TEDDIP’Europe: Raccomandazioni per la deistituzionalizzazione dei giovani con disagio psichico

martedì 30 Gennaio 2018

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Due anni ricchi di scoperte, esperienze, incontri, mobilità, ricerche e discussioni per promuovere l’inclusione dei giovani affetti da disagio psichico e psicologico in strutture di supporto e assistenza comunitarie.

Sembra incredibile, ma TEDDIP’Europe sta per concludersi.

Il progetto risponde alla Raccomandazione CM/Rec(2010)2 del Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa agli Stati membri riguardante la deistituzionalizzazione e la vita in comunità dei minori con disabilità. Concordiamo con quanto espresso dalla raccomandazione e promuoviamo il graduale inserimento di giovani affetti da disagio psichico e psicologico all’interno delle strutture di sostegno comunitario. Riteniamo che il processo di deistituzionalizzazione debba essere accompagnato dalla creazione di servizi che incoraggino la partecipazione attiva e l’inclusione sociale degli utenti e che offrano assistenza e supporto in maniera coordinata, flessibile e personalizzata per permettere alle persone di vivere la vita che desiderano.

Tutti – anche le persone con disabilità multiple – possono vivere all’interno della comunità godendo del giusto supporto!

Il 25 e il 26 gennaio, noi partner di TEDDIP’Europe ci siamo incontrati a Matarò (Spagna) in occasione dell’ultimo meeting del progetto. Abbiamo avviato una riflessione sui risultati ottenuti nel corso dei due anni di progetto e per ideare future iniziative volte a promuovere il processo di deistituzionalizzazione.

L’incontro è stato ospitato dal Centre d’educació especial Les aigües (Centro per l’educazione speciale), uno dei partner di TEDDIP, che ha anche tenuto il TEDDIP’Europe day locale proprio il 26 gennaio. All’evento hanno preso parte i rappresentanti degli enti e degli istituti che lavorano insieme a giovani affetti da disagio psichico, studenti e genitori. È stato davvero meraviglioso sentirsi avvolti da un’atmosfera tanto positiva.

Nel corso degli ultimi due anni di progetto, co-finanziato dal programma Erasmus+, Key Action 2 – Strategic Partnerships in the field of Youth, siamo riusciti a realizzare:

Il Libro bianco contiene delle raccomandazioni destinate ai decisori politici e presenta delle misure volte a promuovere i processi di deistituzionalizzazione:

  • È necessario diagnosticare le patologie dei minori affetti da disagio psichico al più presto, al fine di mettere a punto strategie psico-educative personalizzate.
  • Riteniamo che sia essenziale proporre ai familiari dei minori affetti da disagio psichico dei servizi di sostegno psicologico, sessioni di psicoterapia individuale o di gruppo.
  • Reputiamo che i genitori debbano ricevere tutta l’assistenza di cui hanno bisogno per ottenere dei sussidi economici, qualora ne abbiano bisogno.
  • Invitiamo i genitori di minori affetti da disagio psichico e psicologico a seguire dei corsi di formazione per imparare a conoscere ed applicare metodi didattici speciali.
  • Sosteniamo la promozione di campagne di sensibilizzazione sull’inclusione dei minori affetti da disagio psichico promosse da soggetti interessati nel settore pubblico e privato.
  • Proponiamo l’istituzione di servizi locali specializzati per i bambini affetti da disagio psichico pensati per migliorare l’inclusione dei minori nelle attività scolastiche e extra-scolastiche.

Speriamo che le nostre raccomandazioni siano tenute in considerazione e che gli Stati membri dell’Unione Europea si adeguino e promuovano l’inserimento all’interno della comunità di giovani affetti da disagio psichico.

Il Libro Bianco di TEDDIP’Europe sarà presto inserito nella nostra libreria digitale.

Vorremmo ringraziare tutti i partner del progetto che ci hanno accompagnato in questo viaggio straordinario:

Uno speciale ringraziamento va anche all’Association Image Mémoire Corps che ha documentato con foto e video questo nostro viaggio lungo due anni.

Per saperne di più sui risultati del progetto, ti invitiamo a contattare Ruta Grigaliunaite.

CESIE