Di seguito pubblichiamo la testimonianza di un nostro volontario che ha partecipato ad uno scambio giovanile finanziato dal programma Youth in Action che ha avuto luogo a Riga, capitale lettone, dal 15 al 22 Giugno 2011.
“Il progetto al quale abbiamo preso parte dal titolo Healthy Lifestyles, ovvero “Stili di vita salutare” ha avuto luogo in una località rurale, Purmali, a circa 20km dal centro di Riga.
Eravamo ospiti, insieme ad altri cinque giovani turchi e cinque ciprioti, di un’organizzazione lettone, la ‘Social Alternative Institute’ e ci è stata regalata un’occasione che mai avrei immaginato di avere: abbiamo visitato Riga, una splendida città del nord Europa e ammirato altri paesaggi della Lettonia (il mare, la foresta, etc) ed inoltre siamo riusciti ad entrare nel profondo della loro cultura condividendo i festeggiamenti del giorno di S. John, Festa d’Estate e Festa Nazionale.
La nostra casa era circondata da campagna e foresta, e lì abbiamo trascorso i primi cinque intensi giorni, tra workshop, attività ludiche, sportive ed escursioni. Lo stretto contatto con la natura ci ha fatto riscoprire il piacere di correre tra i campi e di divertirci con quei giochi a cui non giocavamo probabilmente da quando avevamo dieci anni. Mangiare cibo fresco, cucinato in casa da due signore indigene, bere latte di giornata o cucinare noi stessi piatti tipici della nostra cultura, è stata una deliziosa riscoperta: sapere cosa stavamo mangiando e soprattutto da dove i prodotti provenivano, piuttosto che stare seduti al tavolo di un ristorante ed avere il pranzo servito, ha reso tutto più buono, gustoso e talvolta divertente!
Ricordo di una sera davanti alla brace a discutere della questione dei rifiuti nei nostri rispettivi paesi e il giorno dopo prepararci per il rituale della sauna, considerato come momento di intimità nei paesi nordici, nonché di profonda e accurata pulizia del corpo. È stato per noi ‘stranieri’, invece, il momento per mettere da parte ogni esitazione e dimostrare la nostra audacia, perché ogni sauna che si rispetti è seguita dal tuffo nell’acqua gelida di un laghetto.
Il contributo più decisivo al progetto è stato dato dai giovani partecipanti che con grande maturità ed interesse, hanno seguito le linee guida degli organizzatori lettoni, ma hanno dimostrato una spiccata capacità auto-organizzativa e hanno personalizzato ogni momento dell’intero progetto, rendendolo unico.
Il gruppo ha legato sin dal primo giorno, ci sono stati molti confronti di idee e siamo tornati a casa con qualcosa in più nel nostro bagaglio culturale. È una di quelle esperienze che, sono sicura, lascerà ricordi indelebili.”









