Come sostenere le persone straniere di minore età non accompagnate?

martedì 14 Luglio 2026

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In tutta Europa, chi fa la tutela volontaria svolge un ruolo fondamentale nella protezione delle persone straniere di minore età non accompagnate, aiutandole a orientarsi in sistemi giuridici complessi, ad accedere ai servizi essenziali e a ricostruire un senso di stabilità dopo percorsi migratori spesso segnati da esperienze traumatiche. Allo stesso tempo, molte e molti di loro affrontano sfide significative: carichi di lavoro elevati, risorse limitate, un forte impatto emotivo e sistemi di supporto ancora frammentati.

Un nuovo report di GUIDE approfondisce queste realtà, raccogliendo le esperienze di tutori e tutrici volontari e professioniste e professionisti della tutela dell’infanzia in Bulgaria, Grecia, Italia, Polonia e Slovacchia. Più che concentrarsi esclusivamente sulle politiche o sui risultati delle attività formative, il report mette in luce di cosa hanno bisogno i tutori e le tutrici per svolgere al meglio il proprio ruolo, quali ostacoli continuano a incontrare e quali azioni concrete possono rafforzare il sostegno alle persone minori straniere non accompagnate in tutta Europa.

Il report evidenzia alcuni temi ricorrenti, tra cui:

  • costruire un rapporto di fiducia con le persone di minore età;
  • affrontare gli effetti del trauma;
  • promuovere la partecipazione delle persone minori ai processi decisionali che le riguardano;
  • collaborare efficacemente con servizi e professionisti diversi;
  • prevenire il burnout di chi tutela;
  • garantire un sostegno inclusivo e adeguato alle persone minori con disabilità.

Per svolgere efficacemente il proprio ruolo, i tutori e le tutrici hanno bisogno di competenze che vanno ben oltre la conoscenza degli aspetti giuridici. Devono conoscere i diritti dell’infanzia, i percorsi migratori, l’inclusione delle persone con disabilità, la tutela di persone di minore età, la gestione dei casi, la comunicazione e le modalità di collaborazione con gli altri servizi.

I professionisti e le professioniste adeguatamente formati hanno inoltre bisogno di occasioni per confrontarsi con colleghi e colleghe, riflettere sulle situazioni più complesse e condividere esperienze. I risultati del report dimostrano che creare spazi di supporto tra pari, come i GUIDE Listening Circles – incontri facilitati che offrono ai tutori e alle tutrici uno spazio sicuro di confronto – rafforza la resilienza professionale e contribuisce a migliorare la qualità del sostegno offerto alle persone di minore età.

L’inclusione delle persone di minore età con disabilità o con difficoltà dello sviluppo non dovrebbe essere considerata un tema separato, ma una componente integrante del lavoro di tutela. Per questo è fondamentale rafforzare la collaborazione tra i servizi per la tutela dell’infanzia, i servizi per la disabilità, il sistema educativo, i servizi sanitari e quelli sociali.

Un sistema di tutela efficace nasce dalla collaborazione tra servizi coordinati, organizzazioni che sostengono i tutori e le tutrici, politiche adeguate e comunità professionali capaci di mettere i tutori e le tutrici nelle condizioni di proteggere, rappresentare e accompagnare concretamente ogni minore.

È possibile leggere il report completo in inglese, bulgaro, greco, italiano, polacco, slovacco e ucraino.

A proposito di GUIDE

GUIDE – Supporting Guardians of Unaccompanied Children è un progetto finanziato da AMIF-2023-TF2-AG-CALL-06-CHILDREN; AMIF Action Grant Budget-Based.

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Per ulteriori informazioni

Leggi la scheda progetto. Contatta Fabiana Adamo: fabiana.adamo@cesie.org