Una strategia per l’integrazione dei giovani migranti – FETE, Advanced Planning Visit

giovedì 15 Gennaio 2015

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FETE-bigDal primo al 2 dicembre 2014, la città di Sliema (Malta) ha ospitato l’Advanced Planning Visit del progetto From Expats to Experts: United Civil Society through Inclusion and Empowerment of Young Immigrants (FETE).

FETE è un progetto biennale cofinanziato dal programma Erasmus+, Azione Chiave 2, Partenariati strategici nel campo della Gioventù. Il progetto vede la partecipazione di 4 partner: Crossing Borders (Danimarca – Coordinatore), CESIE (Italia), People for Change Foundation (Malta) and CNAM Conservatoire national des arts et métiers – Pays de la Loire (Francia).

Durante la visita, i rappresentanti di ciascuna organizzazione partner si sono incontrati per discutere dell’implementazione del progetto. Il partenariato ha condiviso buone pratiche volte a sostenere l’inclusione dei giovani migranti e ha anche analizzato le sfide e le opportunità per adottare una strategia di inclusione in ciascun paese mirata al contesto nazionale.

Lo scopo del progetto, che si concluderà nell’agosto del 2016, consiste nel dare a sessanta immigrati di prima generazione di età compresa fra 18 e 30 anni l’opportunità di vivere un’esperienza lavorativa e di migliorare le proprie soft skills, lavorando e facendo propri progetti su piccola scala a vantaggio delle comunità locali nei quattro Paesi partner: Malta, Italia, Francia e Danimarca. Inoltre, il progetto intende consolidare le competenze delle ONG, delle imprese sociali e delle istituzioni pubbliche creando così uno spazio per il dialogo sugli effetti positivi del fenomeno dell’immigrazione internazionale sulla società civile.

I partecipanti avranno l’opportunità di intraprendere un percorso di formazione della durata di 6 mesi, frequentare laboratori didattici e svolgere un tirocinio presso imprese locali ed aziende. In aggiunta, alcuni di loro studieranno per diventare Youth Ambassadors for Diversity and Youth Empowerment, in questo modo non solo metteranno a frutto le loro capacità, ma aiuteranno anche la comunità locale ad affrontare alcuni problemi. Grazie a tutto questo, i partecipanti potranno arricchire la loro esperienza lavorativa in Europa e sensibilizzare l’opinione pubblica sull’impatto positivo dell’immigrazione. La formazione si svolgerà prima a Malta, quindi in Francia, Italia e Danimarca.

Il progetto FETE si svolgerà in quattro fasi:

  • Ricerca su strategie di integrazione vincenti al fine di promuovere un modello di buone pratiche volto ad includere i giovani migranti all’interno del mercato del lavoro e ad avvicinarli alla comunità locale.
  • Ideazione di una strategia (Inclusion in Action: Step by Step Guide for Immigrant Youth Inclusion in Local Communities) sulla base dei risultati della ricerca condotta, da applicare e sperimentare dapprima a Malta, infine in Italia, Francia e Danimarca.
  • Realizzazione di un programma di mentoring che garantisca assistenza continua ai giovani migranti e creazione di un modello di buone pratiche per i loro mentori in Europa.
  • Divulgazione delle linee guida per i mentori e della strategia “Inclusion in Action” fondata sulla ricerca e sulla sperimentazione condotta nei quattro Paesi europei partner.

Al termine delle attività pianificate nell’ambito del progetto, FETE punta ad istituire una strategia di integrazione (“Inclusion in Action”) che tenga conto delle differenze esistenti fra i vari Paesi e che possa essere adottata in tutti i paesi europei. La strategia verrà adoperata in quattro diverse città dei Paesi partner e servirà a fornire un modello di buone pratiche di integrazione in diversi contesti europei.

Nel corso della prima fase del progetto – dedicata alla ricerca e all’analisi degli studi esistenti – si svolgeranno colloqui e interviste con esponenti del gruppo target di giovani migranti, delle ONG, delle aziende e dei membri della comunità. In seconda battuta, partecipanti e soggetti interessati potranno discutere di immigrazione, buone pratiche e condividere i risultati del progetto. Infine, nel febbraio del 2016, Copenhagen ospiterà un dibattito pubblico a cui presenzieranno tutti i partner che avranno l’opportunità di presentare i risultati e l’impatto del progetto e di discutere dati e studi sull’immigrazione in Europa nel corso di seminari e conferenze sugli effetti positivi dell’immigrazione.

Il partenariato crede fermamente che il progetto possa contribuire a sensibilizzare l’opinione pubblica sull’impatto positivo dell’immigrazione e sulle opportunità e i vantaggi che questo fenomeno presenta per le comunità locali. Il progetto aiuterà i giovani migranti ad acquisire nuove abilità, demolendo gli stereotipi e proponendo un nuovo approccio sull’inclusione.

Per ulteriori informazioni sul progetto, contattare Rosina Ndukwe all’indirizzo: rosina.ndukwe@cesie.org