LISTEN: Storie di migranti per raccontare l’inclusione possibile

venerdì 6 Luglio 2018

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LISTEN: Storie di migranti per raccontare l’inclusione possibile

da Lug 6, 2018Migrazione

È possibile favorire l’inclusione dei migranti all’interno delle comunità locali attraverso lo storytelling?

Lo storytelling è uno strumento utile per imparare a comunicare, entrare in contatto con gli altri ed esprimere la propria interiorità.

Venerdì 29 giugno 2018 ai Cantieri Culturali alla Zisa di Palermo, giovani italiani e migranti che hanno preso parte alla fase pilota della formazione LISTEN hanno raccontato le storie sviluppate durante i laboratori di narrazione LISTEN.

Ibrahim e Katleen hanno raccontato le loro storie di fronte al pubblico con sincerità ed emozione, mettendo in pratica le competenze acquisite attraverso attività non formali e laboratori di storytelling.

In particolare, Katleen ha raccontato di aver tenuto per sé la sua storia per tanti anni e si è detta entusiasta dell’opportunità offerta dal progetto: il suo racconto è stato disegnato dall’artista locale Adele Musso.

Durante la serata, si sono esibiti alcuni minori non accompagnati che stanno partecipando a un programma multiculturale

Di seguito, riportiamo la storia di Katleen.

Blu come il mare a 500 miglia

Storia di Katleen Marún Uparela, Illustrazione di Adele Musso, Progetto grafico di Roberta Sapio

Indicazioni di lettura: voce evanescente

Era un venerdì freddo, uno di quei giorni in cui il clima ti fa sentire come davanti un frigo aperto.
Alle 11:19 lei lo aspettava. Indossava un abito blu come il mare a 500 miglia dalla spiaggia, e i suoi capelli erano perfetti e disordinati allo stesso tempo.
Seduta in una panchina del parco lei pensò: oggi non è il giorno giusto per questo vestito – e intanto la pelle delle gambe si accapponava al passaggio della frescura sulle sue gambe.
11:23. Lui non arrivava. E inutile pensò. Alla fine la puntualità è una virtù poco comune non concessa a tutti, si, di quelle cose che si trovano in fondo al vasetto di uno yogurt come un premio, e che solo apprezziamo dopo una lunga attesa. Lui non era mai stato puntuale, già si sapeva, ma almeno varcava sempre la soglia con un margine di ritardo accettabile. Questo venerdì superava il suo record.
11:32. Non ha senso, pensò lei, mentre un capello infastidiva la pupilla del suo occhio sinistro. Il tempo continuava a scorrere e a fare piroette di fronte a lei, trascinando ogni secondo con pesantezza, e lui non appariva.
Alle 11:34 cadde una goccia sulla sua spalla destra una goccia. Acqua.
11:35. Un’altra goccia sulla sua mano, questa volta più gelata della precedente. Ebbe l’impressione che tutte le nuvole del cielo si avvicinavano formando un cerchio. In quel momento comprese Sotto l’imminente acquazzone, l’abito blu come il mare a 500 miglia si velava di tristezza, avvolto nella foschia di una delusione.
11:45. Lei andò via, e per lui non ci fi più storia.

Katleen Marùn Uparela per Collettivo AAS

Sul progetto

LISTEN è un progetto biennale co-finanziato dal programma Erasmus+, Key Action 2 – Strategic Partnerships in the field of Adult education. Il progetto LISTEN intende proporre l’approccio e le tecniche dello storytelling radiofonico come strategia di inclusione che possa portare dei benefici sociali e personali ai rifugiati.

Partner

Il partenariato è costituito da 7 partner provenienti da 6 Paesi europei:

Per ulteriori informazioni

Visita il sito listen.bupnet.eu o contatta Caroline Dickinson, caroline.dickinson@cesie.org.

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