazione da utilizzare in diversi contesti sociali ed educativi. Inoltre, essi hanno preso in esame strategie volte ad individuare e presentare storie.
  3. Creazione di trasmissioni radio. Il consorzio di LISTEN considera la radio uno strumento essenziale, capace di supportare l’integrazione dei rifugiati, poiché offre loro un medium attraverso la quale condividere le proprie storie. I partecipanti hanno imparato a utilizzare questo mezzo da un punto di vista sia tecnico, sia concettuale e a proporlo come metodo di lavoro ai loro studenti.
  4. Acquisizione di competenze e percorsi di apprendimento basati sullo storytelling e sull’ideazione di programmi radio. I partecipanti hanno potuto familiarizzare con l’approccio LEVEL5 che consente di svolgere attività di riflessione ben congegnate sull’acquisizione delle competenze in ambienti di apprendimento non formali e informali (come quello di LISTEN). I partecipanti hanno imparato a servirsi di questo metodo nel loro lavoro con i rifugiati per aiutare questi ultimi a individuare competenze e progressi.

Nel corso dell’ultima giornata i partecipanti hanno lavorato all’elaborazione di strategie che permettano loro di implementare l’approccio promosso dal progetto LISTEN nel proprio contesto lavorativo.

Puoi ascoltare qui la trasmissione radio curata dai partner di LISTEN e andata in onda su FREIRAD – Freies Radio Innsbruck: un’ora di interviste, storie e musica, condotta da Ovagem Agaidyan di Verein Multikulturell – Tyrolean Integration Centre (Austria).

Ringraziamo Safa Neji per le foto.

A proposito di LISTEN

LISTEN è un progetto biennale co-finanziato dal programma Erasmus+, Key Action 2 – Strategic Partnerships in the field of Adult education. Il progetto LISTEN intende proporre l’approccio e le tecniche dello storytelling radiofonico come strategia di inclusione che possa portare dei benefici sociali e personali ai rifugiati.

Il partenariato è costituito da 7 partner provenienti da 6 Paesi europei:

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Per maggiori informazioni, visita il sito listen.bupnet.eu o contatta Caroline Dickinson, caroline.dickinson@cesie.org.

 

Ripensare l’autonomia senza acronimi: riflessioni dalla formazione locale

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CIVILHOOD ha affrontato il tema dell’autonomia di giovani migranti, sottolineando la complessità delle loro esperienze e la necessità di approcci flessibili. Le sfide includono la difficoltà nel definire l’autonomia e l’impatto delle dinamiche dell’accoglienza sulla loro crescita e integrazione. Il progetto CIVILHOOD ha sviluppato risorse educative per supportare operatorз e volontariз nell’affrontare queste sfide.

CESIE ETS