Approccio narrativo per la crescita personale e l’integrazione dei rifugiati

lunedì 27 Marzo 2017

Home » Migrazione » Approccio narrativo per la crescita personale e l’integrazione dei rifugiati

Raccontare storie è un’occasione per attrarre e motivare le persone a imparare a comunicare, ad entrare in contatto con gli altri e a esprimere la propria interiorità, favorendo l’integrazione dei rifugiati all’interno delle comunità locali.

Con questo obiettivo principale, dal 27 al 28 febbraio scorso a Göttingen (Germania) si è tenuto l’incontro introduttivo del progetto LISTEN – Learning Intercultural Storytelling, finanziato dal programma Erasmus+. In un’atmosfera serena e creativa i rappresentanti delle sette organizzazioni partner provenienti da 6 diversi Paesi europei – BUPNET Bildung und Projekt Netzwek GMBH (Germania), Verein Multikulturell – Tyrolean Integration Centre (Austria), Active Citizens Partnership (Grecia), Skelleftea (Svezia), Blended learning institutions’ cooperative (Germania), Community Action Dacorum (Regno Unito) e il CESIE (Italia) – hanno discusso di idee e obiettivi del progetto. Per i partner questa è stata l’occasione perfetta per incontrarsi e conoscersi.

LISTEN promuove un approccio comune volto alla crescita e all’arricchimento personale che sia capace di unire diversi settori della comunità in virtù del proprio carattere interattivo, immediato e personale. Raccontando le loro storie, i rifugiati saranno incoraggiati a esprimersi e a condividere il racconto della propria vicenda personale con la comunità ospitante.

Il progetto è principalmente rivolto agli enti di formazione professionale e ai loro educatori, che saranno invitati a partecipare alle attività di progetto per acquisire nuove competenze professionali, o perfezionare quelle di cui sono già in possesso grazie a metodi educativi studiati apposta per i rifugiati. Tali competenze saranno riconosciute e convalidate attraverso il noto sistema LEVEL5, adattato al percorso formativo proposto dal progetto LISTEN.

Il primo risultato del progetto consisterà in una raccolta di metodologie narrative, specifiche tecniche e individuazione dei principali attori a livello europeo attraverso ricerche, questionari online e gruppi di discussione in tutti i Paesi partner.

Per maggiori informazioni sul progetto, visitare il sito www.listen.bupnet.eu oppure contattare Caroline Dickinson.

 

Ripensare l’autonomia senza acronimi: riflessioni dalla formazione locale

Ripensare l’autonomia senza acronimi: riflessioni dalla formazione locale

CIVILHOOD ha affrontato il tema dell’autonomia di giovani migranti, sottolineando la complessità delle loro esperienze e la necessità di approcci flessibili. Le sfide includono la difficoltà nel definire l’autonomia e l’impatto delle dinamiche dell’accoglienza sulla loro crescita e integrazione. Il progetto CIVILHOOD ha sviluppato risorse educative per supportare operatorз e volontariз nell’affrontare queste sfide.

CESIE ETS