STIR – Incontro di coordinamento a Palermo

martedì 22 Aprile 2014

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Lo scorso lunedì 7 aprile si è svolto presso la sede del CESIE l’incontro di coordinamento nell’ambito progetto STIR (Safeguarding Teenage Intimate Relationships) cui hanno preso parte i 6 partner del progetto: University of Bristol (Regno Unito); University of Central Lancashire – UCLAN (Regno Unito); Norwegian Centre of Violence and Traumatic Stress (Norvegia); CESIE – Centro Studi e Iniziative Europeo (Italia); Applied Research and Communication Fund (Bulgaria); Mediterranean Institute of Gender Studies (Cipro).

STIR (Safeguarding Teenage Intimate Relationships) è un progetto finanziato dal Programma Daphne III della Commissione Europea (Direzione generale Giustizia) che si propone di comprendere il rapporto fra le nuove tecnologie e i fenomeni di aggressività, prepotenza, maltrattamento e abuso fra i giovani in Europa.

L’incontro si è aperto con un’analisi dei progressi delle attività di progetto nei vari paesi partner. Infatti, sono state riscontrate delle difficoltà nel reclutamento di giovani – ai fini delle interviste anonime previste – nella maggior parte dei luoghi in cui è stata condotta la ricerca sui fenomeni di abuso legati alle nuove tecnologie, per via dell’incapacità degli studenti stessi di comprendere tali fenomeni, persino quando essi ne siano attori o vittime.

In particolare, il meeting è stato utile a raggiungere un quadro comune per l’analisi quantitativa e qualitativa dei dati raccolti in ciascun paese. Inoltre, i partner hanno avuto l’opportunità di pianificare la divulgazione dei risultati delle ricerche, attraverso la pubblicazione di una serie di articoli accademici sui temi della salute, della prevenzione e dell’intervento in casi di abuso fra giovani coinvolti in una relazione.

Poiché il progetto STIR è rivolto direttamente ai giovani e mira a fornire loro strumenti adeguati per la comprensione della violenza di coppia fra adolescenti, la discussione focale dell’incontro è stata affrontata nel pomeriggio del 7 aprile, quando i rappresentanti delle organizzazioni e delle istituzioni coinvolte in STIR hanno esplorato idee e possibilità per lo sviluppo di un’applicazione per smartphone e di una risorsa web. Basato sulla metodologia dei sei cappelli (Six Thinking Hats) di Edward de Bono questo workshop di pensiero creativo ha coinvolto i partner in un brainstorming attivo e strutturato, finalizzato alla creazione di un’applicazione. Il CESIE ha inoltre fornito un’analisi tecnica sulla possibilità concreta di realizzare le proposte avanzate.

Le idee raccolte in seno al meeting saranno sottoposte ai gruppi di consultazioni giovanili nazionali, e saranno gli stessi giovani a sviluppare la proposta finale per lo sviluppo dell’applicazione e della risorsa web del progetto. I due prodotti saranno disponibili e gratuitamente fruibili da tutti i giovani entro la fine dell’anno 2014.

Per ulteriori informazioni sul progetto STIR, contatta justice@cesie.org.

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