Eat Smart – Cibo Bio o fast food?

giovedì 27 Giugno 2013

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EAT Smart - Cibo Bio o Fast Food?Dallo scorso mese di aprile si stanno svolgendo le attività locali previste  dal  progetto “Eat Smart”, realizzato grazie ai contributi del programma Youth in Action, azione 3.2 della Commissione Europea.

Il progetto mira a diffondere un approccio sostenibile nel consumo del cibo, promuovendo la creatività dei giovani e il dialogo interculturale attraverso piacevoli e divertenti approcci: laboratori di cucina tradizionale, interviste a professionisti, persone e partecipanti, oltre a una fiera del cibo che si terrà a Palermo il prossimo settembre, nel quale ci sarà la possibilità di degustare pietanze siciliane, francesi, cinesi e vietnamite ed entrare in contatto con i partecipanti provenienti dai paesi partner Cina, Francia e Vietnam.

Successivamente al primo evento, un corso di formazione tenutosi in Cina lo scorso marzo, il gruppo di lavoro locale del CESIE ha condotto diverse attività a livello locale, tra cui due incontri al “Mercato del Capo” e alla “Fiera del Bio” di Palazzo Steri, per conoscere le opinioni e le abitudini alimentari delle persone su temi di stretta attualità quali l’importanza di un cibo sano e sostenibile, i gusti, il contrasto tra cibi della tradizione e i moderni fast food.

Il 28 maggio sono state avviate anche le altre due attività previste dal progetto a livello locale: l’intervista a Salvatore Cappello, uno dei più grandi pasticceri della Sicilia nonché ideatore della famosa torta “Sette veli”, e i due laboratori di cucina tradizionale siciliana.

Questi ultimi, svoltisi presso le cucine della Pasticceria Cappello di Palermo, hanno permesso ai partecipanti di potersi confrontare, dialogando su tradizioni, ricette e metodi di lavoro e sbizzarrendosi nella scelta degli ingredienti e nella preparazione di prelibatezze siciliane come le arancine, la caponata, la pasta fresca, la ricotta, la crema di limone. Il tutto condito dalla costante presenza del Sig. Cappello che, in qualità di esperto, ha dispensato utili consigli contribuendo a fornire un valore aggiunto con il racconto di storie, usanze e tradizioni riguardanti l’arte culinaria della nostra città. I laboratori sono terminati con altre 2 interviste ad esperti e promotori del consumo sostenibile.