Le nuove tecnologie, ed in particolare i social network, giocano un ruolo molto importante nella vita dei giovani, divenendo, purtroppo, talvolta uno strumento per istigare la violenza fra di loro.
A partire dall’inizio del 2013 il CESIE è impegnato nella realizzazione di un nuovo progetto che risponde a queste tematiche. STIR (Safeguarding Teenage Intimate Relationships) è un progetto finanziato dal Programma Daphne III della Commissione Europea (Direzione generale Giustizia), e si propone di comprendere il rapporto fra le nuove tecnologie e i fenomeni di aggressività, prepotenza, maltrattamento e abuso fra i giovani in Europa. STIR coinvolge 6 partner fra organizzazioni ed istituti universitari in 5 paesi europei: University of Bristol (Regno Unito); University of Central Lancashire – UCLAN (Regno Unito); Norwegian Centre of Violence and Traumatic Stress (Norvegia); CESIE – Centro Studi e Iniziative Europeo (Italia); Applied Research and Communication Fund (Bulgaria); Mediterranean Institute of Gender Studies (Cipro).
Nel biennio 2013-2015, le organizzazioni impegnate nel progetto studieranno i fenomeni di maltrattamento e abuso fra teenagers in relazioni intime, sia nel mondo fisico che in quello virtuale. Le attività previste sono:
- una ricerca sulle politiche e pratiche relative alla violenza tra giovani partner in area europea e l’analisi della situazione attuale della ricerca e dell’impegno istituzionale sul tema;
- 20 interviste approfondite e un questionario somministrato a 1000 adolescenti per ogni paese partner del progetto;
- La consultazione costante con un gruppo di giovani in tutte le fasi del progetto, per avere un contatto diretto con la realtà in cui si opera;
- Lo sviluppo di una risorsa informatica ed un’applicazione per cellulari, accessibili a tutti e creati per i giovani sulla base dei risultati ottenuti nell’ambito del progetto.
Per informazioni sul progetto, contatta justice@cesie.org.

Il presente progetto è finanziato con il sostegno della Commissione europea. L’autore è il solo responsabile di questa pubblicazione e la Commissione declina ogni responsabilità sull’uso che potrà essere fatto delle informazioni in essa contenute.









