Chi ha una disabilità ha il diritto di stare al sicuro.
Ogni persona ha il diritto di conoscere il proprio corpo. Ha il diritto di dire sì o no. Ha il diritto di chiedere aiuto senza paura.
Per molte giovani donne con disabilità intellettive e dello sviluppo, godere di questi diritti è ancora difficile. Spesso non trovano le informazioni di cui hanno bisogno. Spesso non sanno a chi rivolgersi quando qualcosa va storto. BREAK lavora per cambiare questa situazione.
BREAK aiuta le giovani donne con disabilità a conoscere i propri diritti
BREAK si occupa di educazione al consenso e di protezione delle giovani donne con disabilità intellettive e dello sviluppo.
Il progetto lavora con tre gruppi di persone.
- Con le giovani donne con disabilità, per aiutarle a capire cosa significa il consenso, a riconoscere i comportamenti sbagliati e a conoscere i propri diritti.
- Con le persone professioniste — educatori, operatori, terapisti e assistenti familiari — per lavorare sull’educazione affettiva e sessuale in modo inclusivo e accessibile.
- Con i giovani uomini con disabilità, per promuovere il rispetto, l’empatia e le relazioni non violente.
BREAKpoint: uno strumento digitale per stare al sicuro
Una parte importante di BREAK è BREAKpoint. BREAKpoint è un sito internet con strumenti pratici. Serve per comunicare, raccontare la propria storia, capire come stare al sicuro e segnalare episodi di violenza con una guida passo per passo. BREAKpoint è stata pensata e costruita insieme alle persone che la useranno.
Cambiare le regole per proteggere le persone con disabilità
BREAK vuole anche cambiare le regole e i servizi esistenti. Non basta proteggere una persona alla volta. Bisogna che scuole, servizi sociali e chi prende le decisioni imparino a prevenire la violenza, tenendo conto anche delle persone con disabilità.
Hai domande su BREAK? Manda una mail a sefora.giaimo@cesie.org.
A proposito di BREAK
BREAK – Breaking Barriers: Consent Education and Safe Disclosure for Young Women with Intellectual and/or Developmental Disabilities è finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del programma CERV-2025-DAPHNE (Progetto n. 101254450). Il nome completo in italiano: Abbattere le barriere: educazione al consenso e denuncia sicura per le giovani donne con disabilità intellettive e dello sviluppo.
Il progetto coinvolge undici organizzazioni europee:
- MOTERU INFORMACIJOS CENTRAS (WIIC) (Coordinatore, Lituania)
- KMOP EIH (Grecia)
- AFEJI (Francia)
- FUNDACION BLANQUERNA (Spagna)
- CESIE ETS (Italia)
- ALTSOL (Grecia)
- ANSSYD (Spagna)
- EASPD (Belgio)
- GSPAP (Grecia)
- DSE E.T. (Grecia)
- UNIVERSITAT DE BARCELONA (Spagna)
Per saperne di più, leggi la scheda del progetto BREAK o manda una mail a Sefora Giaimo: sefora.giaimo@cesie.org









