Contribuire alla riduzione della violenza nell’utilizzo dei media e delle nuove tecnologie ed aumentare la consapevolezza dei rischi e degli aspetti negativi ad essi connessi, da parte dei gruppi destinatari (giovani tra i 10 e 16 anni, bambini, genitori, docenti etc).
E’ questo l’obiettivo principale del progetto “Virtual stage against violence” che coinvolge organizzazioni provenienti da Italia, Romania, Austria e Germania.
Nei giorni 16 e 17 marzo, si terrà a Palermo il meeting di apertura del progetto “Virtual stage against violence” finanziato dal programma della Commissione Europea DAPHNE III.
Il progetto della durata di due anni si basa sul presupposto che spesso le nuove tecnologie, oggi principali vettori di informazioni e sempre più accessibili ai bambini e ai giovani, se non utilizzate correttamente diventano fonte di rischi in termini di messaggi distorti, rischio di incontrare persone con false identità, rappresentazioni violente della realtà, e molto altro. Ciò nonostante il progetto non diffonde un’immagine esclusivamente negativa delle nuove tecnologie, ma mira a dimostrarne il loro potenziale positivo e, soprattutto, a diffonderne un uso corretto, come strumento di supporto utile e positivo nel percorso di crescita dei bambini e nella loro vita giornaliera.
Il progetto verrà svolto avvalendosi delle nuove tecnologie che ne sono oggetto di indagine, le quali saranno dunque il fine e al tempo stesso lo strumento delle attività: le nuove tecnologie al servizio dell’indagine sugli effetti delle nuove tecnologie e guida ad un loro uso corretto e consapevole.
Al tempo stesso le nuove tecnologie diventeranno la base di partenza di un percorso creativo ed educativo innovativo che si avvale di un antico mezzo di espressione di idee e di intrattenimento: il teatro. Nuovi ed antichi strumenti si intrecciano al fine di raggiungere gli obiettivi preposti ed arricchire il valore pedagogico del progetto.
Per ulteriori informazioni contattare Virginia Careri virginia.careri@cesie.org









