Prevenzione della radicalizzazione: il contributo della ricerca partecipativa e della prospettiva di genere

martedì 7 Luglio 2026

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Con la conclusione dei primi workshop di co-creazione e del ciclo di interviste con esperti ed esperte, AMALTHEA entra in una fase cruciale del suo percorso. Le attività di ricerca partecipativa realizzate nei primi mesi stanno infatti contribuendo alla costruzione di conoscenze condivise che guideranno lo sviluppo di strumenti, metodologie e politiche per una prevenzione della radicalizzazione più inclusiva e attenta alla dimensione di genere.

Negli ultimi anni, la prevenzione della radicalizzazione e dell’estremismo violento è diventata una priorità crescente per le istituzioni europee. Tuttavia, le strategie adottate finora hanno raramente considerato come il genere, insieme ad altri fattori quali età, appartenenza culturale, religione o condizione socio-economica, influenzi i percorsi di radicalizzazione e le possibilità di prevenirli. È proprio da questa consapevolezza che nasce AMALTHEA, un’ iniziativa che punta a sviluppare strumenti, conoscenze e politiche più inclusive attraverso una prospettiva intersezionale.

Per approfondire questi aspetti, nei diversi Paesi coinvolti sono stati organizzati workshop di co-creazione con persone giovani, chiamati a condividere percezioni, esperienze e bisogni legati all’identità, alla partecipazione, alla discriminazione e ai processi di radicalizzazione. Parallelamente, sono state realizzate interviste con esperti ed esperte negli ambiti degli studi di genere, della riabilitazione psicologica, della prevenzione della radicalizzazione, delle forze dell’ordine, della ricerca e delle politiche pubbliche. L’obiettivo è stato quello di ricostruire lo stato dell’arte a livello europeo, individuando i principali fattori di vulnerabilità, le cause che possono favorire la radicalizzazione e le risposte istituzionali oggi disponibili.

I primi risultati emersi dalle attività svolte in Italia, Francia, Grecia e Romania, insieme all’analisi del contesto europeo, delineano un quadro chiaro: la prospettiva di genere nella prevenzione della radicalizzazione rimane ancora uno degli aspetti meno approfonditi, sia nella ricerca sia nelle politiche pubbliche e negli strumenti operativi. Le iniziative esistenti tendono infatti a considerare il genere come un elemento secondario, senza analizzare adeguatamente il ruolo che stereotipi, discriminazioni, dinamiche relazionali e disuguaglianze possono avere nei processi di radicalizzazione e, al contrario, nella costruzione di percorsi di prevenzione e resilienza.

Con la conclusione dei primi workshop di co-creazione e del ciclo di interviste con esperti ed esperte, AMALTHEA entra ora in una fase cruciale.I risultati ottenuti non rappresentano soltanto un punto di partenza, ma confermano la necessità di investire maggiormente in ricerca, collaborazione interdisciplinare e sviluppo di strumenti capaci di supportare chi opera quotidianamente nella prevenzione dell'estremismo violento. La ricerca evidenzia infatti una lacuna ancora significativa, che richiede approcci innovativi e una maggiore cooperazione tra tutti gli attori coinvolti.

Nei prossimi mesi saranno sviluppati:

  • una piattaforma collaborativa intelligente per favorire il lavoro congiunto tra i diversi stakeholder, 
  • percorsi formativi multilingue basati sull'AI, rivolti alle forze dell'ordine e alle organizzazioni della società civile, strumenti di supporto alle decisioni, 
  • sistemi intelligenti di raccomandazione e meccanismi per facilitare la definizione di politiche pubbliche più efficaci e basate sulle evidenze.

L’iniziativa collaborerà inoltre con l'Innovation Lab di Europol, rafforzando il dialogo tra innovazione tecnologica e sicurezza a livello europeo, e definirà un protocollo di validazione trasferibile che consentirà di testare le soluzioni attraverso scenari pilota, monitorando costantemente l'efficacia, gli aspetti etici e giuridici e la possibilità di adattarle a contesti diversi. Questo processo permetterà di migliorare progressivamente i servizi sviluppati, garantendone qualità, replicabilità e sostenibilità nel tempo.

Più che sviluppare nuove tecnologie, AMALTHEA intende contribuire alla costruzione di una nuova cultura della prevenzione, fondata su conoscenze condivise, collaborazione interdisciplinare e strumenti realmente rispondenti ai bisogni di chi lavora sul territorio. Rafforzare la prospettiva di genere nella prevenzione della radicalizzazione significa infatti rendere le politiche e gli interventi più inclusivi, più consapevoli delle diverse vulnerabilità e, di conseguenza, più efficaci nel promuovere comunità sicure, partecipative e resilienti.

Per maggiori informazioni consulta la scheda progetto o contatta Giulia De Santis: giulia.desantis@cesie.org

A proposito di AMALTHEA

AMALTHEA – EnAbling a Model-driven deep understAnding of the roLe of gender Towards a Holistic solution against Extremism and radicalisation Activities

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